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Frullathio pallorum


Nel piccolo borgo in cui viveva, lo consideravano alla stregua di un eretico. Il giudizio dei suoi concittadini era di assoluto sdegno, poiché Blogger si opponeva alla tradizione di babbo Natale e la befana. “Quel ridicolo mago grassone è una pessima invenzione”, andava raccontando in giro. Chi sei tu, veramente Babbo Natale? E tu befana, degna sua compare? Era questa la domanda a cui cercava una risposta. Almeno la vecchietta, sinonimo di chi non ha la fortuna di belle fattezze non gode della copertura del complotto mondiale per la sua poco amena figura ottocentesca in un mondo di corpi abbelliti dal processo di rimodellamento plastico; magari, in futuro lei prenderà le forme di barbie. Durante la notte della vigilia di Natale, Blogger ebbe un incubo. La bocca del suo camino si muoveva come grandi labbra aperte fino a mostrare la profonda gola da cui partiva una voce grave e misterica:” io sono uno degli anticristi che dovevano venire. Guarda di quale sopraffina arte sono stato capace, scambiando il dono celeste in una festa di crapule e ipocrisia. Ah! come si riempiono i forzieri di quei pochi che comandano il complotto; e loro sono come me: fottutamente maliziosi. E’ questa la nuova liturgia da sostenere, altro che quel bambinello senza una lira in saccoccia. Con una risata cavernosa la voce si congedò, gridando: stupido, stupido. Blogger si risveglio nel pieno della notte, appiccicato al suo sudore. Andò nel soggiorno per rincuorarsi con un bicchiere di gin. Un odore insopportabile gli provocò un inizio di nausea. Le nari del suo naso si protesero nell’aria come froge di un cane, e portavano al camino, dove intravedeva un’enorme palla giallastra. Mentre indugiava sul da farsi, fu richiamato da un insistente scampanellio alla sua porta. Una folla minacciosa era ad attenderlo, oltre la macchina della polizia municipale e il sindaco in prima fila. “Siamo spiacenti, sig. Blogger, chiediamo delle spiegazioni. Sono spariti tutti i giocattoli delle case intorno alla sua. Le concordanze di diversi testimoni portarono ad un identikit che fu anche pubblicato via internet per meglio rintracciare il colpevole. Sig. Blogger, disse il capo della polizia: il comignolo descritto dai testimoni è proprio il suo, anche se la persona illustrata non le somiglia affatto; ciò salva lei dall’arresto.Nel frattempo,dobbiamo accertarci di un’eventuale complicità e magari…trovare la refurtiva in casa sua”. Quei poveretti appena si addentrarono nella casa dovettero precipitarsi fuori con la bocca spalancata per meglio respirare. Vi era all’interno della casa un puzzo metifico. Dopo varie ore, si concluse che l’accaduto era da mettersi in relazione al suo rancore e malanimo per il ciccione. Fuori dalla sua abitazione, la gente inveiva ancora; alcuni lanciavano pietre contro le sue finestre. Blogger decise di andar via per sempre. Riempì l’auto di tutto ciò che gli serviva e s’allontanò per sempre. Lo raggiunse un sarcastico: in bocca al lupo, eretico! Egli sorrise: “Sicuramente creperà, dopo aver digerito tutta quell’oscenità”. Finalmente, era fuori da una sorta di frullathio pallorum, durato fin troppi anni. Ora, un viaggio avventuroso l’attendeva, dirigendosi verso la blogsfera. Tempo dopo, si capì che il complotto ai suoi danni fu ordito proprio dai suoi vicini di casa.Blue.chipsHo scritto questo racconto dopo aver letto da Elliy circa una partecipazione di blogger a scrivere una storia.Ho volutamente renderlo un po' crudo, forse anche  volgare; nulla in confronto alle false leggende e storie che si tramandano proprio durante queste festività.La nascita di Gesù non ha niente a che fare con la leggenda di babbo natale e la befana; qualsiasi accostameto, anche se abbellito di buonismo, si rivela alla fine sempre un tentativo di omogeneizzazione di fatti che dovrebbero invece percorrere strade proprie. Nemmeno i bambini, a cui riferiamo, avranno capito il senso di questo sincretismo tra sacro e profano, tanto che le storie ricevute da bimbi cresceranno in loro tal quale, che si avvlgeanno ad altre storie,senza un orizzonte preciso. Per chi crede, ed in questo credo pone speranza, il dono celeste  della nascita di Gesù non può essere profanato neppure per far sorridere i bimbi accostandolo a Babbo Natale o alla befana. C'è una linea di demarcazione assolutamente inare la veritàvalicabile per certe storie. Ogni tentativo di sincretizzazione si risolve solo in un processo di confusione, un disadattamento all'abitudine di dire e cercare la verità.I bambini hanno bisogno di verità e non di miscele di ipocrisie e falsità.Ho sempre spiegato a piccola H. la diversa posizione dei racconti che la gente si tramanda.Lei sa che babbo natale è una leggenda, sa chi è veramente, e gli piace sapere che il suo papà si traveste solo per rendere la storia un po' divertente.Quanto alla befana, decisamente non l'ho mai capita; soprattutto, perché è diventato epiteto di brutta donna, a cui mi sono sempre ribellato: nessun uomo o donna dovrebbe mai essere additato con questo aggettivo. La bellezza e la bruttezza sono altra cosa, e spesso abitano nel cuore.Blue.chips