Oggi nevica, e come ogni volta sono corso fuori a sguazzare in mezzo ai fiocchi immacolati.Poi ho letto questo.E per un lungo attimo ho smesso di sguazzare.Boog :-)Fredda la neve per Astrid, che dopo l’operazione al femore è ancora sulla sedia a rotelle e non è libera di prendere un autobus e di andare al liceo. Fosse nevicato a febbraio di un anno fa, magari, sarebbe uscita in strada con gli amici dei quartiere, mentre oggi è chiusa nella sua stanza a combattere con le stampelle, i farmaci, la nausea e la nostalgia.Fredda la neve per Bernardo, che è peggiorato da Natale, ha sempre male alla testa e non migliora. Gli hanno messo anche la pompetta del cortisone, così quando ha dolore la mamma spinge un tasto e un poco passa. Almeno quello. E almeno la Juventus prima in classifica, finalmente, campione d’inverno di un inverno che non finisce più. Bernardo la neve la conosce bene, nel suo paese in Abruzzo cade sempre, anche se da una parte c’è la montagna e dall’altra si vede il mare. E suo nonno lo ripete sempre che è una bella fortuna abitare in un posto così, anche se Bernardo non ci abita più da agosto e non si alza più dal letto da novembre e oggi nemmeno può arrivare al vetro della sua stanza d’ospedale per vedere la neve da lontano.Fredda la neve per Martina, che in questi giorni non si può prendere nemmeno un raffreddore, perché sta per iniziare un ciclo di chemio ad alte dosi, poi il prelievo delle staminali, poi un mese in stretto isolamento, poi un autotrapianto e poi un’ altra chemioterapia. Il protocollo per il suo linfoma recita così e a mamma Doriana tocca anche smettere di fumare.Fredda la neve per Michela, che ha i neutrofili quasi a zero ed è obbligata a portare la mascherina e stamattina doveva fare chemioterapia ma è rimasta bloccata a Gaeta, perché l’autostrada a Cassino era impraticabile e i treni peggio e speriamo non le salga la febbre e possa riprendere chemio lunedì
FREDDA E' LA NEVE
Oggi nevica, e come ogni volta sono corso fuori a sguazzare in mezzo ai fiocchi immacolati.Poi ho letto questo.E per un lungo attimo ho smesso di sguazzare.Boog :-)Fredda la neve per Astrid, che dopo l’operazione al femore è ancora sulla sedia a rotelle e non è libera di prendere un autobus e di andare al liceo. Fosse nevicato a febbraio di un anno fa, magari, sarebbe uscita in strada con gli amici dei quartiere, mentre oggi è chiusa nella sua stanza a combattere con le stampelle, i farmaci, la nausea e la nostalgia.Fredda la neve per Bernardo, che è peggiorato da Natale, ha sempre male alla testa e non migliora. Gli hanno messo anche la pompetta del cortisone, così quando ha dolore la mamma spinge un tasto e un poco passa. Almeno quello. E almeno la Juventus prima in classifica, finalmente, campione d’inverno di un inverno che non finisce più. Bernardo la neve la conosce bene, nel suo paese in Abruzzo cade sempre, anche se da una parte c’è la montagna e dall’altra si vede il mare. E suo nonno lo ripete sempre che è una bella fortuna abitare in un posto così, anche se Bernardo non ci abita più da agosto e non si alza più dal letto da novembre e oggi nemmeno può arrivare al vetro della sua stanza d’ospedale per vedere la neve da lontano.Fredda la neve per Martina, che in questi giorni non si può prendere nemmeno un raffreddore, perché sta per iniziare un ciclo di chemio ad alte dosi, poi il prelievo delle staminali, poi un mese in stretto isolamento, poi un autotrapianto e poi un’ altra chemioterapia. Il protocollo per il suo linfoma recita così e a mamma Doriana tocca anche smettere di fumare.Fredda la neve per Michela, che ha i neutrofili quasi a zero ed è obbligata a portare la mascherina e stamattina doveva fare chemioterapia ma è rimasta bloccata a Gaeta, perché l’autostrada a Cassino era impraticabile e i treni peggio e speriamo non le salga la febbre e possa riprendere chemio lunedì