IO SONO INTERISTA

Come on Inter


Inter 2 - Milan 1
Che Derby! Che Derby! Che Derby! Un piatto veramente ricco di gran calcio visto ieri sera a San Siro, un gran calcio come forse non si vedeva da anni, sia da una parte che dall'altra. Gli uomini di Ancelotti (ormai un uomo alla frutta) partono decisi e compatti, mettendo subito paura ad una difesa che sulle prime non sembra poi così solida, ed arranca in più di un'occasione. L'Inter si difende come può, con il cuore e con le gambe, ma è ancora lei che va più vicina al gol: dopo pochi secondi Ibra mal calibra un colpo di testa ravvicinato davvero troppo semplice, e poi con Stankovic che si lascia intimorire da Abbiati e solo davanti alla porta rossonera viene recuperato da Ambrosini. Un'Inter che sembra scrivere un'altra partita, purtroppo già vista, con il diavolo in avanti a tutta birra e noi in contropiede palla lunga e pedalare. E invece no. E invece no.Sarà la stanchezza degli uomini in rosso e nero, sapete 15 minuti di fuoco è troppo per certi residuati bellici, sarà perchè Mr. Mou si era veramente scocciato, parte la riscossa. Capitan Zanetti e il Cuchu a guidarla, con Stankovic come trombettista e Adriano come ariete là davanti. La carica si sente. E il Milan passa sulla difensiva. E' un altro match, uno dei tanti visti ieri sera.Inizia la fase di equilibrio, con entrambri i giochi focalizzati sul pressing a centrocampo, ma chi la spunta è l'Inter, anche perchè in valore assoluto ha un centrocampo più forte e più adatto per quel tipo di gioco. E lo sforzo paga.Adriano imbusta. Mano? Braccio? Certamente un gol viziato da un tocco non corretto, seppur non volontario, e molto vicino al corpo.Uno a zero e palla al centro. Ma la musica non cambia e l'arrembaggio continua. Due sole folate del Milan con Pato (a mio parere il migliore in campo per loro), ma è sempre l'Inter che avanza.Non stupisce per il gioco certo, ma per l'efficacia con cui si riesce sempre ad essere pericolosi. Gioco di sponde, palle alte, poco fraseggio nel reparto, e....ed ancora RETE! Gol di Stankovic. Una corsa infinita la sua che corre ad abbracciare tutti, dopo un errore madornale è stato capace di riscattarsi. Si dimostra sempre più uomo derby, sempre più anima dell'Inter. Il resto è solo Inter. Sia per quel che rimane del primo tempo che per buona parte della ripresa. Cambia gioco l'Inter. Ormai Zambrotta e Kankulovski  sono completamente in linea coi centrali, si teme la palla lunga, e allora giochiamo alla superiorità numerica.Con così tanta differenza tra i reparti, l'Inter ne approfitta e gioca palla a terra, ed è anche un bel giocare, triangolazioni, scambi e penetrazioni la fanno da copione, e il Milan subisce, tanto da subire più volte il 3° gol (ma anche l'eventuale 4° o 5°).Sempre pericolosi su ogni pallone, non dando mai punti di riferimento davanti e attaccando in ogni zona avvaersaria. Che bella gara. Poi entra Inzaghi, e come sempre cambia tutto quando entra lui. Caso vuole che loro segnano (anche giustamente se si vuol mettere), ed inizia la 4^ ed ultima mini-partita nella partita, con l'Inter in sofferenza e il Milan con l'inerzia della disperazione che spinge. Scusate la poca cronaca, am è difficile memorizzare e rimanere lucidi in certi attimi, e forse è anche megliodimenticarli al più presto.Una menzione perticolare al grande Julio Cesar sempre più verso il "titolo" di miglior portiere al mondo, senza di lui non so come sarebbe finita. Fischio Finale. Liberazione. L'Inter si aggiudica ancora un derby.