La decadenza televisiva italiana mi tiene lontana dal video già da un po'.Sono pochissime le trasmissioni che riescono ad attirare la mia attenzione ed il mio gradimento, senza che il mio pollice si muova velocemente per cambiare canale tra uno sbadiglio e/o una netta sensazione di disgusto.Ciò che è semplice e logico per menti normodotate diventa incomprensibile o illogico per chi ha la sinapsi deficitaria:gli idioti sono convinti che trash e pornografia siano le carte vincenti di un programma; i normodotati sono convinti che il successo di un programma sia decretato dalla buona qualità dello stesso.E se vogliamo tirare in causa anche la psicologia e la sociologia ( purtoppo è tutto strettamente collegato)diciamo che gli idioti danno una mano affinchè quella parte di società dalla sinapsi deficitaria accelleri il suo processo di autodistruzione.Certo, ognuno ha anche la tv che merita ma per questione di par condicio ( o di democrazia, fate un po' voi) è giusto che almeno il 50% della programmazione sia concepita per un pubblico non volgare, competente, decisamente a favore della meritocrazia e decisamente avulso dalla morbosità.Che la tv italiana sia caduta veramente in basso è un dato di fatto: basta guardare degli spezzoni mandati da Blob sul Grande Fratello, Amici della sig.ra De Filippi. O anche le ospitate di "Domenica In" dove ieri la Setta chiedeva alle onnipresenti Lory Del Santo e Alba Parietti il loro parere sulla crisi economica mondiale (che sarebbe come chiedere ad un bambino di tre anni che ne pensa del sillogismo aristotelico). Ecco, già il fatto che come opinioniste ci siano loro o un Daniele Interrante la dice lunga sul livello qualitativo ed intellettivo.Non ne escono indenni nemmeno i vari tg: se non fosse per la drammaticità delle notizie che purtroppo ogni giorno sconvolgono ed addolorano, ci sarebbe da ridere.Comunque, siccome gli eccessi portano sempre all'autodistruzione, portiamo un po' di pazienza: tra poco l'immondizia televisiva andrà in autocombustione. Ne sono pienemente convinta.
Cara tv italiana, come sei caduta in basso!
La decadenza televisiva italiana mi tiene lontana dal video già da un po'.Sono pochissime le trasmissioni che riescono ad attirare la mia attenzione ed il mio gradimento, senza che il mio pollice si muova velocemente per cambiare canale tra uno sbadiglio e/o una netta sensazione di disgusto.Ciò che è semplice e logico per menti normodotate diventa incomprensibile o illogico per chi ha la sinapsi deficitaria:gli idioti sono convinti che trash e pornografia siano le carte vincenti di un programma; i normodotati sono convinti che il successo di un programma sia decretato dalla buona qualità dello stesso.E se vogliamo tirare in causa anche la psicologia e la sociologia ( purtoppo è tutto strettamente collegato)diciamo che gli idioti danno una mano affinchè quella parte di società dalla sinapsi deficitaria accelleri il suo processo di autodistruzione.Certo, ognuno ha anche la tv che merita ma per questione di par condicio ( o di democrazia, fate un po' voi) è giusto che almeno il 50% della programmazione sia concepita per un pubblico non volgare, competente, decisamente a favore della meritocrazia e decisamente avulso dalla morbosità.Che la tv italiana sia caduta veramente in basso è un dato di fatto: basta guardare degli spezzoni mandati da Blob sul Grande Fratello, Amici della sig.ra De Filippi. O anche le ospitate di "Domenica In" dove ieri la Setta chiedeva alle onnipresenti Lory Del Santo e Alba Parietti il loro parere sulla crisi economica mondiale (che sarebbe come chiedere ad un bambino di tre anni che ne pensa del sillogismo aristotelico). Ecco, già il fatto che come opinioniste ci siano loro o un Daniele Interrante la dice lunga sul livello qualitativo ed intellettivo.Non ne escono indenni nemmeno i vari tg: se non fosse per la drammaticità delle notizie che purtroppo ogni giorno sconvolgono ed addolorano, ci sarebbe da ridere.Comunque, siccome gli eccessi portano sempre all'autodistruzione, portiamo un po' di pazienza: tra poco l'immondizia televisiva andrà in autocombustione. Ne sono pienemente convinta.