Eros & Booty

Post N° 54


Se è la donna a non volersi sposare? 
Cosa succede se le parti si invertono, ed è la donna a temere l'impegno e le conseguenze di una "relazione seria"? Parliamo della sindrome di Campanellino.Della Sindrome di "Peter Pan", famoso personaggio delle fiabe associato alla figura maschile di eterno ragazzo che scansa le responsabilità e vive giorno per giorno, si parla spesso. Accanto a questa tipologia maschile si sta espandendo un nuovo simbolo di riferimento per la donna che si potrebbe ispirare questa volta al personaggio fiabesco di "Trilly", amica fedele di Peter Pan. Come "Campanellino" questa ragazza ama la libertà e vuole decidere della sua vita in modo autonomo senza condizionamenti esterni. E' una donna che mostra la necessità di volere sempre nuovi traguardi, non vuole sposarsi e creare una famiglia per scelta, una scelta sempre poco capita ed apprezzata dalla società odierna.Quando una donna arriva in "età da marito", di solito tra i 25 e i 35 anni, sono molti i consigli che le vengono rivolti da familiari, psicologi, sessuologi e chiromanti perché il suo destino si affianchi a quello di un uomo che la porti a pronunciare il fatidico "sì" ; indispensabile poi coronare l'unione con "almeno"un bambino. In alternativa, per le meno tradizionaliste, c'è la possibilità di convivere e magari creare una famiglia in secondo tempo. Poche persone ammettono la possibilità che sia la ragazza stessa a non volere perseguire questo cammino che appare per i più un obiettivo naturale e necessario. Le donne "Campanellino" non amano pianificare la propria vita a lungo termine e decidere se ed in quale determinato momento debba avvenire il passaggio da single a donna sposata. Queste donne sono interessate a vivere la loro vita in modo pieno, impegnate in molteplici esperienze ed attirate dalla possibilità di perseguire ruoli lavorativi professionali ed autorevoli.Queste donne non soffrono la solitudine, anzi la cercano e decidono poi di riempire la casa di amici solo quando il tempo e la voglia glielo richiedano. Sono loro "gli amici" a diventare non solo i confidenti ma un vero e proprio"surrogato" dell'amore di tutta una vita: c'è l'amica che le accompagna a fare shopping, l'amico che le coinvolge la domenica in un incontro di tennis, l'amica che la invita spesso a cena o a bere il caffè per due chiacchiere o l'amico pronto a scarrozzarla se ha l'auto in panne: questo continuo alternarsi di visi, personalità e caratteri le riempiono le giornate e non la fanno sentire sola. Il desiderio di questa donna è quello di prendersi uno spazio nella società senza doversi sentire in colpa per qualcosa che non ha mai desiderato veramente fino in fondo.In alcuni casi la ragazza fortemente convinta della propria scelta, instaura con l'altro sesso un ruolo che si ripete come un copione; questo suo comportamento la porta a scegliere prima di tutto se stessa e la propria felicità a scapito di un duraturo rapporto di coppia.C'è la donna bellissima che ha la consapevolezza di questo potere e che preferisce creare con l'uomo una specie di sfida, il suo obiettivo e il suo piacere sta nel conquistarlo e nel sentirsi desiderata senza peraltro rimanere invischiata sentimentalmente da nessuno di quelli che incontra. C'è la donna che trasforma la relazione con un uomo in un gioco di logica, ama sezionare ogni parte del malcapitato trovando sempre qualche difetto più o meno nascosto: alla fine dell'analisi nessun uomo risulta mai alla sua altezza.C'è la donna che ama la sua libertà perché ha una vita talmente ricca che un uomo romperebbe gli schemi di questo suo benessere interiore facendola sentire quasi prigioniera. C'è la donna che ha idealizzato la figura dell'uomo e quindi attende con fiducia che questo un giorno si presenti a loro; è la donna che vive i sentimenti con romanticismo e non accetterebbe mai una storia di solo sesso.http://www.donnad.it/pagine/Rubriche_cura_di_se_Psicologia_Se_la_donna_a_non_volersi_sposare__.aspxIl link che ho riportato qui sopra, scusate ma ho dovuto frazionarlo altrimenti era troppo lungo se volete visitarlo scrivetelo direttamente e tutto di seguito, è quello dal quale ho letto questo articolo e riportato per intero perché a mio modesto avviso molto interessante in quanto esprime quello che effettivamente è la realtà di oggi per alcune donne, fuori da quegli stereotipi che le vogliono troppo assatanate,  troppo dedicate alla carriera da vendersi anche l'anima al diavolo pur di raggiungere la vetta, peggio ancora emulatrici del maschio predatore dominatore.La verità è che le donne hanno finalmente la facoltà di scegliere e lo fanno, poco importa se la scelta non è sempre quella che vorrebbe imporci la cosidetta società civile.Ecco forse l'unica cosa che mi viene da dire che non è il caso di creare una nuova sindrome, quella di Campanellino o Trilly, chi dice che Peter Pan sia uno stato a solo vantaggio maschile?
Come ci hanno insegnato le ragazze terribili di New York, non bisogna cercare per forza qualcosa a volte le cose ci arrivano quando meno ce lo aspettiamo, anche il matrimonio se proprio ci sentiremo pronte, ma se diciamo NO non cade nemmeno il mondo.Niente Carpe Diem semplicemente viviamo giorno per giorno e godiamoci sempre quello che abbiamo, che sia sesso, che sia lavoro, che sia amicizia o che sia amore; le sorprese così hanno più gusto perché possono arrivare inattese.Stare li ad aspettare a volte si invecchia ed alla fine non arriva mai nulla o mai quello che vogliamo per davvero, e spesso si finisce per accontentarsi di poco è quel poco poi ci lascia sempre l'amaro in bocca.A quale categoria di donna appartengo io? Ma a tutte e nessuna.