Capitani e non solo

Post N° 18


Parte da Pozzallo, storica città di mare, la richiesta di tutelare la marineria italiana che, negli ultimi anni, ha registrato una decimazione in tema di ingaggi di personale italiano, visto che gli armatori preferiscono assumere personale extracomunitario, pagato di meno e meno qualificato. Dei timori, reali, di molti marittimi di perdere il lavoro si è fatta interprete la consigliera comunale Ninella Azzarelli che, con una mozione, intende impegnare il Consiglio Comunale ad approvare un ordine del giorno del giorno per promuovere la modifica dell'attuale legge che, sostiene la consigliera Azzarelli, "penalizza l'impiego di personale marittimo italiano".La mozione punta anche ad investire il Governi regionale e nazionale e le associazioni di categoria, oltre agli altri comuni italiani con forte rappresentanza di marittimi. "Ad ogni marittimo lasciato a casa corrisponde una famiglia senza stipendio - afferma la consigliera Azzarelli - e in tempi così difficili di crisi economica, le famiglie dei marittimi non imbarcati stanno vivendo seri momenti di disagio. Stiamo organizzando - conclude Ninella Azzarelli - una raccolta di firme per sensibilizzare fortemente chi di dovere a dare seguito alla nostra iniziativa con atti immediati e concreti"."La mozione presentata dal consigliere Ninella Azzarelli - dichiara il sindaco Giuseppe Sulsenti - dimostra una doverosa attenzione nei confronti di una categoria di lavoratori che, anziché essere sostenuta e assistita per il particolare e difficile lavoro svolto, continua ad essere penalizzata per il perdurare di una grave carenza legislativa che condiziona il lavoro di migliaia di marittimi agli interessi economici delle Compagnie di navigazione e dell'Armamento italiano".