IO SONO INTERISTA

E Maradona lascia Milano


Diego Armando Maradona è stato ospite di lusso in tribuna d'onore al Meazza ieri sera. Nella mattinata precedente la partita ha fatto visita alla squadra nel ritiro di Appiano Gentile, mentre nel pomeriggio ha concesso un'intervista al sito ufficiale nerazzurro. Nelle sue dicharazioni ha avuto parole d'elogio per la coppia M&M, per il calcio italiano e ovviamente per il talento Lionel Messi.L'Inter è uno dei club con più argentini nella storia. Ben trentacinque hanno vestito la maglia nerazzurra, sei fanno parte della 'rosa' attuale. Anche per questo è voluto venire a trovare l'Inter?"Prima di tutto ringrazio Massimo Moratti, che in Italia è senza dubbio il mio presidente. È un uomo squisito e ha portato in alto l'Inter. Poi quest'estate ha preso Mourinho, l'allenatore che io avrei preso senza dubbio se fossi stato il presidente di qualche società. È stato il miglior acquisto possibile, l'ho anche detto a Moratti quando ne ho avuto l'occasione. José ha tutto: sa parlare ai giocatori, alla stampa, allo spogliatoio. Per me è il migliore".Con Massimo Moratti presidente, se ce ne fosse stata l'opportunità, Maradona avrebbe giocato nell'Inter?"Senza dubbio sì. Sicuramente: con tutto il rispetto che ho per i tifosi napoletani, che sono sempre e resteranno per sempre nel mio cuore, credo che con Moratti presidente sarei stato un giocatore dell'Inter".Rispetto a quando giocava Maradona tante cose sono cambiate. Però il campionato italiano è sempre pieno di calciatori argentini..."Noi argentini siamo figli di emigranti italiani e spagnoli. Ma credo che la differenza nasce dal fatto che in Italia ci siamo sempre trovati meglio che in Spagna. Anche la mia storia personale è stato così: a Barcellona ho fatto molta fatica ad ambientarmi, a Napoli invece mi sono inserito subito. Senza problemi".Meglio la vita da calciatore o quella del c.t.?"Per me allenare non è un problema. Nessuno può dimenticare quella che è stata la mia storia, nessuno può cancellarla. Però ho una grandissima squadra: i calciatori giocano tutti bene, quindi bisogna lavorare sulla testa. E credo di essere in grado di mettere la testa di ogni giocatore a posto perchè facciano bene per l'Argentina".In Argentina si cerca sempre e ancora il nuovo Maradona. Ora tutti dicono che è Lionel Messi."Magari... Vorrei che Leo diventasse ancora più forte di me: ne guadagneremmo tutti. Il calcio argentino, la Nazionale e quindi anch'io in qualità di commissario tecnico. Per questo mi piacerebbe non che Messi diventasse il nuovo Maradona, ma che fosse ancora meglio di Maradona".
Maradona in tribuna d'onore al Meazza