IO SONO INTERISTA

Ciao ciao Balotelli


Ed è così giunta l'ora dell'addio: Mario Balotelli lascia l'Inter, per accasarsi al Manchester City, squadra ambiziosa (ma di basso profilo) della Premier League. Un affare che gioverà alle casse dell'Inter (e soprattutto a quelle del suo procuratore).Mario sicuramente non è stato un giocatore indifferente per noi nerazzurri. Tanti infatti sono stati i sentimenti che ci ha fatto provare: dalle tante emozioni provocate da ogni gol di questo talento giovane e italiano, proveniente dal nostro vivaio, fino a quasi odiarlo, durante la semifinale di Champions contro il Barcellona.Penso di riassumere il pensiero della maggioranza dei tifosi dell'Inter dicendo che nessuno si è dimenticato il gesto della maglia gettata a terra. Il calcio è un gioco, ma ciò che rappresenta quella maglia no: con quel gesto Mario ha offeso milioni di persone affezionate a quei colori, che hanno perdonato tanti suoi errori, che hanno gioito insieme a lui ad ogni suo gol con quella maglia. Quella maglia che, in una notte di Aprile, ha gettato con disprezzo.Il rispetto verso i propri tifosi è il minimo da richiedere a qualsiasi giocatore di calcio professionista. Purtroppo quel rispetto Mario non l'ha mai avuto. Un rispetto che è mancato anche nei confronti di compagni e allenatore, uniti con l'obiettivo di vincere tutto. Ha avuto la possibilità di giocare con una delle squadre più vincenti del secolo: è grazie all'Inter se, in futuro, potrà dire di aver vinto tutti i titoli di questi ultimi anni, questo sicuramente non lo dimenticherà.
Ci lascia la promessa del calcio italiano più importante degli ultimi anni. Purtroppo Mario è destinato a rimanere una promessa, se non cambierà il suo atteggiamento strafottente nei confronti di tutto e di tutti. Mario ha tanto da dimostrare, ma deve stare molto attento: in Inghilterra non sarà come in Italia. Pochi perdoneranno qualsiasi suo errore e la stampa inglese sarà pressante, come mai è stata quella italiana, comunque benevola nei confronti di un possibile campione azzurro.Diciamo comunque la verità: Mario con l'Inter aveva già chiuso da tempo. Lo spogliatoio non era (giustamente) dalla sua parte, come pure le centinaia di migliaia di tifosi che gli hanno perdonato troppe ca..ate, mai dimenticate.Non ci resta comunque che salutarlo. Salutiamolo, con nessun rimpianto!Goodbye Mario