Nonostante sia quasi arrivato alla sua conclusione e in molti se la stiano già spassando tra locali, aperitivi, sesso e rock and roll, volevo augurare un buon venerdì e quindi, per chi se lo gode già da domani ovviamente, un buon weekend a tutti. Volevo farlo però in maniera creativa chiedendovi - e chiedendomi –: da dove deriva il termine venerdì? Per accontentarvi, ecco un bel bagno di cultura…Venerdì deriva dal latino Venĕris dies, giorno di Venere. Venere (in latino Venus, in greco Afrodite) era una delle maggiori dee romane principalmente associata all'amore, alla bellezza e alla fertilità, l'equivalente della dea greca Afrodite. Venere era la consorte di Vulcano. Era considerata l'antenata del popolo Romano per via del suo leggendario fondatore, Enea, svolgendo un ruolo chiave in molte festività e miti della religione romana.Tornando al venerdì, i termini inglese Friday e tedesco Freitag e in spagnolo "viernes" si riferiscono al suo essere, un tempo, giorno sacro alla dea Freyia, una divinità della mitologia norrena considerata la dea dell'amore, della seduzione, della fertilità, della guerra e delle virtù profetiche. Il suo nome, Freyja, in norreno significa Signora. Da alcuni questa dea viene definita ninfomane, sempre pronta a saziare le sue voglie con qualunque tipo di partner, dai giganti – beata lei – agli elfi. Si afferma che la dea amasse i canti d'amore, incitasse gli innamorati ad invocarla e viaggiasse su un carro scintillante tirato da due gatti (si presume di razza delle foreste norvegesi). Tra le sue numerose peculiarità, Freyja annovera quella di esperta nelle arti magiche
seiðr, con cui poteva realizzare divinazioni e incantesimi a distanza. Possiede la collana
Brísingamen, forgiata dai nani che gliela donarono a patto che giacesse con loro. Il suo giorno sacro è appunto il venerdì.Curiosità sul venerdì: secondo una superstizione diffusa nei paesi cristiani il venerdì è giorno infausto in quanto data presunta della morte di Gesù. Presso i romani era il venerdì che si pagavano le tasse e si eseguivano le condanne a morte. Presso certe culture sono considerate particolarmente sfortunate le date venerdì 13 o venerdì 17.C'è chi invece considerava il venerdì un giorno fortunato a prescindere dalla data del calendario in cui cadeva: il grande navigatore Cristoforo Colombo, ad esempio, salpò dal porto di Palos un venerdì. Per i siciliani invece il nato nel giorno di venerdì è un "vinnirinu" (traducibile in "venerdino"), e sarà un uomo valoroso e fortunato.THANKS GOD IT’S FRIDAY!Ps. gran parte del contenuto di questo post è tratto dal sito di Wikipedia.
MOODYMAN