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Prestarsi i soldi in gruppo


Riportiamo 2 esperienze. La prima si chiama Zopa, acronimo inglese che vuol dire Zone of Possible Agreement. La seconda si chiama Prosper ed è californiana, tra i suoi finanziatori c'è Pierre Omidyar (vedi foto) che fu uno dei fondatori del sito di aste online eBay . Entrambe si basano sull'idea di mettere in contatto direttamente chi ha bisogno di prestiti con chi ha dei soldi da prestare. E' l'applicazione delle tecnologie P2P (da pari a pari) al mondo del credito e infatti Prosper così si definisce: Il mercato online per il prestito People-to-People. Se si vuole è la trasposizione di una pratica diffusa in tutto il mondo da tempo, anche prima che le banche esistessero: all'interno di una comunità, parenti e amici fanno cassa comune per aiutare i membri che abbiamo necessità finanziarie; in seguito quelle forme spontanee e solidali di credito divennero poi società di mutuo soccorso, casse di credito popolare ecc. Nella forma iniziale, la restituzione del prestito era assicurata proprio dai vincoli di gruppo, dato nessun debitore si azzardava, pena l'onore, a sparire con il malloppo. Ma in rete, e tra sconosciuti che non si conoscono e non si incontreranno mai F2F (faccia a faccia), come è possibile il credito P2P? Il meccanismo è semplice: chi ha bisogno di un prestito compila online un modulo con la somma richiesta e il massimo interesse che è disposto a pagare. I prestatori potenziali partecipano a una specie di asta indicando quanto vogliono prestare e a che tasso. Il sito Prosper combina le condizioni migliori in modo che il rischio sia distribuito. Ovviamente Prosper si fa pagare una commissione per il servizio che rende. Per aiutare chi presta i soldi a ridurre i rischi il sito offre una valutazione dell'affidabilità del debitore, basata sui credit report ufficiali (delle banche e di altre agenzie di credito) e anche sul comportamento passato di quella persona nel mercato Prosper. Ma soprattutto il sistema si basa sulla creazione di gruppi di prestito. Questi possono essere creati da chiunque, il quale inviterà altri amici a unirsi; l'idea è che un gruppo dove le persone si conoscono sia nel suo complesso più affidabile dei singoli, dato che deve difendere la sua reputazione collettiva. Qui come in Zopa uno può decidere di prestare solo ai membri di un gruppo con buona fama, o solo a quelli del suo gruppo; comunque quando un prestito viene restituito, il capo gruppo ottiene una piccola percentuale che può tenere per sè o redistribuire. Zopa ha 15 mesi di vita, vanta 75 mila aderenti e denuncia una percentuale molto bassa di default (contratti non rispettati), solo il 5 per mille. Prosper è attivo dal febbraio scorso e annuncia di avere 1.500 utenti, che tra di loro hanno stipulato prestiti per 7 milioni di dollari. Tra le ragioni del successo di queste esperienze c'è un elemento fondamentale, la cattiva fama delle banche e in molto casi, addirittura, l'odio verso le stesse.
- 7 GIORNI Il Dott.Montanari, quello che ha denunciato la presenza di nano-particelle dannosissime per la nostra salute all'interno di alcuni prodotti di marca, viene ad illustrare il problema a San Martino B.A. di Verona il 2 ottobre. Accorrete numerosissimi e spargete la voce! Vi assicuro che è molto interessante DIVERTENTE e la cosa è appoggiata da Beppe Grillo in persona.