Boog's Cave

PRESEPE


Tema: «Il Natale». Svolgimento: Tra qualche giorno è Natale. Oggi ho aiutato Nonno a fare il presepe. Nonno dice che siamo fortunati, perché quest’anno, a causa della crisi economica, il 50 per cento degli italiani faranno il presepe in una capanna, il 30 per cento in una grotta e solo il 20 per cento la casa loro. Ho notato che la capanna di Gesù Bambino ha solo tre pareti, proprio come casa nostra all’Aquila. Nonno mi ha detto che Gesù è nato 2000 anni fa. Se in duemila anni non hanno ancora ricostruito casa sua, figurati la nostra che è del 1948, ho pensato, ma a nonno non l’ho detto altrimenti gli veniva un coccolone. Nel presepe, sul tetto della Capanna ci sono due angeli che tendono uno striscione con una scritta in latino. Nonno dice che c’è scritto: «Non scendiamo dal tetto fino a quando non ci pagate la tredicesima». Poi abbiamo messo il bue e l’asinello. Li abbiamo messi in soggiorno, accanto al tavolo da pranzo, al posto della stufa elettrica, perché Nonno dice che la bolletta costava troppo. Quest’anno sarà un natale un po’ diverso, perché c’è la crisi. Nonno dice che c’è così tanta crisi che gli ex calciatori non hanno più i soldi per comprare le partite. Dice che infatti quest’anno i regali saranno più piccoli. il pacco più grande è quello che il Governo ha tirato ai sindacati. Pazienza, tanto io nemmeno avevo scritto la letterina a Babbo Natale. Ho dato retta a mio zio, che ha detto che quest’anno, per evitare il default, era meglio se la lettera a Babbo Natale la facevamo scrivere alla Bce. A dire il vero ho evitato di scrivere la letterina quando ho letto che Babbo Natale è in realtà il vescovo Nicola, nato nel 270 Dopo Cristo. E ancora lo facciamo sgobbare con tutti quei sacchi e pacchetti?! Povero Babbo Natale! Nonno dice che è ispirata a lui la riforma delle pensioni.