A quest’ora della notte tardauscirei sulla fredda strada inseguendo un’antica neniae, invece, sorpresa mia,dai veli di mia finestraincontro una visione: in un riflesso, su gelida pozzanghera, un naso tondo e rosseggiante sopra baffi ispidi, stupidamente, m’irride dentro un no! Nel dispetto di un malessere notturno si spengono luci tremule di lampioni gialli, quasi a presagire invernali primavere irridere gli steli di miei fantasmi piantati laddove, immagino, sonnecchi la lava nella terra. Nel cantico di perdute albe muore il cigno al lago sotto un monte negro dove invano, sopra un simulacro, una ragazza mostra nel tatuaggio nugoli di orchidee volare su argentei e veloci jet sognando il sogno, sognando amore. Di lei, nessun si cura : i cattivi maestri insegnano (e sembran bravi) opere e canti che della morte hanno il respiro. Ascolta: sette ore bastano a un lungo sonno prima della morte; non hanno vesti tessute i gigli della valle; un muro ti respira e attende sotto pochi metri dal tuo letto; gli sciacalli di città sono ancora in maggioranza albini; gli occhi delle donne aspirano al profondo dell’uomo innanzi la goccia di rugiada e i maschi, s’affannano in carezze vane sulle misteriose chiome loro mentre il mondo gira a vuoto. Un uomo solo, disse a lei, come un Re sparso di raro unguento: l’ Amore coprirà ogni tuo dolore.b.c. Per quanto la mia anima desideri rimanere nel silenzio, mi rimane comunque una forte sensazione di desiderare una presenza per colmare un vuoto, una nebbia a cui è difficile sottrarmi. Scrivo per allontanare i miei fantasmi; scrivo per non arrendermi. Leggo i pensieri di altri e mi soffermo ogni volta che vi leggo amore, sofferenza, piccole gioie, desiderio di vicinanza, speranza. Leggo ogni sera almeno un capitolo della bibbia che apparteneva a mio nonno. Leggo i suoi appunti scritti a margine con una grafia precisa, ordinata, chiara. “Non sono degno. Perdonami” : così lui scrisse in fondo ad una pagina, riempiendo la parte triangolare del bordo destro inferiore. Vedevo spesso mia nonna accarezzare il bordo della sua Bibbia. Il suo gesto era più leggero del volo di farfalla, e lucente di raggio di luna nel suo discreto bagliore. Una volta lei si accorse che l’osservavo intensamente in quel suo amorevole gesto, così mi disse: “quanto amore abbiamo perduto…troppo.” Aveva gli occhi lucidi. Eppure, non potevo pensare che quella donna non avesse amato con tutto il suo essere.Il giorno del mio matrimonio, mi sussurrò all’orecchio, indirizzando gli occhi verso la mia sposa: amala, amala, amala, e sarai felice. Così è stato. Anche ora che lei non c’è più, che mi manca più di ogni cosa, il solo pensiero di esser stato intensamente amato ed aver amato con tutto me stesso, gioisco nel dolore della sua assenza. Non si muore mai veramente, nemmeno in questa vita. E le cose che ci hanno riempito il cuore e l’anima viaggiano con noi, qui ed oltre.Piccola H. ora ha un obiettivo: diventare un medico. Lei dice che il mondo ha bisogno del cuore di un medico. Io so cosa significhi per lei in questo momento che viviamo. Il medico di Jaana le ha regalato un vero stetoscopio che ha provato su di me: “Papà, hai 70 battiti al minuto, regolari”. Mi ha fatto sorridere che siano “regolari”; piccola H ha voluto precisare per darsi un’aria professionale. Un giorno, non molto lontano, capirà che quei battiti possono improvvisamente diventare estremamente irregolari, perché siamo fragilmente umani. Prima di addormentarsi, con il suo stetoscopio accanto, mi ha chiesto se avevo mai misurato i battiti del cuore di sua madre. Le ho risposto di sì, ma senza l’ausilio di nessun apparecchio; a me bastava guardarla negli occhi per sentire il suo battito. Blue.chipsQuesto spazio virtuale che occupo senza costanza, mi ha dato più di quanto pensassi. Fra coloro che mi leggono vi sono persone di straordinaria umanità. Con alcuni ho breve corrispondenza, con tanti altri solo uno sguardo scritturale, ma da cui sento battere il loro cuore. Soprattutto, vi sono persone che ho amato ed a cui ho riservato un posto nel cuore; ed è strano che proprio alle persone che più si ama meno si sente l’esigenza di scrivere. Forse, accade lo stesso sentimento che aveva mia nonna quando sfiorava le pagine del libro suo amato: si ama, oltre le parole, con gli occhi del cuore. Grazie
BATTITI
A quest’ora della notte tardauscirei sulla fredda strada inseguendo un’antica neniae, invece, sorpresa mia,dai veli di mia finestraincontro una visione: in un riflesso, su gelida pozzanghera, un naso tondo e rosseggiante sopra baffi ispidi, stupidamente, m’irride dentro un no! Nel dispetto di un malessere notturno si spengono luci tremule di lampioni gialli, quasi a presagire invernali primavere irridere gli steli di miei fantasmi piantati laddove, immagino, sonnecchi la lava nella terra. Nel cantico di perdute albe muore il cigno al lago sotto un monte negro dove invano, sopra un simulacro, una ragazza mostra nel tatuaggio nugoli di orchidee volare su argentei e veloci jet sognando il sogno, sognando amore. Di lei, nessun si cura : i cattivi maestri insegnano (e sembran bravi) opere e canti che della morte hanno il respiro. Ascolta: sette ore bastano a un lungo sonno prima della morte; non hanno vesti tessute i gigli della valle; un muro ti respira e attende sotto pochi metri dal tuo letto; gli sciacalli di città sono ancora in maggioranza albini; gli occhi delle donne aspirano al profondo dell’uomo innanzi la goccia di rugiada e i maschi, s’affannano in carezze vane sulle misteriose chiome loro mentre il mondo gira a vuoto. Un uomo solo, disse a lei, come un Re sparso di raro unguento: l’ Amore coprirà ogni tuo dolore.b.c. Per quanto la mia anima desideri rimanere nel silenzio, mi rimane comunque una forte sensazione di desiderare una presenza per colmare un vuoto, una nebbia a cui è difficile sottrarmi. Scrivo per allontanare i miei fantasmi; scrivo per non arrendermi. Leggo i pensieri di altri e mi soffermo ogni volta che vi leggo amore, sofferenza, piccole gioie, desiderio di vicinanza, speranza. Leggo ogni sera almeno un capitolo della bibbia che apparteneva a mio nonno. Leggo i suoi appunti scritti a margine con una grafia precisa, ordinata, chiara. “Non sono degno. Perdonami” : così lui scrisse in fondo ad una pagina, riempiendo la parte triangolare del bordo destro inferiore. Vedevo spesso mia nonna accarezzare il bordo della sua Bibbia. Il suo gesto era più leggero del volo di farfalla, e lucente di raggio di luna nel suo discreto bagliore. Una volta lei si accorse che l’osservavo intensamente in quel suo amorevole gesto, così mi disse: “quanto amore abbiamo perduto…troppo.” Aveva gli occhi lucidi. Eppure, non potevo pensare che quella donna non avesse amato con tutto il suo essere.Il giorno del mio matrimonio, mi sussurrò all’orecchio, indirizzando gli occhi verso la mia sposa: amala, amala, amala, e sarai felice. Così è stato. Anche ora che lei non c’è più, che mi manca più di ogni cosa, il solo pensiero di esser stato intensamente amato ed aver amato con tutto me stesso, gioisco nel dolore della sua assenza. Non si muore mai veramente, nemmeno in questa vita. E le cose che ci hanno riempito il cuore e l’anima viaggiano con noi, qui ed oltre.Piccola H. ora ha un obiettivo: diventare un medico. Lei dice che il mondo ha bisogno del cuore di un medico. Io so cosa significhi per lei in questo momento che viviamo. Il medico di Jaana le ha regalato un vero stetoscopio che ha provato su di me: “Papà, hai 70 battiti al minuto, regolari”. Mi ha fatto sorridere che siano “regolari”; piccola H ha voluto precisare per darsi un’aria professionale. Un giorno, non molto lontano, capirà che quei battiti possono improvvisamente diventare estremamente irregolari, perché siamo fragilmente umani. Prima di addormentarsi, con il suo stetoscopio accanto, mi ha chiesto se avevo mai misurato i battiti del cuore di sua madre. Le ho risposto di sì, ma senza l’ausilio di nessun apparecchio; a me bastava guardarla negli occhi per sentire il suo battito. Blue.chipsQuesto spazio virtuale che occupo senza costanza, mi ha dato più di quanto pensassi. Fra coloro che mi leggono vi sono persone di straordinaria umanità. Con alcuni ho breve corrispondenza, con tanti altri solo uno sguardo scritturale, ma da cui sento battere il loro cuore. Soprattutto, vi sono persone che ho amato ed a cui ho riservato un posto nel cuore; ed è strano che proprio alle persone che più si ama meno si sente l’esigenza di scrivere. Forse, accade lo stesso sentimento che aveva mia nonna quando sfiorava le pagine del libro suo amato: si ama, oltre le parole, con gli occhi del cuore. Grazie