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IL TAMARRO


...Per amplificare l'intelletto, il tamarro fa uso, durante gli spostamenti (e non solo), di sostanze allucinogene varie o di semplici sigarette, sempre scroccate. Le sostanze allucinogene in questione spaziano dall'hashish all'oppio, passando per giusquiamo, radicchio, e foglie di cicorie. In pratica, il tamarro fuma qualsiasi materia di rovenienza anche lontanamente vegetale e soggetta alla combustione. Il fumare non pregiudica la guida del mezzo, Perché inspirando, il tamarro assimila sostanze terribilmente nocive, espirando espelle, oltre all'aria oramai ricca di anidride carbonica, anche i derivati della combustione psicotropa. Veniamo adesso all'ultimo punto concernente i mezzi di trasporto tamarriani: i piedi. Ultima risorsa del tamarro che non possiede il classico motorino, i piedi, strumenti preziosi, vengo rinchiusi in orribili stivali dotati di generosi rialzi (zeppe di materiali plastici per la cui misurazione ci si serve di strumenti di derivazione aerospaziale), atti a distanziare il più possibile i delicati arti dalla dura terra. In genere di colore nero, sconfinano spesso nella scala dei grigi catarifrangenti e nell'arancione carico, riflettente anch'esso. Se a questi colori aggiungiamo il blu, abbiamo ottenuto la palette completa che gli specialisti in moda tamarra usano nelle loro creazioni. Il tamarro si guarda bene dall'esporre le sue delicate pupille alla feroce irradiazione solare: se ne prende cura proteggendole con l'ausilio di voluminosi occhiali da sole a specchio, in grado di coprire da soli oltre la metà della superficie facciale (abbondantemente bombardata dai raggi UVA delle lampade abbronzanti). Di tonalità azzurre, arancioni o semplicemente nere, queste propaggini ottiche conferiscono al tamarro il suo aspetto inconfondibile, specie quando vengono indossate alle due di notte. Le forme sono le più varie. continua...