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Creato da petra.italiadelgusto il 28/03/2010

BorghidelGusto

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ENRICO RIZZI: LA SARTORIALITA’ NELLE CREAZIONI DOLCIARIE

Post n°20 pubblicato il 21 Settembre 2017 da petra.italiadelgusto

 

 

    
Milano, 18 Settembre 2017- L’arte dolciaria nel nostro Belpaese, così ricco di eccellenze tipiche, è spesso oscurata dai grandi marchi commerciali presenti nella grande distribuzione, anche se fortunatamente ci sono (e ci saranno) sempre delle realtà che si distinguono: a tali realtà appartiene Enrico Rizzi e il suo marchio a Milano.
La Redazione Milanese di Borghi d’Europa ha fatto una delle sue visite gustose, incontrando Enrico Rizzi nella sua boutique con laboratorio artigianale di Via Correnti, vicino al Duomo di Milano, rimanendo molto colpita dalla qualità eccelsa e la particolarità delle creazioni dolciarie di Rizzi: si può tranquillamente parlare di sartorialità in ogni prodotto, che siano gelati, o macarons, o praline di cioccolato o gelatine, ognuno di essi splende di luce propria con un’identità precisa.
Enrico Rizzi è un’autodidatta del settore agroalimentare, essendosi avvicinato a questo mondo grazie a delle esperienze nella comunicazione e nella viticoltura e grazie a delle frequentazioni nel ristorante di Claudio Sadler. Nel 2003 è esplosa definitivamente la passione per la cucina, aprendo una piccola azienda di banqueting, dove venivano preparate cene per eventi aziendali e privati, tra cui matrimoni (fatti circa 110 eventi), che hanno ricevuto degli ottimi feedback da parte della clientela: è durante questo periodo che Enrico Rizzi ha iniziato ad appassionarsi sempre di più alla pasticceria.
Nel 2010, con l’aiuto del socio e amico Fabrizio, Rizzi ha aperto Attimi di Gusto in Via Vigevano (zona Navigli), piccola bottega dolciaria con caffetteria e laboratorio dove i risultati sono stati ottimi.
Nel 2011 è stata aperta la sede di Via Correnti, dove è avvenuta la consacrazione definitiva, che ha portato a un significativo passaggio di specializzazione verso l’universo dolciario, con il lancio del marchio Enrico Rizzi e il profondo cambiamento del locale di Via Correnti, togliendo sostanzialmente la parte caffetteria. Oggi, oltre alla boutique principale con laboratorio a vista, Enrico Rizzi ha altre due rivendite in Via dell’Unione e in Via Tortona.
La clientela può acquistare i dolci anche online, sia in Italia (a Milano consegne in un’ora grazie al portale Glovo) che in Europa, dove Enrico Rizzi, che si muove molto spesso all’estero, (prevalentemente in Francia per studiare le nuove tendenze e confrontarsi con le migliori realtà pasticciere), cerca nuove partnership d’eccellenza.
Come già detto, si può tranquillamente parlare di firma sartoriale, perchè è davvero incredibile la ricerca continua delle materie prime e degli abbinamenti di diversi sapori, fondamentale per mantenere alta la qualità delle creazioni dolciarie, chiamate da Rizzi Sinfonie.
Le Sinfonie, non sono altro che degli abbinamenti molto originali e pregevoli di sapori diversi, che possono essere proposti in tutti i dolci realizzati: un esempio possono essere la Sinfonia d’Oriente, mix di fiori d’arancio, rosa e zenzero e la Sinfonia Tropicale, che presenta ananas, frutto della passione e zafferano.
Borghi d’Europa, dopo avere avuto il piacere di assaggiare queste prelibatezze, ha deciso di dare il giusto risalto giornalistico alla realtà di Enrico Rizzi.

 
 
 

Vignepiane a Borghi d’Europa

Post n°19 pubblicato il 26 Ottobre 2016 da petra.italiadelgusto

Nel nostro personalissimo viaggio del gusto, il percorso della Livenza aveva rappresentato una scoperta continua di opportunità, persone e prodotti.
L’incontro-intervista presso l’azienda agricola Vignepiane (Motta di Livenza) ; la partecipazione di Morena e dei suoi vini (commentati dal collega giornalista Fabio Guerra), in occasione dello stage di informazione internazionale all’Osteria il Cortivo a Borgo Malanotte ; la visita di Annalisa Banchieri e Brigitta Reichl ( Associazione Culturale Italia-Austria) all’azienda Vignepiane nel giorno degli ospiti austriaci. Tre ‘gemme’ (fra le altre), che la rete dei borghi europei del gusto ha
saputo interpretare, dando voce ad una realtà produttiva singolare, interamente votata alla ricerca dell’eccellenza.
Di questo ci siamo ricordati quando abbiamo iniziato a stendere gli inviti per la rassegna informativa Borghi d’Europa, che si terrà dall’1 al 4 dicembre nella Bassa Padovana e nella Bassa
Veronese, con una importante ‘coda’ sui temi dei borghi d’acqua, proprio lungo il percorso della Piave e della Livenza.
Vignepiane interverrà alla rassegna per rappresentare una cultura, una storia, un territorio. Anzi ‘le’ culture, ‘le’storie, ‘i ‘territori. Il plurale di un impegno unico.
“Il vino è la poesia della terra” …è dalla passione e l’amore per la terra e i suoi frutti, tramandata da tre generazioni, che nasce nel territorio di Villanova di Motta di Livenza l’Azienda Agricola Vignepiane Daniel, nata da un’intuizione di Orazio Daniel assieme al fratello Armando nel lontano 1975. Purtroppo Orazio non potè vedere realizzato il suo sogno, ma attraverso l’impegno del fratello Armando e del figlio Ugo… il sogno si è avverato e oggi può continuare…
Dedizione e sacrificio per un lavoro lungo e faticoso ma ricompensato dalla soddisfazione di vederlo riconosciuto ogni anno sia alle numerose manifestazioni e mostre locali con premi e riconoscimenti, ma soprattutto dai molti clienti che continuamente premiano l’azienda con la loro fiducia.

 
 
 

Vignepiane a Borghi d’Europa

Post n°18 pubblicato il 26 Ottobre 2016 da petra.italiadelgusto

Nel nostro personalissimo viaggio del gusto, il percorso della Livenza aveva rappresentato una scoperta continua di opportunità, persone e prodotti.
L’incontro-intervista presso l’azienda agricola Vignepiane (Motta di Livenza) ; la partecipazione di Morena e dei suoi vini (commentati dal collega giornalista Fabio Guerra), in occasione dello stage di informazione internazionale all’Osteria il Cortivo a Borgo Malanotte ; la visita di Annalisa Banchieri e Brigitta Reichl ( Associazione Culturale Italia-Austria) all’azienda Vignepiane nel giorno degli ospiti austriaci. Tre ‘gemme’ (fra le altre), che la rete dei borghi europei del gusto ha
saputo interpretare, dando voce ad una realtà produttiva singolare, interamente votata alla ricerca dell’eccellenza.
Di questo ci siamo ricordati quando abbiamo iniziato a stendere gli inviti per la rassegna informativa Borghi d’Europa, che si terrà dall’1 al 4 dicembre nella Bassa Padovana e nella Bassa
Veronese, con una importante ‘coda’ sui temi dei borghi d’acqua, proprio lungo il percorso della Piave e della Livenza.
Vignepiane interverrà alla rassegna per rappresentare una cultura, una storia, un territorio. Anzi ‘le’ culture, ‘le’storie, ‘i ‘territori. Il plurale di un impegno unico.
“Il vino è la poesia della terra” …è dalla passione e l’amore per la terra e i suoi frutti, tramandata da tre generazioni, che nasce nel territorio di Villanova di Motta di Livenza l’Azienda Agricola Vignepiane Daniel, nata da un’intuizione di Orazio Daniel assieme al fratello Armando nel lontano 1975. Purtroppo Orazio non potè vedere realizzato il suo sogno, ma attraverso l’impegno del fratello Armando e del figlio Ugo… il sogno si è avverato e oggi può continuare…
Dedizione e sacrificio per un lavoro lungo e faticoso ma ricompensato dalla soddisfazione di vederlo riconosciuto ogni anno sia alle numerose manifestazioni e mostre locali con premi e riconoscimenti, ma soprattutto dai molti clienti che continuamente premiano l’azienda con la loro fiducia.

 
 
 

Dopo Expo, Cremolino invitato a far parte della rete dei borghi europei del gusto

Post n°17 pubblicato il 10 Novembre 2015 da petra.italiadelgusto

La speciale unità di informazione della rete dei borghi europei del gusto, nel suo quotidiano lavoro di ricerca dentro e fuori Expo 2015, aveva visitato Italian makers Village nei giorni di giugno dedicati al Piemonte.
Cremolino e Mornese hanno vinto la scommessa Expo. Sono stati infatti questi due comuni a fare da ambasciatori per l’Ovadese nella rassegna milanese, grazie alla loro storia millenaria, le peculiarità ambientali, paesaggistiche e l’immagine accattivante che sono in grado di proporre al turista.
Dal 18 al 22 giugno, sono stati infatti protagonisti all’Italian Makers Village, nell’ambito dell’Expo. I due enti locali che, in sostanza hanno rappresentato anche il territorio, partecipando a questa fiera mondiale grazie anche al contributo organizzativo di Confartigianato e della Provincia di Alessandria.
«Abbiamo ritenuto – ha spiegato il sindaco di Cremolino, Mauro Beretta alla presentazione dell’evento – che si trattasse di una buona occasione di visibilità, di immagine, di promozione delle nostre peculiarità, non ultime quelle vitivinicole ed enogastronomiche. La nostra storia, che all’inizio del primo millennio, ha segnato in modo positivo e del tutto particolare il nostro Comune, penso che costituisca, se sponsorizzata, un buon traino turistico. Per la gastronomia abbiamo anche ottenuto la De.Co per le tagliatelle che danno anche il nome alla nostra sagra».
Quindi due amministrazioni che ora si sono proposte su una ribalta mondiale. «Sull’opportunità di avere partecipato – sottolinea da Mornese, Simone Pestarino – non ci sono dubbi perché la nostra presenza all’Expo è stata costituita da tutti i produttori locali che si sono autofinanziati per partecipare all’iniziativa. Vi è stato il vino, ma anche il miele, l’artigianato collegato alla gastronomia e i nostri prodotti agricoli che meritano di essere conosciuti per le loro caratteristiche. Abbiamo pensato il tutto in un clima di collaborazione costruttiva: nei cinque giorni di partecipazione ad essere promosso è stato Mornese e il suo territorio».
L’Italian Makers Village è stato uno spazio di 1800 metri quadrati adibiti a stand, situato in zona Navigli, a pochi passi dalla stazione di Porta Genova e ha fatto parte del cosiddetto “Fuori Expo”, uno spazio solitamente adibito ai saloni della moda e a quello del mobile .
Un’occasione, insomma, per mettere in vetrina i pezzi migliori e quelli più pregiati di un territorio che ha bisogno del turismo per sfruttare al massimo le tipicità del ricco territorio.


Oggi, terminato Expo, la rete dei borghi europei del gusto ha invitato Davide e Cristina Frutti (titolari de La Bottega del Sole di Cremolino,Cristina è anche Consiliere Comunale, referente per il commercio manifestazioni e turismo) , a costruire insieme la partecipazione di Cremolino ai progetti e alle iniziative di informazione della rete.

 
 
 

Miele e formaggi marchigiani: protagonisti d’eccellenza Segreti e pregi di un abbinamento sano e genuino

Post n°16 pubblicato il 21 Ottobre 2015 da petra.italiadelgusto

 

I “Giovedì del gusto”, organizzati a Milano nell’ambito delle iniziative fuori Expo, sono stati un’occasione straordinaria per avvicinarsi e conoscere una regione unica nel suo essere: la Regione Marche. 

Gli incontri con le eccellenze del territorio sono articolati in due fasi: l’approfondimento e la degustazione. Sono momenti conviviali, di scoperta e di assaggio per ritrovare e riscoprire non solo il piacere della buona tavola, ma anche e soprattutto il gusto per la tradizione offerti dalla regione più longeva d’Italia: la Regione Marche.

Nell’ambito di questi appuntamenti particolare rilievo hanno avuto il miele ed formaggi, due alimenti fondamentali nella tradizione culinaria della regione.

L'apicoltura è un’antica tradizione marchigiana, che tutt'oggi è praticata e diffusa in tutta le Marche. Si va dal miele che deriva dalle piante foraggere, dove le api trovano il loro habitat ideale, al più classico millefiori o poliflora, il cui gusto cambia di continuo al succedersi delle stagioni e secondo il versante collinare.

Non mancano mieli uni florali quali acacia, castagno, girasole. Degni di nota il miele di coriandolo, prodotto grazie alla diffusa coltivazione di coriandolo nelle Marche e i mieli legati a vegetali spontanei, in particolare ad un’erba infestante, la stachys  detta anche Erba della Madonna.

Il miele non è solo un “dolcificante”, ma un alimento più complesso, dai molteplici aromi che ne favoriscono l’uso nella gastronomia, dando un valore aggiunto alla cucina e non solo in pasticceria. Tutto ciò permette anche di svincolare il miele dall’unico appellativo di “prodotto salutare”, riconsegnandogli il ruolo di “cibo sublime” nella produzione e preparazione dei cibi.

L’abbinamento del miele con alcuni formaggi, freschi e stagionati, è stato ampiamente apprezzato nelle degustazioni realizzate.

 
 
 
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