Sono stato per un po' di tempo nel profumo delle mie radici. Una casa tra il bosco e il lago. Da sempre innamorati l'uno dell'altro: la casa, figlia del bosco, amorevolmente s'acquieta d'amore con il leggero sciabordio delle acque del lago.In questa stagione fredda, con l'orizzonte segnato dallo scivolare in basso delle ombre dei tetti, la notte mostra solo il brillio di lontane stelle. Si assaporano momenti di particolare assenze e presenze, come il vuoto d'un pieno tutto da immaginare; un vuoto che si sostituisce a tutte le realtà conosciute e da re-inventare. T'inventi una luce che sai esistere da qualche parte, desiderandola con tutte le forze, quasi fosse un'anticipazione di vita al supremo rifiuto del mondo dell'oscurità, e di tutte le sue imperfezioni e negatività.Dalla soglia di casa, con le palpebre socchiuse, le ciglia hanno un impercettibile vibrazione. Mi sono chiesto se si stia bene con i ricordi delle persone che ti hanno compreso, amato; perché senti che quella leggera e invisibile cerniera della propria anima non ti fa male a tenerla aperta, e gli sguardi dei ricordi ti entrano attraverso quella fessura gradualmente, attraversandoti le vie del sangue come una medicina che non può farti male; può solo aggiungere o farti riscoprire ciò che avevi sempre avuto dentro, ma che da solo non avresti mai potuto scoprire. Forse, è questo il compito dell'amore: cercare di svelare l'insondabile, le invisibili perfezioni di chi ci ha amato da sempre. Ciò che si riesce a scoprire può essere solo una caparra, un'anticipazione. Il resto verrà come un taglio del cielo, dove una immensa e brillantissima luce diagonale ci attraverserà con i versetti di una meravigliosa poesia, dolce e perfetta, mai scritta da mani d'uomo. Mi piacerebbe scrivere sempre pensieri su un croccante foglio di carta e ascoltare l'altalenante e leggero graffiare come fossero note che salgono per una musica che non guardi al futuro incerto, ma solo per l'oggi, nell'attesa che il cuore diventi ingordo di tutte quelle volte che si è sentito esplodere, per poi ritornare nella quiete, in compagnia dei ricordi allineati o rinfusi come gagliardi soldatini di piombo, gremiti nella scatola intagliata e impreziosita da pezzi di vita vissuta. Teneramente e amorevolmente vissuta. Accade spesso che la scrittura porta con sé il dono di una forma di redenzione, un sollievo a cui non vorresti mai rinunciare, se non il tempo di dormire per riprendere. Ma sono sempre storie d'amore; anche se, da questa parte del mondo leggibile, è estremamente difficile far rivivere storie d'amore quando il sipario è calato, e il dramma partorisce una sensazione di vuoto. Infinito; perché quell'arte appena vissuta, non si farà più.Una storia d'amore sospesa nell'infinito è crudele, come quelle stelle che restano a guardarti immobili, piantate come chiodi d'una verità sempre più da scoprire.Si desidera accanto un cuore; sentire lo scorrere del sangue confondersi con il proprio, mentre ogni nota che ascolti entra in un gorgo espanso come un giardino fiorito oltre l'orizzonte dei sensi.Il cielo è provvido: conosce ogni ansia, ogni piega dell'anima. Un cuore d'amare lo concede sempre; ed a volte ti sorprende, come il cuore di una bimba sorridente e fiduciosa di un abbraccio capace di farla sentire al centro di ogni universo di bene. Piccola H. mi seduce più di una stella del firmamento. Lei con le mani tese al cielo si diverte a tenere le stelle nel suo piccolo pugno. Vorrebbe stringerle con le sue mani. Non è il semplice gesto ingenuo dei bambini, ma di giganti che hanno ancora il senso del creato; il senso della possibilità di credere che tutto è buono e conforme alla nostra natura di bellezza."Papà, ma è vero che un giorno noi potremo disegnare il cielo con le stelle? Io vorrei disegnare una rosa". Lei non attende che io risponda. Inizia a muovere le mani e immagina il suo potere.Ho seguito il movimento delle sue mani. "hai visto com'è bella mia rosa"?Avrei dovuto dire di aver visto solo una lacrima, limpida e trasparente. Invece, ho risposto: "sì! è bellissima.Ti prometto che verrà un giorno in cui le abiteremo insieme a chi amiamo".E lei: "allora tocchiamoci le ciglia degli occhi". ( è una nostra usanza per promesse da mantenere. (occhio conto occhio, mentre le ciglia sbattono accarezzandosi). Lei sa sorprendermi sempre. E l'amo da morire. I bambini restano i veri dominatori delle stelle. E' una vera disgrazia quando noi leghiamo loro le ali per farli volare in un cilindro di rottami ad immagine e somiglianza di ciò che diventa il nostro cuore quando dimentichiamo di amarli; o peggio, quando ci lasciamo indurire e pietrificare dalla mancanza d'amore per gli altri, perché loro sentono il profumo dell'amore intorno, ma anche la miseria della sua mancanza.Blue.chipsps: non dimentichiamoci delle sofferenze delle nostre sorelle e fratelli di Haiti.
Promesse stellari.
Sono stato per un po' di tempo nel profumo delle mie radici. Una casa tra il bosco e il lago. Da sempre innamorati l'uno dell'altro: la casa, figlia del bosco, amorevolmente s'acquieta d'amore con il leggero sciabordio delle acque del lago.In questa stagione fredda, con l'orizzonte segnato dallo scivolare in basso delle ombre dei tetti, la notte mostra solo il brillio di lontane stelle. Si assaporano momenti di particolare assenze e presenze, come il vuoto d'un pieno tutto da immaginare; un vuoto che si sostituisce a tutte le realtà conosciute e da re-inventare. T'inventi una luce che sai esistere da qualche parte, desiderandola con tutte le forze, quasi fosse un'anticipazione di vita al supremo rifiuto del mondo dell'oscurità, e di tutte le sue imperfezioni e negatività.Dalla soglia di casa, con le palpebre socchiuse, le ciglia hanno un impercettibile vibrazione. Mi sono chiesto se si stia bene con i ricordi delle persone che ti hanno compreso, amato; perché senti che quella leggera e invisibile cerniera della propria anima non ti fa male a tenerla aperta, e gli sguardi dei ricordi ti entrano attraverso quella fessura gradualmente, attraversandoti le vie del sangue come una medicina che non può farti male; può solo aggiungere o farti riscoprire ciò che avevi sempre avuto dentro, ma che da solo non avresti mai potuto scoprire. Forse, è questo il compito dell'amore: cercare di svelare l'insondabile, le invisibili perfezioni di chi ci ha amato da sempre. Ciò che si riesce a scoprire può essere solo una caparra, un'anticipazione. Il resto verrà come un taglio del cielo, dove una immensa e brillantissima luce diagonale ci attraverserà con i versetti di una meravigliosa poesia, dolce e perfetta, mai scritta da mani d'uomo. Mi piacerebbe scrivere sempre pensieri su un croccante foglio di carta e ascoltare l'altalenante e leggero graffiare come fossero note che salgono per una musica che non guardi al futuro incerto, ma solo per l'oggi, nell'attesa che il cuore diventi ingordo di tutte quelle volte che si è sentito esplodere, per poi ritornare nella quiete, in compagnia dei ricordi allineati o rinfusi come gagliardi soldatini di piombo, gremiti nella scatola intagliata e impreziosita da pezzi di vita vissuta. Teneramente e amorevolmente vissuta. Accade spesso che la scrittura porta con sé il dono di una forma di redenzione, un sollievo a cui non vorresti mai rinunciare, se non il tempo di dormire per riprendere. Ma sono sempre storie d'amore; anche se, da questa parte del mondo leggibile, è estremamente difficile far rivivere storie d'amore quando il sipario è calato, e il dramma partorisce una sensazione di vuoto. Infinito; perché quell'arte appena vissuta, non si farà più.Una storia d'amore sospesa nell'infinito è crudele, come quelle stelle che restano a guardarti immobili, piantate come chiodi d'una verità sempre più da scoprire.Si desidera accanto un cuore; sentire lo scorrere del sangue confondersi con il proprio, mentre ogni nota che ascolti entra in un gorgo espanso come un giardino fiorito oltre l'orizzonte dei sensi.Il cielo è provvido: conosce ogni ansia, ogni piega dell'anima. Un cuore d'amare lo concede sempre; ed a volte ti sorprende, come il cuore di una bimba sorridente e fiduciosa di un abbraccio capace di farla sentire al centro di ogni universo di bene. Piccola H. mi seduce più di una stella del firmamento. Lei con le mani tese al cielo si diverte a tenere le stelle nel suo piccolo pugno. Vorrebbe stringerle con le sue mani. Non è il semplice gesto ingenuo dei bambini, ma di giganti che hanno ancora il senso del creato; il senso della possibilità di credere che tutto è buono e conforme alla nostra natura di bellezza."Papà, ma è vero che un giorno noi potremo disegnare il cielo con le stelle? Io vorrei disegnare una rosa". Lei non attende che io risponda. Inizia a muovere le mani e immagina il suo potere.Ho seguito il movimento delle sue mani. "hai visto com'è bella mia rosa"?Avrei dovuto dire di aver visto solo una lacrima, limpida e trasparente. Invece, ho risposto: "sì! è bellissima.Ti prometto che verrà un giorno in cui le abiteremo insieme a chi amiamo".E lei: "allora tocchiamoci le ciglia degli occhi". ( è una nostra usanza per promesse da mantenere. (occhio conto occhio, mentre le ciglia sbattono accarezzandosi). Lei sa sorprendermi sempre. E l'amo da morire. I bambini restano i veri dominatori delle stelle. E' una vera disgrazia quando noi leghiamo loro le ali per farli volare in un cilindro di rottami ad immagine e somiglianza di ciò che diventa il nostro cuore quando dimentichiamo di amarli; o peggio, quando ci lasciamo indurire e pietrificare dalla mancanza d'amore per gli altri, perché loro sentono il profumo dell'amore intorno, ma anche la miseria della sua mancanza.Blue.chipsps: non dimentichiamoci delle sofferenze delle nostre sorelle e fratelli di Haiti.