Libere Riflessioni

TIPI DA SPIAGGIA - 5 (e ultima) parte


Eccoci ormai giunti al termine delle vacanze
, ed anche se prevedo di tornare al mare nei prossimi weekend (meteo permettendo), volevo concludere la mia carrellata sulla complessa e multiforme fauna che a vario titolo ho avuto modo di osservare durante la mia permanenza al "Pappette Bich".Poteva secondo voi mancare un post sugli stravaganti e suggestivi venditori ambulanti extracomunitari? Gran parte di essi provengono da Paesi nordafricani, ed erano un tempo chiamati semplicemente "marocchini" o, in maniera più dispregiativa, "vu cumprà". Tale neologismo ricorda molto il termine "sciuscià" con cui i soldati americani alla fine della II guerra mondiale definivano i bambini napoletani che, per guadagnare qualche soldo, si offrivano di lucidar loro le scarpe, distorcendo la dizione "shoe shine".Sia ben chiara una cosa: non sono razzista, ed ho un grande rispetto per chi cerca di guadagnarsi onestamente da vivere, quindi anche per questi migranti non appartenenti all'Unione Europea. Ormai specializzatisi in base ai prodotti che vendono, la loro situazione è resa difficile sia per la spietata concorrenza che si fanno tra loro, sia a causa dell'attuale congiuntura economica; nonostante tutto, riescono a fine giornata a racimolare qualche euro, che gli consente di sopravvivere in Italia, e magari anche di mantenere le famiglie rimaste nei loro paesi d'origine, e questo basta e avanza per meritarsi il nostro rispetto.Quella che segue è semplicemente una carrellata delle categorie che ho avuto modo di osservare, e che qui riporto in chiave assolutamente ironica e, ripeto, non xenofoba.Borsisti: non hanno vinto una borsa di studio, bensì studiano il modo di vendere borse, borsette e borsellini. Se gli fate notare che la loro merce è falsa, vi risponderanno un po' indispettiti che i loro prodotti sono "imitazioni di qualità".Cappellai: li vedete arrivare da lontano. Hanno la capacità di impilare decine e decine di cappelli, e di portarli in bilico sulla testa, in una sorta di "Torre di Pisa" oscillante.Vestali: sono a dir poco straordinari. Veri e propri bazar ambulanti, vendono ogni tipo di vesti, gonne, gonnelle e camicette (tutta roba "made in China") in un assortimento multicolore e variegato di taglie e modelli. Il tutto rigorosamente ordinato in stand a tre piani, perfettamente bilanciati ed equilibrati.Artigiani: i loro prodotti sono classici esempi di artigianato dei rispetti paesi d'origine: maschere tribali, oggetti, utensili, animali esotici intagliati nel legno. Nonostante il peso ed il volume della loro merce, non li vedi stillare una sola goccia di sudore neanche con 45 °C all'ombra!Bigiottieri: probabilmente sono i più pazienti; il biblico Giobbe a costoro gli fa un baffo! Hanno una capacità di sopportazione fuori dal comune! Dopo aver mostrato tutto il campionario (collane, collanine, bracciali, anelli, orecchini e monili vari) all'eterna indecisa cliente di turno, che cercava qualcosa che sulla faccia della Terra non è stata ancora creata, riescono a reprimere il più violento raptus omicida e, con un sorriso smagliante, passano oltre.Giocattolai: cerchi un qualunque giocattolo da spiaggia? Loro lo hanno! Palette, rastrellini, secchielli e formine, salvagenti, braccioli, materassini e canottini; di Spiderman, di Batman, di Hello Kitty e di Barbie, con tanto di marchio CE contraffatto (secondo i cinesi, infatti, CE vuol dire "China Export") già gonfiati, tutto a 1 Euro!Cocchisti: sono stati probabilmente i primi ambulanti stranieri sulle nostre spiagge. Da decenni ormai decantano la bontà e la freschezza del "cocco bello della Somalia", con fantasiose e poetiche filastrocche rigorosamente in rima.Arrivederci alla prossima estate!
 
 
(BnD)