Non solo CAD3D

Lampadine


Tempo fa l'enel mi ha mandato una lettera con la quale si mettevano in risalto tanti metodi per risparmiare energia elettrica e altro. In più questa lettera conteneva un buono per ritirare presso dei negozi convenzionati 3 lampadine a basso consumo. La pubblicità televisiva afferma che tali consigli fanno risparmiare fino al xx%. Ma se io pratico già questo tipo di metodologia, anzi di più, dove ho il risparmio? Per sfizio personale come ricerca ho un piccolo impianto a pannelli fotovoltaici e questo mi è servito per affermare che tutto quello che si dice sul solare fotovoltaico ha un po' di cazzata. Per poter ammortizzare un piccolo impianto come il mio (110 W) ci vogliono non meno di trentanni. Solo coloro che installano un impianto a livello industriale può permettersi di risparmiare qualcosa, ma se lo si fa per scopo di guadagno allora dovrà aspettare almeno 12 anni prima di vedere qualche euro di guadagno. Per i privati che hanno intenzione di installare un impianto fotovoltaico di tasca propria consiglio di tenersi i soldi in tasca. Dopo questa piccola parentesi vorrei metter in evidenza alcuni aspetti riguardo alle varie tipologie di lampadine in commercio che nessuno è in grado di dirvi non per ignoranza ma perchè non ci pensa. Attualmente ci sono 4 tipologie di lampadine: a incandescenza, a scarica elettrica, a fluorescenza, a semiconduttore.Prima tipologia: la classica lampadina a bulbo dove all'interno c'è un filo conduttore resistente alle alte temperature che percorso da corrente elettrica diventa incandescente emanado luce. Questa luce è costituita sia da raggi visibili che infrarossi e la luce emessa è del tipo giallo rosso, la durata media è di circa 1000 ore. Il gas all'interno della lampadina serve a evitare che il filo metallico si bruci ma col tempo i vapori di metallo si depositano sulla parte interna del vetro rendendo la superficie scura e di conseguenza diminuisce la luce emessa. Per ovviare a tale difetto sono stati inseriti all'interno del bulbo dei gas alogeni che con il moto convettivo puliscono il vetro così da poter permettere una maggior incandescenza del filamento che comporta un imbiancamento e incremento della luce emessa. Il rendimento di questa tipologia di lampadine si aggira sul 20% e sul 25-30% su quelle alogene.Seconda tipologia: a scarica elettrica, sono le famose luce allo xeno, dove la luce è emessa da una scarica elettrica fra due poli, la durata media è di circa 5000 ore, la luce e l'intensità dipende dal voltaggio e corrente dell' alimentazione della lampadina. Ci sono due tipi: uno per illuminare tanto ma brevemente (flash delle macchine fotografiche, luce strobo da discoteca) e quelle invece più durature come quelle dei fari delle auto. Questo tipo necessitano di una centralina elettronica che può essere più o meno complessa a seconda dell'uso e del tipo. In quelle automobilistiche la luce emessa è come una sequenza di flash rapidissimi. Il rendimento è sul 70%.Terza tipologia a fluorescenza: anche quì la scarica c'è ma non come sulle precedenti, è più "soft", serve solo ad "eccitare" le molecole di gas presenti che così emanano luce, di solito ultravioletta, ma il rivestimento del tubo con delle opportune miscele converte la luce ultravioletta in luce visibile la durata media è di circa 7000 ore. Anche in questo caso per l'accensione è necessaria una centralina non complessa ma necessaria. Se si vuole accendere un tubo al neon è sufficente avvicinarlo vicino ad un filo di alta tensione dai 7000 V in su e magicamente si vede il tubo emanare luce.Il rendimento è sul 90%.Quarta tipologia a semiconduttore: è fra le ultime novità di questi anni, i led da semplici spie sono diventati così potenti da riuscire ad illuminare. Il passaggio di corrente su di un semiconduttore opportunamente "drogato" fa in modo che questo emetta luce visibile la durata media è di circa 100000 ore. E' un sistema ancora nuovo da sviluppare ma il rendimento si aggira attorno al 45%.Vediamo ora se è vero che sostituendo tutte le lampadine tradizionali (ad 1 euro l'una) con quelle a basso consumo (5 euro l'una) si risparmia. Queste ultime durano circa 7000 ore se restano sempre accese. Questa piccola omissione su tutte le confezioni ci fa acquistare tali prodotti con sicurezza, ma poi dopo un anno si devono sostituire perchè rotte. In un anno ci sono circa 8700 ore ma una lampadina economica di solito non resta accesa un anno! Addirittura ho constatato che una lampadina a filamento dura di più rispetto a quelle economiche! Perchè. Per il semplice motivo che in un locale di solito si entra, e dopo pochi secondi-minuti si esce, di conseguenza si accende-spegne l'illuminazione rapidamente. Per una lampadina tradizionale è positivo, per una a basso consumo è deleterio. L'elettronica all'accensione deve faticare parecchio poi dopo qualche minuto invece si stabilizza in un lavoro di solo mantenimento. La differenza del consumo minore di energia è talmente basso che conviene sostituire più lampade vecchie, anche se, lo ripeto, in alcuni casi durano di più. Per un utilizzo razionale del consumo conviene dotare le proprie sorgenti luminose di due lampadine: una tradizionale e una economica. Comandate da due interuttori distinti, accensione istintiva della classica, se poi ci si accorge di rimanere molto tempo (da 30 minuti in poi) si spegne la classica e si accende l'economica. Lo stesso dicasi per le luci allo xeno che quelle al neon, dove esiste una centralina c'è una usura di poli ed avvolgimenti. Il discorso cambia invece sulla luce al led dove ci sono solo tutte le ottime caratteristiche delle sorgenti luminose, accensione istantanea, durata, colore, intensità, dimensioni, forme personalizzabili, rendimento. Purtroppo è una tecnologia giovane e costosa ma sicuramente sarà quella che col tempo sostituirà quelle in uso.