[PSICOPATOLOGIA -1]Il primo caso di Disturbo da Personalità Multipla (DPM) fu diagnosticato nel 1816 in Pennsylvania; secondo l'American Psychiatric Association negli ultimi anni i casi sarebbero aumentati considerevolmente. Il disturbo fu ufficialmente riconosciuto a partire dal 1980. Questa condizione è determinata dalla presenza all'interno di un individuo di almeno due differenti identità in lotta tra loro; questo scatena comportamenti imprevedibili e, per i soggetti più disturbati, ospedalizzazioni frequenti, tentativi di suicidio, e, qualche volta, la commissione di delitti.La comunità scientifica è divisa a riguardo: per alcuni studiosi il DPM sarebbe solo un disturbo iatrogeno (determinato dall'azione del medico e dagli strumenti che egli utilizza, come le tecniche ipnotiche). Spesso gli avvocati difensori utilizzano questa anomalia come importante elemento di difesa, grazie al fatto che le diverse personalità non sono tra loro in relazione ed ignorano l'esistenza reciproca; generalmente però i tribunali non sollevano dalle loro responsabilità i criminali con evidenti disturbi di personalità.Le personalità possono essere numerose ed il passaggio dall'una all'altra può essere immediato, ma anche lento e graduale. A volte, con l'ausilio di farmaci o con l'ipnosi, questo passaggio può anche essere indotto. Le personalità possono essere tanto diverse da reagire in maniera differente al medesimo farmaco e da avere un elettroencefalogramma, un quoziente intellettivo ed una scrittura diversi. Naturalmente le diverse identità presentano gusti chiaramente diversi riguardo al cibo, alla scelta degli amici e degli svaghi e in altri campi. I soggetti affetti da DPM generalmente hanno un buon funzionamento sociale, lavorano in posti di responsabilità, mantengono rapporti interpersonali stabili e ricavano abbastanza soddisfazioni dalla vita; le persone più disturbate, però, vivono nel caos (un elemento fortemente condizionante sono le esperienze negative che hanno segnato l'infanzia).
Post N° 438
[PSICOPATOLOGIA -1]Il primo caso di Disturbo da Personalità Multipla (DPM) fu diagnosticato nel 1816 in Pennsylvania; secondo l'American Psychiatric Association negli ultimi anni i casi sarebbero aumentati considerevolmente. Il disturbo fu ufficialmente riconosciuto a partire dal 1980. Questa condizione è determinata dalla presenza all'interno di un individuo di almeno due differenti identità in lotta tra loro; questo scatena comportamenti imprevedibili e, per i soggetti più disturbati, ospedalizzazioni frequenti, tentativi di suicidio, e, qualche volta, la commissione di delitti.La comunità scientifica è divisa a riguardo: per alcuni studiosi il DPM sarebbe solo un disturbo iatrogeno (determinato dall'azione del medico e dagli strumenti che egli utilizza, come le tecniche ipnotiche). Spesso gli avvocati difensori utilizzano questa anomalia come importante elemento di difesa, grazie al fatto che le diverse personalità non sono tra loro in relazione ed ignorano l'esistenza reciproca; generalmente però i tribunali non sollevano dalle loro responsabilità i criminali con evidenti disturbi di personalità.Le personalità possono essere numerose ed il passaggio dall'una all'altra può essere immediato, ma anche lento e graduale. A volte, con l'ausilio di farmaci o con l'ipnosi, questo passaggio può anche essere indotto. Le personalità possono essere tanto diverse da reagire in maniera differente al medesimo farmaco e da avere un elettroencefalogramma, un quoziente intellettivo ed una scrittura diversi. Naturalmente le diverse identità presentano gusti chiaramente diversi riguardo al cibo, alla scelta degli amici e degli svaghi e in altri campi. I soggetti affetti da DPM generalmente hanno un buon funzionamento sociale, lavorano in posti di responsabilità, mantengono rapporti interpersonali stabili e ricavano abbastanza soddisfazioni dalla vita; le persone più disturbate, però, vivono nel caos (un elemento fortemente condizionante sono le esperienze negative che hanno segnato l'infanzia).