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McCartney boicotta la Cina


Londra - Paul McCartney ha fortemente denunciato la Cina, giurando di non portare mai i suoi tour in quel paese, dopo aver visionato alcuni filmati di cani e gatti picchiati e uccisi per la fabbricazione di pellicce.L'ex Beatle ha condannato le immagini degli animali uccisi per arricchire il mercato della regione del Guangzhou nel sud della Cina, aggiungendo che intende tenersi lontano dalle Olimpiadi che lì si terranno nel 2008. Con la moglie ha chiesto a tutti gli animalisti di boicottare i beni provenienti dalla Cina ricevendo una tagliente risposta dall'Ambasciata Cinese a Londra.Nel filmato, girato da alcuni componenti dell'associazione PeTA, appaiono cani e gatti gettati dal piano superiore di un bus sulla pavimentazione sottostante. Gli animali, molti dei quali con le zampe rotte dall'impatto, sono poi appesi ad uncini metallici e gettati in un piccolo recinto. Alcuni animali vengono picchiati da lavoratori sorridenti, poi uccisi o peggio spellati ancora in vita.I McCartney, in lacrime dopo la visione dei filmati trasmessi dalla BBC1, hanno detto:"Questo è barbarico. Orribile. E' qualcosa che sembra provenire dal Medioevo. Sono solo persone malate, molto malate". Paul ha poi aggiunto:"Non mi sogno nemmeno di suonare in quel paese, nello stesso modo in cui non andrei mai in un paese che sostenga ancora l'Apartheid. Tutto questo è disgustoso e contrario a qualunque regola di umanità".