L'attuale "governicchio dei larghi inciuci" si era presentato, lo scorso febbraio, come unica alternativa per scongiurare nuove elezioni. E tra i punti programmatici, su cui pseudo centro-sinistra e pseudo centro-destra avevano manifestato la propria convergenza ed il proprio accordo vi erano:1 - la riduzione dei costi della politica, da conseguirsi sia riducendo il numero di parlamentari, sia diminuendo compensi, remunerazioni, prebende, ricompense e quant'altro spetta ai nostri politicanti;2 - la riduzione del numero di parlamentari (e dei relativi compensi) presenti nei vari consigli e governi delle regioni italiane;3 - l'abolizione delle province;4 - azioni mirate a favorire l'occupazione, estensione degli ammortizzatori sociali ai precari, garanzia di un reddito minimo alle famiglie più bisognose;5 - il miglioramento dell'efficienza del sistema sanitario nazionale;6 - garantire un elevato standard qualitativo per il settore scolastico ed universitario; favorire lo sviluppo tecnologico ed il finanziamento della ricerca;7 - il mantenimento degli impegni presi nei confronti dell'Europa;8 - la modifica dell'attuale legge elettorale per evitare, in futuro, che si ripresentino problemi di instabilità politica.Potrei aver dimenticato qualche punto fondamentale, e di questo vi chiedo scusa anticipatamente.A distanza di circa 5 mesi, dopo tante promesse, garanzie, assicurazioni, impegni assunti ma assolutamente non mantenuti, dobbiamo ancora una volta constatare l'incapacità di un governo italiano ad affrontare e risolvere i problemi seri del Paese, che rischia davvero di rotolare in fondo al baratro. Cosa è stato fatto realmente per mantenere quanto promesso? Nulla, assolutamente NULLA.Come se non bastasse, il governicchio si è incagliato, e rischia di naufragare, sulla reintroduzione dell'IMU e/o sull'aumento dell'IVA e/o sui rincari della benzina.L'unico metodo che i nostri pseudo-politici conoscono per far quadrare i conti dello Stato è uno solo: mettere le loro fottutissime mani nelle nostre tasche.Chiaramente è già iniziato il tragicomico teatrino del rimpallo delle responsabilità: l'attapirato Berlusca accusa il camaleontico Letta di non rispettare gli accordi di governo, che a sua volta rigira la frittata accusandolo di trasporre sul piano personale i propri problemi giudiziari; il comico pentastellato accusa l'inquilino del Quirinale di totalitarismo mascherato; il sindaco fiorentino, da buon volpone, aspetta sulla riva dell'Arno che la corrente porti via i cadaveri dei suoi nemici e anche dei suoi compagni.Ed in questa babilonia politico-istituzionale, cosa riesce a dire il viceministro dell'economia Fassina? "Se si andasse a votare ora, con l'attuale legge elettorale avremmo un parlamento impallato". Ma dico io, grandissimo str(biiip) e pezzo di mer(biiip), che cavolo avete fatto tu ed i tuoi compari di merende fino ad ora? Lo sapevi benissimo che l'attuale legge elettorale non garantisce la stabilità politica, ed ora sbandieri tale spauracchio, cercando di mantenere in piedi l'attuale esecutivo, oppure speri addirittura in scenari di maggioranza alternativa tali da garantire un Letta-bis? Perchè non avete cambiato il porcellum? Forse perchè è una situazione che fa comodo a tutti quelli che si accaparrano una poltrona in parlamento?Siamo alle solite, ancora una volta dobbiamo assistere alla "fiera delle occasioni perdute". Il governo del "Fare" ha fatto la sua emerita figura "di cacca", senza offesa per la materia organica in decomposizione, che forse ha più dignità dei nostri politicanti.
IL MERCATO DELLE OCCASIONI PERDUTE
L'attuale "governicchio dei larghi inciuci" si era presentato, lo scorso febbraio, come unica alternativa per scongiurare nuove elezioni. E tra i punti programmatici, su cui pseudo centro-sinistra e pseudo centro-destra avevano manifestato la propria convergenza ed il proprio accordo vi erano:1 - la riduzione dei costi della politica, da conseguirsi sia riducendo il numero di parlamentari, sia diminuendo compensi, remunerazioni, prebende, ricompense e quant'altro spetta ai nostri politicanti;2 - la riduzione del numero di parlamentari (e dei relativi compensi) presenti nei vari consigli e governi delle regioni italiane;3 - l'abolizione delle province;4 - azioni mirate a favorire l'occupazione, estensione degli ammortizzatori sociali ai precari, garanzia di un reddito minimo alle famiglie più bisognose;5 - il miglioramento dell'efficienza del sistema sanitario nazionale;6 - garantire un elevato standard qualitativo per il settore scolastico ed universitario; favorire lo sviluppo tecnologico ed il finanziamento della ricerca;7 - il mantenimento degli impegni presi nei confronti dell'Europa;8 - la modifica dell'attuale legge elettorale per evitare, in futuro, che si ripresentino problemi di instabilità politica.Potrei aver dimenticato qualche punto fondamentale, e di questo vi chiedo scusa anticipatamente.A distanza di circa 5 mesi, dopo tante promesse, garanzie, assicurazioni, impegni assunti ma assolutamente non mantenuti, dobbiamo ancora una volta constatare l'incapacità di un governo italiano ad affrontare e risolvere i problemi seri del Paese, che rischia davvero di rotolare in fondo al baratro. Cosa è stato fatto realmente per mantenere quanto promesso? Nulla, assolutamente NULLA.Come se non bastasse, il governicchio si è incagliato, e rischia di naufragare, sulla reintroduzione dell'IMU e/o sull'aumento dell'IVA e/o sui rincari della benzina.L'unico metodo che i nostri pseudo-politici conoscono per far quadrare i conti dello Stato è uno solo: mettere le loro fottutissime mani nelle nostre tasche.Chiaramente è già iniziato il tragicomico teatrino del rimpallo delle responsabilità: l'attapirato Berlusca accusa il camaleontico Letta di non rispettare gli accordi di governo, che a sua volta rigira la frittata accusandolo di trasporre sul piano personale i propri problemi giudiziari; il comico pentastellato accusa l'inquilino del Quirinale di totalitarismo mascherato; il sindaco fiorentino, da buon volpone, aspetta sulla riva dell'Arno che la corrente porti via i cadaveri dei suoi nemici e anche dei suoi compagni.Ed in questa babilonia politico-istituzionale, cosa riesce a dire il viceministro dell'economia Fassina? "Se si andasse a votare ora, con l'attuale legge elettorale avremmo un parlamento impallato". Ma dico io, grandissimo str(biiip) e pezzo di mer(biiip), che cavolo avete fatto tu ed i tuoi compari di merende fino ad ora? Lo sapevi benissimo che l'attuale legge elettorale non garantisce la stabilità politica, ed ora sbandieri tale spauracchio, cercando di mantenere in piedi l'attuale esecutivo, oppure speri addirittura in scenari di maggioranza alternativa tali da garantire un Letta-bis? Perchè non avete cambiato il porcellum? Forse perchè è una situazione che fa comodo a tutti quelli che si accaparrano una poltrona in parlamento?Siamo alle solite, ancora una volta dobbiamo assistere alla "fiera delle occasioni perdute". Il governo del "Fare" ha fatto la sua emerita figura "di cacca", senza offesa per la materia organica in decomposizione, che forse ha più dignità dei nostri politicanti.