I Navy seals italiani hanno sventato un attacco di pirati. Gli incursori della Marina militare a bordo dell'«Andrea Doria» sono intervenuti nell'Oceano Indiano salvando una nave mercantile dal sequestro. I pirati, che erano riusciti a salire a bordo del cargo, sono stati messi in fuga dall'arrivo della nave militare, e per coprirsi la fuga hanno dato fuoco al mercantile. L'incendio ha interessato una vasta parte del mercantile e l'equipaggio composto in gran parte da filippini è stato evacuato dai nostri soldati e trasbordato sul cacciatorpediniere italiano. L'attacco è avvenuto a circa 200 miglia a sud-est di Mombasa, dove il mercantile Pacific Express - di proprietà greca, battente bandiera cipriota - è stato attaccato dai pirati. L'equipaggio si è asserragliato nella cosiddetta «cittadella», una zona protetta all'interno della nave, dove i pirati non sono riusciti a penetrare nonostante abbiamo sparato una granata di Rpg per sfondare la porta blindata. Ma nel frattempo il comandante era riuscito a dare l'allarme raccolto dal cacciatorpediniere «Andrea Doria» della Marina italiana schierata nell'Oceano Indiano nell'ambito dell'operazione della Nato «Ocean Shield» in difesa delle rotte mercantili. La nave italiana si è avvicinata a tutta forza. A un miglio dal mercantile gli incursori della Marina hanno messo in mare i loro gommoni. Alla vista del cacciatorpediniere i pirati sono fuggiti, appiccando il fuoco al cargo sequestrato. I nostri «Seals» sono saliti a bordo della nave e hanno liberato i marinai del mercantile. L'equipaggio - il comandante è ucraino e 25 filippini - è stato tratto in salvo e «sta bene», a bordo del cacciatorpediniere Doria, e verrà trasferito a Mombasa dove hanno chiesto di essere sbarcati. La Pacific Express è alla deriva in fiamme in mezzo all'oceano. Il cargo è stato dichiarato «perso». Le operazioni sono state dirette dal contrammiraglio Gualtiero Mattesi, comandante della Task force 508 della missione Nato per contrastare il fenomeno della pirateria «Ocean Shield».
BLITZ DEGLI INCURSORI ITALIANI
I Navy seals italiani hanno sventato un attacco di pirati. Gli incursori della Marina militare a bordo dell'«Andrea Doria» sono intervenuti nell'Oceano Indiano salvando una nave mercantile dal sequestro. I pirati, che erano riusciti a salire a bordo del cargo, sono stati messi in fuga dall'arrivo della nave militare, e per coprirsi la fuga hanno dato fuoco al mercantile. L'incendio ha interessato una vasta parte del mercantile e l'equipaggio composto in gran parte da filippini è stato evacuato dai nostri soldati e trasbordato sul cacciatorpediniere italiano. L'attacco è avvenuto a circa 200 miglia a sud-est di Mombasa, dove il mercantile Pacific Express - di proprietà greca, battente bandiera cipriota - è stato attaccato dai pirati. L'equipaggio si è asserragliato nella cosiddetta «cittadella», una zona protetta all'interno della nave, dove i pirati non sono riusciti a penetrare nonostante abbiamo sparato una granata di Rpg per sfondare la porta blindata. Ma nel frattempo il comandante era riuscito a dare l'allarme raccolto dal cacciatorpediniere «Andrea Doria» della Marina italiana schierata nell'Oceano Indiano nell'ambito dell'operazione della Nato «Ocean Shield» in difesa delle rotte mercantili. La nave italiana si è avvicinata a tutta forza. A un miglio dal mercantile gli incursori della Marina hanno messo in mare i loro gommoni. Alla vista del cacciatorpediniere i pirati sono fuggiti, appiccando il fuoco al cargo sequestrato. I nostri «Seals» sono saliti a bordo della nave e hanno liberato i marinai del mercantile. L'equipaggio - il comandante è ucraino e 25 filippini - è stato tratto in salvo e «sta bene», a bordo del cacciatorpediniere Doria, e verrà trasferito a Mombasa dove hanno chiesto di essere sbarcati. La Pacific Express è alla deriva in fiamme in mezzo all'oceano. Il cargo è stato dichiarato «perso». Le operazioni sono state dirette dal contrammiraglio Gualtiero Mattesi, comandante della Task force 508 della missione Nato per contrastare il fenomeno della pirateria «Ocean Shield».