Ieri striscia la notizia ha voluto dare un insegnamento ai cittadini italiani, e non, di come ci si dovrebbe comportare durante una manifestazione sportiva sia come atleti che come spettatori. Io, ex giocatore di rugby, ho sempre messo in evidenza che ormai il calcio non è uno sport ma una guerra. I caschi blu dell'ONU (poliziotti) devono controllare le due fazioni in battaglia. Questa ha due linee di scontro: la prima linea in un campo prestabilito e la seconda linea in tutto quel che rimane del territorio ad esclusione del campo stesso. In un film, il cui titolo ora mi sfugge, il protagonista, giocatore di rugby, disse ad una ragazza che il calcio è un gioco ricco fatto da poveri mentre il rugby è un gioco povero fatto da ricchi (per ricco o povero non si intendea livello economico) . Lo sport deve essere considerato come un hobby e non come un unico scopo della vita. In un quotidiano ho letto poco tempo fa che un ex atleta olimpionico ha ammesso di essere stato alunno di suo figlio in sportività. Ha voluto essere convocato per una partita impegnativa ugualmente (in panchina) anche se si era infortunato precedentemente, per poter sostenere la squadra moralmente. Come ex giocatore posso confermare che il rugby non è uno sport violento, purtroppo essendo un gioco di contatto è inevitabile che qualche botta o altro capiti prima o poi. Le regole ci sono e vanno rispettate.
Terzo tempo
Ieri striscia la notizia ha voluto dare un insegnamento ai cittadini italiani, e non, di come ci si dovrebbe comportare durante una manifestazione sportiva sia come atleti che come spettatori. Io, ex giocatore di rugby, ho sempre messo in evidenza che ormai il calcio non è uno sport ma una guerra. I caschi blu dell'ONU (poliziotti) devono controllare le due fazioni in battaglia. Questa ha due linee di scontro: la prima linea in un campo prestabilito e la seconda linea in tutto quel che rimane del territorio ad esclusione del campo stesso. In un film, il cui titolo ora mi sfugge, il protagonista, giocatore di rugby, disse ad una ragazza che il calcio è un gioco ricco fatto da poveri mentre il rugby è un gioco povero fatto da ricchi (per ricco o povero non si intendea livello economico) . Lo sport deve essere considerato come un hobby e non come un unico scopo della vita. In un quotidiano ho letto poco tempo fa che un ex atleta olimpionico ha ammesso di essere stato alunno di suo figlio in sportività. Ha voluto essere convocato per una partita impegnativa ugualmente (in panchina) anche se si era infortunato precedentemente, per poter sostenere la squadra moralmente. Come ex giocatore posso confermare che il rugby non è uno sport violento, purtroppo essendo un gioco di contatto è inevitabile che qualche botta o altro capiti prima o poi. Le regole ci sono e vanno rispettate.