Capitani e non solo

Crisi marò: Contatti fra avvocato nave e famiglia vittima


Un avvocato degli armatori della Enrica Lexie, la nave su cui viaggiavano i due marò arrestati in India, avrebbe avvicinato la famiglia di una delle vittime per cercare un accordo extra-giudiziario, ma per ora l'iniziativa non ha prodotto risultati concreti. Lo scrive il 'Times of India'. Secondo il quotidiano, il 31 marzo due sacerdoti italiani, padre Marco e padre Giuseppe, sarebbero stati a Kollam per incontrare la famiglia di Jelastine Valentine, uno dei pescatori indiani rimasti uccisi nella sparatoria in alto mare del 15 febbraio scorso. L'ipotesi è che i due cappellani militari abbiano "avuto colloqui con le autorità della Diocesi cattolica di Kollam per trovare un accordo economico extra-giudiziario" che favorisca la liberazione di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.I preti italiani hanno incontrato la vedova di Jelastine Lauramma e il figlio Derek immediatamente dopo aver raggiunto il Kerala il 31 marzo, e avrebbero persino visitato la tomba del pescatore ucciso. Padre Rajesh Martin della Diocesi di Kollam, che assiste la famiglia di Jelastine in tribunale, ha smentito qualsiasi voce sulla possibilità di un accordo economico che bypassi l'iter giudiziario. "Visto che il caso è già in tribunale - ha dichiarato - un'intesa extragiudiziaria sarebbe impossibile persino se i familiari della vittima avessero deciso in tal senso". Visto che il 31 era il compleanno di Derek ma i sacerdoti italiani non ne erano a conoscenza, i due cappellani sarebbero tornati a Kollam lunedì con un regalo per il ragazzo. Il giorno successivo, sono stati in visita ai marò italiani nella prigione centrale di Trivandrum. I sacerdoti avrebbero anche incontrato i familiari dell'altro pescatore ucciso, Ajeesh Pink nello stato di Tamil Nadu prima di fare rientro a Kollam