come una favola

Post N° 73


L’ATEO E L’ORSO Un ateo stava facendo una passeggiata nella foresta: “ Che alberi maestosi! Che fiumi impetuosi! Che splendidi animali!” si diceva. Mentre camminava lungo il fiume, sentì un movimento tra i cespugli dietro di sé. Si voltò e vide un grizzly di tre metri che lo caricava. Si mise correre più velocemente che poteva lungo il sentiero, ma, voltandosi, vide che l’orso si avvicinava sempre di più. Il suo cuore pompava freneticamente e cercava di correre ancora più veloce, ma l’orso era sempre più vicino. Inciampò e cadde a terra. Rotolò per cercare di tirarsi su ma l’orso era proprio sopra di lui, lo bloccava con la zampa sinistra ed aveva alzato la destra per colpirlo. In quell’istante l’ateo gridò: “ Mio Dio”. Il tempo si fermò. L’orso si immobilizzò. La foresta divenne silenziosa. Mentre una luce abbagliante brillava sull’uomo, proruppe dal cielo una voce: “ Hai negato la mia esistenza per tutti questi anni, insegnando che non esisto, ed hai addirittura attribuito il creato ad un incidente cosmico. E ti aspetti che adesso ti aiuti?” L’ateo guardò diritto verso la luce e rispose: “ Sarebbe ipocrita da parte mia chiederti all’improvviso di considerarmi un credente, ma forse… non potresti almeno rendere cristiano l’orso?” “ Va bene”, rispose la voce. La luce se ne andò. I suoni della foresta ricominciarono. L’orso abbassò la sua zampa destra, accostò insieme entrambe le zampe, abbassò il capo e disse : “ Signore, benedici questo cibo che sto per prendere…”