Genova - La cultura del mare spiegata ai ragazzi: è questo in sintesi "la filiera del porto", un nuovo progetto nato dalla collaborazione tra Progetto Giovani di Fondazione Carige e Genoa Port Center per promuovere tra i più giovani le professioni del mare, un'iniziativa completamente gratuita dedicata ai ragazzi tra gli 8 e i 12 anni."La filiera del porto" è una nuova iniziativa, realizzata dal Genoa Port Center insieme al Progetto Giovani di Fondazione Carige, volta a promuovere l'economia del mare tra i giovani studenti liguri."La filiera del porto" è un'attività sperimentale nata con lo scopo di offrire agli studenti delle scuole secondarie di primo grado della Liguria l'occasione di conoscere e approfondire le opportunità che offre il porto di Genova e il suo indotto, un mondo ancora poco conosciuto dai ragazzi e, spesso, anche dalle loro famiglie.Con "La filiera del porto" la Provincia di Genova e Fondazione Carige, attraverso il Progetto Giovani, si propongono infatti di dare ai ragazzi gli strumenti necessari a capire e conoscere il porto, anche in vista di fare una scelta scolastica consapevole in un momento cruciale della loro crescita, quale è il passaggio dalle scuole "medie" alle "superiori".Il porto di Genova rappresenta infatti il fulcro economico della città e di tutta la regione e uno degli scali più importanti del Mediterraneo; e la Liguria - dove hanno sede il più grande istituto nautico d'Italia e l'Accademia Italiana della Marina Mercantile - si propone come un polo di eccellenza per il settore della portualità. Per questo l'economia del mare è un ambito a cui il mondo della scuola guarda con crescente interesse, un possibile sbocco lavorativo per molti di questi ragazzi."La filiera del porto" comprende diverse attività didattiche che hanno in comune il fatto di essere svolte a bordo del Genoa Port Center Boat, un battello che navigando all'interno del porto, offre ai ragazzi la possibilità di osservare in modo diretto, con l'ausilio di animatori specializzati, le moltissime attività che quotidianamente sono svolte presso lo scalo genovese, e che coinvolgono un numero elevatissimo di professionalità (sono circa 80 quelle che compongono il comparto marittimo-portuale), che fanno del porto di Genova un luogo unico dove si esprimono ricerca, innovazione, tecnologie, internazionalizzazione.Tutte le attività sono realizzate con gli stessi linguaggi e strumenti che quotidianamente i ragazzi utilizzano al di fuori delle mura scolastiche: i videofoninini per realizzare filmati, i giochi di squadra, facebook e i social network. Infine, nell'ambito di "La filiera del porto" il Genoa Port Center ha attivato una collaborazione con il Progetto Anziani "Età Libera" di Fondazione Carige: i ragazzi potranno infatti integrare le attività didattiche con una visita speciale alla sede di uno degli operatori del porto accompagnati da con un ex lavoratore portuale, che li guiderà per un confronto tra i mestieri di oggi e di ieri. Come afferma Pierluigi Vinai, vicepresidente di Fondazione Carige, "Fondazione Carige sostiene fin dalla sua nascita il Genoa Port Center ed è stata più che felice di poter collaborare, attraverso il Progetto Giovani, a realizzare questa nuova iniziativa. Se è vero infatti che la Fondazione in un periodo difficile come questo è chiamata ad intervenire su molti fronti, credo non possa esimersi dal dedicare risorse ed energie ai ragazzi, che rappresentano il futuro della nostra regione. Offrire gratuitamente agli studenti l'occasione di scoprire il porto significa dare loro l'opportunità di fare scelte più consapevoli e di vivere una esperienza unica sotto il punto di vista formativo e culturale".
La filiera del porto: perché gli studenti delle medie dovrebbero scegliere il mare
Genova - La cultura del mare spiegata ai ragazzi: è questo in sintesi "la filiera del porto", un nuovo progetto nato dalla collaborazione tra Progetto Giovani di Fondazione Carige e Genoa Port Center per promuovere tra i più giovani le professioni del mare, un'iniziativa completamente gratuita dedicata ai ragazzi tra gli 8 e i 12 anni."La filiera del porto" è una nuova iniziativa, realizzata dal Genoa Port Center insieme al Progetto Giovani di Fondazione Carige, volta a promuovere l'economia del mare tra i giovani studenti liguri."La filiera del porto" è un'attività sperimentale nata con lo scopo di offrire agli studenti delle scuole secondarie di primo grado della Liguria l'occasione di conoscere e approfondire le opportunità che offre il porto di Genova e il suo indotto, un mondo ancora poco conosciuto dai ragazzi e, spesso, anche dalle loro famiglie.Con "La filiera del porto" la Provincia di Genova e Fondazione Carige, attraverso il Progetto Giovani, si propongono infatti di dare ai ragazzi gli strumenti necessari a capire e conoscere il porto, anche in vista di fare una scelta scolastica consapevole in un momento cruciale della loro crescita, quale è il passaggio dalle scuole "medie" alle "superiori".Il porto di Genova rappresenta infatti il fulcro economico della città e di tutta la regione e uno degli scali più importanti del Mediterraneo; e la Liguria - dove hanno sede il più grande istituto nautico d'Italia e l'Accademia Italiana della Marina Mercantile - si propone come un polo di eccellenza per il settore della portualità. Per questo l'economia del mare è un ambito a cui il mondo della scuola guarda con crescente interesse, un possibile sbocco lavorativo per molti di questi ragazzi."La filiera del porto" comprende diverse attività didattiche che hanno in comune il fatto di essere svolte a bordo del Genoa Port Center Boat, un battello che navigando all'interno del porto, offre ai ragazzi la possibilità di osservare in modo diretto, con l'ausilio di animatori specializzati, le moltissime attività che quotidianamente sono svolte presso lo scalo genovese, e che coinvolgono un numero elevatissimo di professionalità (sono circa 80 quelle che compongono il comparto marittimo-portuale), che fanno del porto di Genova un luogo unico dove si esprimono ricerca, innovazione, tecnologie, internazionalizzazione.Tutte le attività sono realizzate con gli stessi linguaggi e strumenti che quotidianamente i ragazzi utilizzano al di fuori delle mura scolastiche: i videofoninini per realizzare filmati, i giochi di squadra, facebook e i social network. Infine, nell'ambito di "La filiera del porto" il Genoa Port Center ha attivato una collaborazione con il Progetto Anziani "Età Libera" di Fondazione Carige: i ragazzi potranno infatti integrare le attività didattiche con una visita speciale alla sede di uno degli operatori del porto accompagnati da con un ex lavoratore portuale, che li guiderà per un confronto tra i mestieri di oggi e di ieri. Come afferma Pierluigi Vinai, vicepresidente di Fondazione Carige, "Fondazione Carige sostiene fin dalla sua nascita il Genoa Port Center ed è stata più che felice di poter collaborare, attraverso il Progetto Giovani, a realizzare questa nuova iniziativa. Se è vero infatti che la Fondazione in un periodo difficile come questo è chiamata ad intervenire su molti fronti, credo non possa esimersi dal dedicare risorse ed energie ai ragazzi, che rappresentano il futuro della nostra regione. Offrire gratuitamente agli studenti l'occasione di scoprire il porto significa dare loro l'opportunità di fare scelte più consapevoli e di vivere una esperienza unica sotto il punto di vista formativo e culturale".