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Post N° 434


[SERIAL KILLER - 1]Il serial killer si identifica in una persona che ha compiuto almeno tre omicidi in luoghi e tempi diversi. Difficilmente il serial killer porrà termine alla serie dei suoi crimini se non a causa di un arresto o della propria morte. Il motivo che lo spinge a commettere i suoi reati ci permette di distinguere diverse tipologie di serial killer: il visionario (colpisce determinate categorie di persone perchè spinto e guidato da 'voci soprannaturali' e 'messaggi superiori'), il missionario (colpisce solo alcune categorie, uccide per motivazioni provenienti da una sua propria e particolare etica e morale in vista di un miglioramento per l'umanità intera), l'edonista (uccide per il piacere di farlo; comprende due sottocategorie: il lust-killer in cerca della gratificazione sessuale e il thrill-killer che trae emozioni solo dalle esperienze estreme), il dominatore (colpisce per il solo desiderio di avere il controllo e il dominio della vittima, la quale non può difendersi), il sadico sessuale (trae piacere sessuale dalle torture che infligge alla vittima prima di ucciderla), il sadico terrorizzatore (trae piacere dalla sofferenza suscitata nella vittima dalle torture inflittele).Il serial killer si distingue da altre tipologie di assassini apparentemente seriali: il mass murderer (uccide almeno tre persone, ma allo stesso tempo e nello stesso luogo compiendo un omicidio di massa); lo spree killer (compie più di un omicidio di massa in modo seriale); il pluriomicida (colpisce vittime che non hanno nulla in comune e per motivazioni nettamente differenti da quelle del serial killer, tanto che se vuole può smettere di uccidere. Comprende sostanzialmente quattro categorie: il sicario, l'affiliato ad organizzazioni criminali, l'omicida per motivi pratici, l'omicida per motivazioni ideologiche o religiose).I diversi serial killer si differenziano per il particolare modus operandi adottato. Si parla di serial killer organizzato quando pianifica con cura i propri delitti scegliendo preventivamente il luogo e l'identità della vittima e quando utilizza armi che poi non abbandona sulla scena del crimine. Questo individuo spesso è socialmente inserito, è difficilmente individuabile ed ha un'esistenza 'normale'. Non è raro che segua i commenti dei mass media sulle proprie 'imprese', mandando messaggi di sfida alle autorità. Frequentemente presenta disturbi di personalità, ma in genere è capace di intendere e volere. Il serial killer disorganizzato, al contrario, uccide a caso rispondendo ad un impulso, utilizza un'arma improvvisata e non si preoccupa di cancellare le proprie tracce sulla scena. Il suo modus operandi è caratterizzato da una grande violenza e spesso da attenzioni sessuali, antropofaghe e necroscopiche verso il cadavere. Per i caratteri psicotici del suo approccio risulta più facilmente individuabile dalle forze dell'ordine.Un'alta differenziazione molto importante per l'individuazione del serial killer è data dalla territorialità, che ci permettere di distinguere tre categorie: il viaggiatore (compie anche molti chilometri per commetere un omicidio), il sedentario (uccide in sapzi e gruppi ristretti), il locale (si muove in un'area geografica delimitata in cui si riconosce).
(Libera rielaborazione delle informazioni tratte da Centini M., I Serial Killer, Xenia Tascabili 2001; fotografia di Helmut Newton).