Pozzallo - Celebrato ieri in città il World Maritime Day 2010: Year of the Seafarer, promosso dall'Imo. Pozzallo, infatti, città di mare e di marittimi non poteva mancare a questo appuntamento promosso in città dalla Società Marinara, con il presidente Luigi Ammatuna, e dal Circolo Ufficiali, con il presidente, Vincenzo Denaro, e la collaborazione dei giovani studenti del Nautico G. La Pira e dei capitani Salvatore Armenia e Vincenzo Bongiardina.Un momento significativo, arricchito ed impreziosito da documentari e real-video che, con frasi ricercate e toccanti immagini, hanno sintetizzato e reso omaggio alla vita di bordo dei marittimi tra il duro lavoro e i turni incessanti, tra il relax e i momenti di malinconia, tra l'incolmabile nostalgia per la famiglia e le impietose condizioni del mare, con la pressante responsabilità di rispondere spesso con il proprio lavoro della sicurezza propria e di tutta la nave.E' stato raccontato così un mestiere difficile che oggi impiega in città tanti marittimi, sia sui cargo commerciali che sulle navi da crociera, senza trascurare le attuali problematiche legate alla sicurezza a bordo ed alla pressante crisi economica che ha colpito anche il settore marittimo, con a rischio molti posti di lavoro e la sopravvivenza di tante famiglie italiane e pozzallesi.Da questo incontro sono nati così un tributo al pozzallese Giovanni Di Martino che, nel lontano 1956 sull'Andrea Doria mise a rischio la propria vita per donare il salvagente ad un bambino americano di tre anni; l'invito a raccogliere firme per sostenere la mozione della consigliere Ninella Azzarelli in favore del lavoro a rischio per i marittimi e l'impegno per una giornata di approfondimento dedicata alla salvaguardai dei diritti dei marittimi.
Celebrato a Pozzallo l'Anno dedicato alla Gente di Mare
Pozzallo - Celebrato ieri in città il World Maritime Day 2010: Year of the Seafarer, promosso dall'Imo. Pozzallo, infatti, città di mare e di marittimi non poteva mancare a questo appuntamento promosso in città dalla Società Marinara, con il presidente Luigi Ammatuna, e dal Circolo Ufficiali, con il presidente, Vincenzo Denaro, e la collaborazione dei giovani studenti del Nautico G. La Pira e dei capitani Salvatore Armenia e Vincenzo Bongiardina.Un momento significativo, arricchito ed impreziosito da documentari e real-video che, con frasi ricercate e toccanti immagini, hanno sintetizzato e reso omaggio alla vita di bordo dei marittimi tra il duro lavoro e i turni incessanti, tra il relax e i momenti di malinconia, tra l'incolmabile nostalgia per la famiglia e le impietose condizioni del mare, con la pressante responsabilità di rispondere spesso con il proprio lavoro della sicurezza propria e di tutta la nave.E' stato raccontato così un mestiere difficile che oggi impiega in città tanti marittimi, sia sui cargo commerciali che sulle navi da crociera, senza trascurare le attuali problematiche legate alla sicurezza a bordo ed alla pressante crisi economica che ha colpito anche il settore marittimo, con a rischio molti posti di lavoro e la sopravvivenza di tante famiglie italiane e pozzallesi.Da questo incontro sono nati così un tributo al pozzallese Giovanni Di Martino che, nel lontano 1956 sull'Andrea Doria mise a rischio la propria vita per donare il salvagente ad un bambino americano di tre anni; l'invito a raccogliere firme per sostenere la mozione della consigliere Ninella Azzarelli in favore del lavoro a rischio per i marittimi e l'impegno per una giornata di approfondimento dedicata alla salvaguardai dei diritti dei marittimi.