IO SONO INTERISTA

E come l'anno scorso...


Bologna 0 - INTER 0 Non oltre lo 0 a 0 a Bologna. Un tempo non basta per i 3 punti!...e come l'anno prima, cantava la Mina dei tempi che furuno. La stessa canzone famosa dalla quale ha preso spunto un famoso coro Anti-Inter ormai diventato un leitmotive della tifoseria nerazzurra.Prendendo spunto da questa piccola nota, l'Inter conferma il pronostico iniziale. L'Inter prova la carta "nostalgia" ed il risultato non cambia. Pareggino di inizia stagione, quello che non agitata e non placa gli animi.
Niente ribaltoni di formazione. Le critiche subite dopo Monaco hanno significativemente segnato Rafa Benitez? Non si sà, fatto sta che almeno la squadra che scende in campo sembra quella schierata solitamente da Mourinho nella scorsa stagione; almeno per quanto riguarda il modulo. Quello che manca è la stessa mentalità.Questa difesa molto alta cercata dal tecnico spagnolo fa fatica ad adattarsi con un centrocampo carente di un forte rinforzo in mediana, sfruttando anche l'alibi degli esterni poco "duttili" alla fase di ripiego, come invece succedeva l'anno scorso con il tenico portoghese. In poche parole è come se in un meccanismo funzionante, mancasse la necessaria lubrificazione. E il risultato si vede. Un tempo regalato al Bologna. Prezzo amaro ma neanche troppo...qualcosa di buono c'è, almeno nei singoli. Bene Samuel e il primo Milito, che al contrario di quanto fatto vedere nel precampionato sembra almeno intenzionato a tornare sui sui standard ottimali. GLi ultimi 5 minuti di pressing non bastano per cambiare il giudizio su di un primo tempo di marca bolognese. Così non và bene.Nel secondo tempo, la stessa formazione sembra aver mandato giù e digerito in fretta il minestrone di Benitez. "Quest'Inter non piace a nessuno", sembra il pensiero ricorrente; se ne sono accorti i tifosi e se n'è accorto lui in prima persona. Il probelma sta nella capacità della squadra di cambiarsi nei reparti. Chivu ancora non sembra pronto come terzino, e l'assenza di Maicon con Zanetti sacrificato a destra da il suo peso alla gara. Ciò nonostante l'Inter cambia marcia anche grazie ad un ritrovato Wesley Snejider, un pò in ombra nel primo tempo, almeno su palla attiva. Il cambio che permette l'ingresso del giovanissimo Coutinho alla lunga non convince appieno, nonostante esca un Pandev più che in imbarazzo nelle alchimie tattiche nerazzurre.Il fulcro del gioco si sposta su Milito-Eto'o e Sneijder. Le occasioni fioccano. Viviano (mezzo interista ndr) ci mette più che un guantone, la sfortuna (vedi su Eto'o) anche qualcosa di più.
Alla fine si esce con un punto, che non è ne punizione, nè vergogna, ma un monito a perseguire uno stile, una personalità che deve in qualunque modo essere ritrovata.Che si tratti di Inter di Mourinho o di Benitez poco importa. La strada è ancora lunga, ma di lavoro da ce n'è altrettanto.
Coraggio!!!