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Gocce di felicità


Appena fuori dal mio liceo vi era un muro di cinta che dava su un pendio che declinava in un prato, colmo in primavera di papaveri rossi e piccole margherite. Amavo sostare in piedi in bilico sul margine alto del muro.Cercavo sempre di prendere il vento dalla parte del petto. Appena allargavo le braccia sentivo tra le mie dita il suo soffio che mi attraversava. Non lo sapevo che lei mi osservava di nascosto; nemmeno mi aveva mai detto nulla.Finché un giorno la vidi camminare su quello stesso muro, non accorgendosi che ero là dappresso. Portava una gonna lunga e vaporosa e una camicetta bianchissima; così luminosa da oscurare tutt'intorno a lei. Il suo passo era leggero e sembrava non poggiare i piedi su quella strettoia che percorreva un orizzonte infinito. Lei danzava con il vento: era il mio vento, erano le mie traiettorie che desiderava dipingere con la sua grazia, i suoi intimi desideri,Non le dissi nulla neppure io. Attesi per molto tempo davanti quel muro la sua magia, i suoi voli. Vi ritornò solo un giorno che ci aveva contriti. Ed io ero là, come se già sapessi dove incontrarla. Osservai i suoi movimenti, le lacrime copiose sul suo viso.Il giorno dopo le telefonai: ho un posto delizioso dove vado ad incontrare il vento. Vuoi venirci? "Lo conosco, mi rispose. Lì ho incontrato il tuo desiderio di essere felice". In un attimo la nostra intesa divenne gioia di ascoltarci, di sognare."E' stato emozionante salire su quel margine di felicità", mi disse. I nostri sguardi si colmarono di ogni pensiero nascosto. Nella nostra libertà di amarci avevamo capito che quella felicità a cui decidemmo di dare una ragione era un incontro, una speranza di cui i nostri sensi potevano percepire e gioire.Poi, lei mi pose le sue mani delicatamente sul viso; sembrava volesse stringerlo affinché nulla potesse disperdersi: "dimmi, mio amore, quando saremo felici per sempre. Questi nodi di felicità che si uncinano al cuore saranno con noi ancora? La felicità avrà il dolore e la gioia dell'amore"?Quando tutto viene detto e non si ha null'altro da raccogliere nel tempio delle parole, rimane una sola lacrima a sorreggere un intero cosmo che ti viene ad abitare; e in quel momento, gli sguardi si attraversano percorrendo le vie del sangue, fino a salire sulla sommità dell'anima, dove una nube soffice ti accoglie. E di te, di me, mia amata, sarà una vertigine ad accompagnare i nostri giorni. In attesa.Questi pensieri si affollarono nella mia mente, ma le parole ubbidivano solo all'aura di attesa che incoronava il suo viso. Le risposi in un singulto: danza con me. Il vento promette bene e, forse, ti risponderà con me. Oggi quel muro è sempre nei miei sogni, senza gravità alcuna; sorregge ancora i suoi voli, le sue speranze. Il Cielo ha cura delle anime che a lui si abbandonano. In quella strettoia aerea che a me sembrava minuscola, quasi illusoria, si celava un mistero grande, un mistero d'amore. Avere queste cose nel cuore rende felici. E' una piccola scorta, utile per ogni momento del nostro pellegrinare nel mondo fra la gente, avvolti da una mano invisibile, ma capace di vivere dentro e sommuovere ogni corda delle nostre percezioni.Forse, un anticipo della felicità che vola sulle ali del dolore di ogni altra mancanza.Piccola H. è venuta a sbirciare sul mio pc. Ha visto la foto che ho copiato da un blog (Nues). Al centro della foto vi sono tre gocce trasparenti allineate. Mi ha chiesto: cosa sono? Credo che rappresentino tre gocce di felicità. E lei: così poco? Sì, mia piccola, la felicità si racchiude spesso in una trasparenza di piccole gocce in cui puoi intravedere la grandezza e l'armonia delle cose buone.La piccola mi ha sorpreso dicendo:"allora quando si diventa grandi si è meno felici"?No!. le ho risposto: si può essere felici in maniera diversa.Al suo mondo appartengono i sogni e la speranza più sincera. Quando sarà il suo tempo, anche le ali dei suoi dolori si spiegheranno al vento per raccontare a lei di un volo possibile, oltre ogni mancanza.Ma lei, forse, oggi, quando ascolta il cuore attraversandomi gli occhi, immagina che io sia felice vedendo lei come una goccia di felicità.Piccola H. mi ha insegnato senza spiegare, che per essere felici bisogna non domandarselo, ma attendere che nasca una piccolo goccia d’amore trasparente e assorbire i suoi riflessi in quel discrimine che passa dagli occhi fino a raggiungere lontane stelle.Blue.chips