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necrologio LAV per orso Bruno


27/06/2006- "La LAV e tutti i cittadini che lottano per affermare i diritti degli animali, con profondo dolore annunciano la morte per fucilazione di BRUNO JJ1 orso libero, residente per diritto naturale inalienabile nelle foreste di tutta Europa, ucciso ieri notte da un killer in Baviera su ordine del Governo tedesco. La barbara esecuzione è avvenuta in spregio al buonsenso ed alle norme della Convenzione internazionale di Berna sulla tutela della vita selvatica europea. Questo il necrologio che la LAV farà pubblicare domani sui quotidiani italiani più diffusi, dopo la notizia dell’esecuzione dell’orso e della sua imbalsamazione La condanna a morte di Bruno è stata una decisione vergognosa dichiara Ennio Bonfanti, responsabile del settore ‘fauna’ della LAV  perché non c’era nessun motivo per ucciderlo: bastava risarcire gli allevatori di pecore eventualmente danneggiati e aspettare che Bruno ritornasse nel fitto delle foreste, magari nelle Alpi italiane da dove proveniva. Si è trattato di un killeraggio premeditato, dettato da una inaccettabile quanto primitiva paura di un animale che nell’ignoranza è sempre stato dipinto come nemico dell’uomo. La sua imbalsamazione, poi, rappresenta un grottesco e macabro atto di disprezzo per la vita di un essere vivente. La LAV fa notare che in Italia le leggi vigenti avrebbero assolutamente impedito la fucilazione di Bruno, che per il nostro diritto (legge 157 del 1992) è una specie particolarmente protetta considerata quale patrimonio dello Stato da tutelare anche nell’interesse della comunità internazionale. E’ paradossale ed incredibile che la Germania dai più ritenuta un Paese con una sensibilità verso la natura e gli animali maggiore di quella riscontrabile in Italia abbia deciso di fucilare l’innocuo orso per il quale il Governo italiano (nella persona del Ministro dell’Ambiente on. Pecoraio Scanio) aveva ufficialmente chiesto la grazia. E’ stata palesemente ed arrogantemente violata la Convenzione di Berna sulla vita selvatica in Europa del 1979, recepita in tutta l’Unione con la Decisione 82/72/CEE del 1981 denuncia Bonfanti  che tutela gli orsi europei. Chiederemo quindi alla Commissione europea di aprire una procedura d’infrazione contro la Repubblica tedesca per violazione del diritto comunitario. In ogni caso, chiediamo al Ministro Pecoraio Scanio di protestare ufficialmente contro questa vergognosa esecuzione chiedendo l’intervento ufficiale del Comitato permanente di vigilanza sulla Convenzione presso il Consiglio d’Europa. La Nazionale italiana di calcio giochi, venerdì prossimo, il quarto di finale dei Campionati mondiali con il lutto al braccio in ricordo dell’orso bruno, il plantigrado trentino sconfinato in Germania e barbaramente ucciso ieri da cacciatori bavaresi. Lo chiede la LAV al Commissario Straordinario della Federcalcio Guido Rossi, sottolineando che questo gesto ancora più simbolico visto lo svolgimento delle gare proprio in terra tedesca - sarebbe apprezzato da tutti gli italiani, dalle persone civili di tutto il mondo, non solo dagli animalisti." Da:infolav.org