Precariando

Post N° 432


Esco da un paio di giornate fruttuose e produttive. Lasciamo stare gli sguardi ammiccanti e le risatine sarcastiche, nessun rospo si è trasformato in principe azzurro e non ho trovato la formula per trasformare tutto qello che tocco in oro (e il bello è che Re Mida ha avuto pure il coraggio di lamentarsi!!!). Però ho risolto un paio di conflitti apparenti che avevo in sospeso con un paio di rospi (non me ne vogliano) che nel passato per me sono stati principi azzurri.Venerdì notte ho avuto un interessante confronto con uno SirSve ubriachissimo che finalmente a quanto pare si è reso conto che i motivi per cui ce l'ho avuta con lui non sono esattamente tutti idioti. Il che è positivo, meglio tardi che mai! La cosa mi fa piacere perchè è una delle poche persone della mia vita che ho innalzato al rango di 'indispensabili' e quindi non avevo una gran voglia di rinunciarci.Ieri sera invece, finalmente a quattr'occhi, ho spiegato ad A. i motivi per cui la mia acidità nei suoi confronti è diventata cubica. Gli ho riferito tutti i felici episodi che lo riguardano che di solito mi diletto a raccontare coloritamente agli amici, gli ho svelato il dolcissimo soprannome che gli ho dato (la Pera, nda... ihihih...) e gli ho chiaramente spiegato quanto mi infastidisce il suo evitarmi. Sembra abbia capito e di conseguenza si è comportato molto bene, speriamo che duri. Avendolo (nonostante tutto) sempre reputato una persona intelligente sono fiduciosa.Conclusione: adesso sono contenta. Detesto le cose a metà e quando riesco a chiarire mi sento da Dio. Trascuriamo il fatto che il mio transitorio stato di benessere è stato abilmente incrinato in questo stesso momento dai miei amici, con i quali mi ostino a fare progammi ben sapendo che non sono assolutamente in grado di mantenere gli impegni che prendono. E così di domenica sono davanti al cacchio di computer senza un accidente da fare se non tentare di smaltire i postumi delle bevute di ieri sera. Ah, stiamo bene.