Per risolvere il problema dell'aumento dei rifiuti tessili, la stilista inglese HELEN STOREY ha disegnato e realizzato un vestito che, come viene a contatto con l'acqua, si disintegra senza provocare scarti inquinanti. Unica nota dolente: costa caro e lo si può usare solo una volta o, se si è piuttosto accorti a non sporcarlo al primo uso, fino al primo lavaggio. Poi, il vostro abito fashion, sparirà nello scarico della vostra lavatrice senza lasciare traccia di se! Il prototipo battezzato dai suoi creatori WONDERLAND DRESS, abito delle Meraviglie, è stato realizzato dalla stilista inglese più amata da Madonna e Cher, con l'aiuto del chimico Tony Ryan, dell'Università di Sheffield. Un modo preciso per rispondere alla campagna antisprechi del Comitato per la raccolta differenziata inglese che ha denuniciato l'aumento dei rifiuti tessili, passati dal 7 al 30% del totale in 5 anni. Il tessuto dell'abito che si dissolve a contatto con l'acqua, che dal 12 febbraio al 14 giugno sarà esposto al Museo del Design di Londra, è una speciale plastica bio-degradabile a base di alcol polivinilico, materiale appunto che sparisce a contatto con l'acqua, studiato per risolvere il problema dei rifiuti plastici. E anche la decorazione stampata sul vestito è alterata chimicamente per scomparire. L'alleanza stretta tra moda e scienza si ferma qui. Storey e Ryan stanno studiando anche un abito in grado di assorbire l'inquinamento e di neutralizzarlo col lavaggio (utilissimo nelle grandi città intasate dal traffico e lo smog). Più difficile risulta la ricerca dei finanziatori del progetto: quanti possono essere disposti a investire denaro - molto denaro - per produrre abiti costosi usa e getta?Ho solo un dubbio atroce: l'abito bio-degradabile svanisce anche se viene colpito dalla pioggia? Sarebbe alquanto imbarazzante uscire in ghingeri per partecipare ad una serata di gala e ritrovarsi in mutande prima ancora di arrivare alla meta!
MARTIN MANTRA