come una favola

Fino a mezzanotte di mai 


quando eri molto piccolo stavi sempreattaccato a me,anche se ora sembra impossibile. Tutto il giorno eri la mia ombrae la sera non ti addormentavi senza la "compagnia",e tu mi prendevi la mano per il dito medio,il punto più lungo tra me e te ai due capi del letto.dopo un pò mi congedavo e tu non volevi saperne;non facevi lagne,semplicementeEra questo il consueto dialogo che si svolgeva tra noi,e la tua quotidiana impertubabilità,propia della logica assurda dell'amore,me lo rendeva nuovo ogni sera.Be', buonanotte, adesso dormi."ancora un pò","non posso mica restare fino a mezzanotte.""Non viene mai mezzanotte""Sì che è già mezzanotte",vedi che gli altri dormono tutti""allora tu resta fino alla mezzanotte di mai",