Eros & Booty

Post N° 57


Vi dichiaro marito e……………….Moglie?
Non necessariamente oggi i matrimoni gay sono riconosciuti, anche se non sempre approvati, e celebrati in quasi tutto il mondo.Esistono le coppie di fatto che rivendicano gli stessi diritti dei conviventi, e personalmente credo ne abbiano pienamente ragione, c’è il “gay pride” con il quale gli omosessuali fanno sentire la loro voce, perché loro fanno parte della nostra società.Eppure la Chiesa considera addirittura una malattia l’omosessualità, l’ennesima provocazione anzi tentazione del Diavolo da sconfiggere ad ogni costo, pare che alcuni sacerdoti si rifiutino di assolvere una persona gay (spero vivamente si tratti di una leggenda metropolitana), è insorta alla scoperta di preti pedofili, disegnando una delle pagine più buie della sua storia, condanna le unioni di fatto in quanto non rappresentano il valore della famiglia. Però il 31 maggio 2008 nella chiesa anglicana di St Bartolomew the Great, la stessa di “Quattro matrimoni ed un funerale” tanto per capirci, è stata consacrata una delle unioni che, credo, abbia scosso ancora una volta nel profondo il mondo cattolico se non la Chiesa tutta, non solo quella Anglicana.Due preti gay si sono uniti in matrimonio, prima col rito civile e poi pronunciando il fatidico “SI” al cospetto di DIO stesso e di un altro prete anglicano che ha benedetto la loro unione, con tanto di scambio di anelli, di promesse di amore, torta, damigelle d’onore e di marcia nuziale di Mendelssoh.La notizia è trapelata solo ieri ed è stata pubblicata nemmeno con tanto clamore, sebbene in Inghilterra, la Chiesa Anglicana sia insorta tuonando a gran voce contro questa “cerimonia blasfema” chiedendo addirittura l’intervento dell’Arcivescovo di Canterbury.Cosa vuol dire questo per il mondo cattolico che finalmente la Chiesa è pronta a riconoscere le unioni gay?Che la promiscuità non sarà più considerata un peccato?
Di certo questa non è la prima unione di preti che suscita scalpore basti ricordare Monsignor Milingo ed il suo matrimonio, ma era comunque un matrimonio tra eterosessuali.La Chiesa Anglicana non riconosce il voto di castità ai suoi sacerdoti, ma se i pastori sono gay e per giunta si accoppiano cosa accade? Un fedele un credente come si pone di fronte ad una simile notizia?Personalmente non sono una credente ne una cattolica professante, ma so, e non di certo perché l’abbia letta tutta, che nella stessa Bibbia ci sono 6 ammonimenti agli omosessuali e 362, quasi uno al giorno, agli eterosessuali non perché Dio non li ami ma forse perché hanno maggior bisogno di controllo.È forse giunto il momento per la Chiesa di avvicinarsi alla moderna società con tutti i suoi malesseri, e tra questi capire quelli che non lo sono per davvero e magari cominciare ad accettarli comprendendoli? Si sa che la diversità fa paura, ma chi ha stabilito cosa dovesse considerarsi diverso?Personalmente faccio i miei migliori auguri alla novella coppia di sposi.