Blue_Blog

Post N° 686


SE NOI CI FOSSIMONON CI SAREMMO . . .Polo: - Forse questo giardino affaccia le sue terrazze solo sul lago della nostra mente ...Kublai: - ... e per lontano che ci portino le nostre travagliate imprese di condottieri e di mercanti, entrambi custodiamo dentro di noi quest'ombra silenziosa, questa conversazione pausata, questa sera sempre uguale.Polo:- A meno che non si dia l'ipotesi opposta: che quelli che s'arrabattano negli accampamenti e nei porti esistano solo perchč li pensiamo noi due, chiusi tra queste siepi di bambł, immobili da sempre.Kublai: - Che non esistano la fatica, gli urli, le piaghe, il puzzo, ma solo questa pianta di azalea.Polo: - Che i portatori, gli spaccapietre, gli spazzini, le cuoche che puliscono le interiora dei polli, le lavandaie chine sulla pietra, le madri di famiglia che rimestano il riso allattando i neonati, esistano solo perchč noi li pensiamo.Kublai: - A dire il vero, io non li penso mai.Polo: - Allora non esistono.Kublai: - Questa non mi pare una congettura che ci convenga. Senza di loro mai potremmo restare a dondolarci imbozzoliti nelle nostre amache.Polo: - L'ipotesi č da escludere, allora. Dunque sarą vera l'altra: che ci siano loro e non noi.Kublai: - Abbiamo dimostrato che se noi ci fossimo, non ci saremmo.Polo: - Eccoci qui, difatti..Italo Calvino, Le cittą invisibili...