save children

Notte stellata.


Com'è pallida e sola la nottenell'ombra rannicchiata del tuo visos'ode solo il fruscio del tuo veloe il profumo d'altro destino.Questa mia dolce ossessionedi scrivere di te, del dolore che squassae trattiene ogni rovina con ferite di fuoco.Mio amore, bella d'immenso, tortura brulicante di gestasenza sguardi, senza tue braccia d'avorio.Com'è grande il cielo la nottepietoso altare chiama a raccolta il meglio di ogni sacrificio; e si dissetacon il mio sangue, con il mio amore.Oh! Cielo! La tua forza, la tua immensitàaveva bisogno di lei? Proprio di lei?Ho sbagliato anch'io, tante volte,ma tu, cielo, stavolta no, nel tuo libro tempestato di stellehai confuso il suo nomee ti sei preso il mio amore.Ed ora, in questa notte stellatadi tutto l'immenso rimane il mio sanguefreddo, senza gioia di lei.B.C.La scorta dei desideri giace nella bisaccia dei dolori che sfiorano il senso del fuoco, della neve che si fa carne.Era così semplice amare, una via naturale per gioire, per rimanere sui bordi del mare, vicino alla culla dei sogni. Si cercano sempre giustificazioni al panico che incombe sul cuore; si cercano per non essere troppo vicini al nulla, per capire l'insensatezza del destino mai sazio di sorrisi, del suo farci precipitare fuori dal sogno, gettati via alla stregua d'un cencio consunto, come un ardore da coprire nella gelosia di luce.Tu sei l'altro mondo. Io solo un fiato, che scorre sulla pelle minerale d'una casa terrena, in cerca di un senso; in cerca di lei.Piccola H. dorme nella sua cameretta.Da qui, dove sono, ascolto il suo fiato, il suo riposo. Veglio sulle mie distanze, e veglio la vicinanza del suo esserci, come fosse un miracolo di vita, un'essenza di paradosso del sangue.Domani andremo dove lei più desidera.Le parlerò del cielo, delle infinite meraviglie di questo mondo.La terrò in braccio se farà freddo; e del suo sorriso e suo incanto, ne farò una scorta da riporre nella stanza più segreta del cuore, dove nessuno entrerà per cogliere fiori.Però, tu cielo, che non hai bisogno di chiedere permessi, stavolta, accontentati di rimirare lo spettacolo del bene, siediti e gioisci; e porta con te l'altro mio bene. Io intanto, aggiungo il solito posto al tavolo di mia vita.Blue.chips