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Post n°44 pubblicato il 28 Aprile 2012 da Falcone2011secondaC
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Post n°43 pubblicato il 25 Marzo 2012 da Falcone2011secondaC
La nostra classe mercoledi 28 marzo 2012 parteciperà all'incontro "la scuola digitale si incontra", un iniziativa di raccordo tra la scuola e l'innovazione tecnologica nella didattica e prevede un'area espositiva che sarà il luogo dove realizzare incontri, laboratori aperti e approfondimenti in cui dirigenti scolastici, docenti, studenti portanno incontrare in modo coinvolgente ed attivo le nuove tecnologie. Gli assi tematici del Piano Nazionale Scuola Digitale del M.I.U.R sono:
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Post n°42 pubblicato il 17 Febbraio 2012 da Falcone2011secondaC
L’addio monti è una vera e propria poesia che si trova alla fine dell’VIII capitolo dei promessi sposi. Lucia saluta i suoi amati monti che sorgono dalle acque del lago di Como, e le loro cime inuguali che sono notate solo dalle persone che erano cresciuti lì. Quelle cime erano impresse nella sua mente e da Manzoni vengono paragonate alle sagome dei familiari di Lucia. Passa poi a descrivere i fiumi dei quali Lucia conosceva il rumore che questa volta viene paragonato al rumore delle voce dei suoi familiari. Saluta poi le case bianche che sembravano come delle pecore al pascolo. Manzoni passa a descrivere una persona che andava via da quei luoghi in cerca di fortuna e dice che quei luoghi erano più belli dei desideri che aveva, dice inoltre che quella persona andava via solo perché sapeva che in seguito sarebbe tornata da ricca; mano a mano che se ne andava quelle figure diventavano sempre più piccole e l’aria si faceva pesante data la vicinanza della città. In città le case erano tutte attaccate e le strade davano un senso di soffocamento. Si ritorna ora a Lucia che non avrebbe mai pensato di partire da lì se non spinta dalla forza oppressiva di Don Rodrigo, Lucia dice che con l’andare via di lì stava perdendo tutti i desideri e tutte le abitudini. Lei è costretta ad andare via di lì e a conoscere altri monti e non riesce neanche a pensare al momento del ritorno. Verso la fine inizia a salutare la casa nativa nella quale aveva imparato a riconoscere il rumore dei passi di Agnese e Renzo. Saluta la casa di Renzo(straniera) passando davanti la quale, spesso diventava rossa dalla vergogna e nella quale voleva vivere con il suo amato; saluta anche la chiesa nellla quale il suo animo era spesso rassicurato dai canti della domenica e dove il suo amore doveva essere consacrato. Alla fine della poesia c’è una frase molto importante, forse la più importante del romanzo nella quale Manzoni dice che Dio non turba mai la felicità dei suoi figli se non per prepararne una più grande e balla.(In questa frase Manzoni predice il lieto fine del libro) A questa pagina di Manzoni si possono paragonare anche disagi dei giorni nostri, ed è per questo che il lettore è coinvolto emotivamente nella lettura. Anche oggi infatti sono molte le persone costrette alla fuga dalla loro città per le condizioni economiche o per lavoro e che devono affrontare disagi non indifferenti per andare altrove. |
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Post n°41 pubblicato il 17 Febbraio 2012 da Falcone2011secondaC
Venerdi' 10 febbraio la nostra classe si è recata al teatro Diana di Napoli per assistere allo spettacolo "FEISBUC" testo originale scritto a quattro mani da Peppe Celentano e Vincenzo De Falco, che mette in luce gli aspetti del fenomeno dei social network.Un'esigenza irrefenabile che spinge tanti giovani a tessere una fittissima rete di contatti che nel mondo virtuale sono chiamate amicizie. Amicizie chieste e concesse. Amici degli amici che non si conoscono e che mai si stringeranno la mano ma che servono per promozionare un evento, per urlare il proprio dissenzio per quello che non si accetta. I social network hanno la capacità di aggregare milioni di individui risvegliandole coscienze e sollecitando interessi e critiche su problemi etici, morali e materiali della nostrà società. I temi trattati, dai disordini alimentari ai conflitti con i genitori sino ad arrivare alla diversità in campo sessuale non ci hanno lasciato indifferenti e pertanto ogniuno di noi si è trovato a riflettere su questi argomenti. E' stata una bella esperienza peccato che il tempo non ci ha assistito fino in fondo Siamo stati accompagnati dalla prof.Aliperta la prof.Ambrosino e la prof.Marra, ci auguriamo al più presto di ripetere un'esperienza simile.
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Post n°40 pubblicato il 16 Febbraio 2012 da Falcone2011secondaC
La tour Eiffel La Tour Eiffel est le monument le plus célèbre de Paris et elle est connue dans le monde entier comme symbole de la ville. Elle a été nommée d'après son concepteur, l'ingénieur Gustave Eiffel, qui a construit la structure interne de la Statue de la liberté. Elle est visitée chaque année par plus de cinq millions de touristes. En 2006, elle était à la neuvième place parmi les sites les plus visités en France, et c' est le monument payant le plus visité au monde. Son ouverture a été en 1889, elle a 324 mètres de hauteur. Quand elle a été construite, on a enregistré une certaine résistance du public, parce que on a pensé qu'il serait une structure assez lâche esthétiquement (il n'est toujours pas apprécié par certains Parisiens, qui l'appellent le "asperges de fer"). En 1909 la Tour Eiffel devait être démolie car elle a été contestée l'élite artistique et littéraire de la ville a été épargnée que parce qu'il s'est avéré une plate-forme idéale pour les antennes d'émission nécessaires pour la nouvelle science de la radiotélégraphie. Toutefois, il est généralement considéré comme l'un des exemples de l'art dans l'architecture est sans doute le plus extraordinaire et l'un des symboles les plus représentatifs de Paris à travers le monde et elle a été proposée pour les sept merveilles du monde
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Inviato da: Falcone2011secondaC
il 12/02/2012 alle 22:49
Inviato da: giuseppeciferri1930
il 11/02/2012 alle 15:49
Inviato da: Falcone2011secondaC
il 11/02/2012 alle 13:58