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LA SOVRANITA' POPOLARE E LA COSTITUZIONE

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I DISASTRI NATURALI DISASTROSI E DANNOSI CHE AVVENGONO PER COLPA GRAVE DELLA POLITICA LOCALE REGIONALE O PROVINCIALE O COMUNALE

Post n°939 pubblicato il 22 Settembre 2022 da Caino2007dgl

 

I DISASTRI NATURALI DISASTROSI E DANNOSI CHE AVVENGONO PER COLPA GRAVE DELLA POLITICA INCAPACE DI GARANTIRE SICUREZZA E BENESSERE ALLE GENTI DEL POSTO:

 

NUBIFRAGIO VIOLENTISSIMO CON ESONDAZIONI DI TORRENTI PER IL MANCATO ED ADEGUATO RAFFORZAMENTO DEGLI ARGINI DEI MEDESIMI PER COLPA DELLE GIUNTE SPECIALMENTE DI SINISTRA CHE NEGLI ANNI PASSATI, COME DIMOSTRATO DALLO SCHEMA SOTTO SPECIFICATO, DI FATTO, HANNO GOVERNATO LA REGIONE MARCHE E NONOSTANTE LE STESSE DAL 1986 IN AVANTI , AVESSERO RICEVUTO DALLO STATO ENORMI SOMME DI DENARO PER PROVVEDERVI PER SALVAGUARDARE SOPRATTUTTO LA VITA DELLE PERSONE.

QUELLO CHE, INVECE, IN QUESTI GIORNI DOPO TALI TERRIBILI EVENTI ATMOSFERIFICI , ABBIAMO DOVUTO SUBIRE L’INCALZANTE E VERGOGNOSO ATTACCO DI ALCUNI MAGISTRATI DELLE MARCHE, CHE HANNO ADDEBITATO TALI DRAMMATICI EVENTI SOPRATTUTTO AL MANCATO PREAVVISO DEI MEDESIMI, COSA PRATICAMENTE ED UMANAMENTE IMPOSSIBILE DA PREVEDERE.

MA NEL DENUNCIARE QUESTO MANCATO PREAVVISO , TALI MAGISTRATI NON HANNO EVIDENZIATO E DENUNCIATO CON LA STESSA DUREZZA E FORZA I MANCATI LAVORI DI RAFFORZAMENTO DEGLI ARGINI DEI TORRENTI COINVOLTI NEL DISASTRO AMBIENTALE ED IDRICO CHE TUTTI ABBIAMO POTUTO CONSTATARE IN TV, ALLO STESSO MODO , PONENDO UNA SERIA IPOTECA SUL VOTO POLITICO DEL 25.09.2022, INGIUSTAMENTE E VIGLIACCAMENTE.

ECCO COME SI DIFENDONO , INFATTI, GLI ESPERTI NEL CAMPO DELLA METEOROLOGIA:

 

cosa è successo nelle Marche

17 Settembre 2022 - 18:39

Polemica per il mancato allarme maltempo nelle Marche dove era stata prevista la possibilità di forti temporali ma non quello che in realtà è successo: in 7 ore è caduta la quantità di pioggia che di solito si registra in 4 mesi

Valentina Dardari

 

Polemica per il mancato allarme maltempo nelle Marche dove era stata prevista la possibilità di forti temporali ma non quello che in realtà è successo: in meno di sette ore è caduta la quantità di pioggia che solitamente si registra in quattro mesi. I sindaci hanno protestato per non aver avuto una allerta meteo adeguata, ma solo per eventi minori.

Il Centro Funzionale Multirischi della Protezione civile regionale si è giustificato spiegando che per la giornata di giovedì 15 settembre la previsione meteorologica mostrava la possibilità di temporali in formazione sul versante tirrenico della penisola, con eventuale interessamento del crinale appenninico e delle aree interne marchigiane. In base a questo era stata emessa una allerta di livello giallo per le zone di allerta 1 e 3, settori montani e alto collinari del pesarese e dell’anconetano, per temporali localmente intensi. Per quanto riguarda invece le altre zone, la previsione non mostrava evidenze di fenomeni di intensità tale da poter determinare criticità e, proprio per questo motivo, il livello di allerta era stato lasciato verde. Qualcosa quindi è andato storto nelle previsioni meteorologiche.

Difficile prevedere un evento così estremo

A replicare alle accuse che sono state mosse da più parti ai meteorologi, che non sarebbero stati in grado di prevedere l’alluvione sulle Marche, i diretti interessati hanno risposto. Mattia Gussoni, tecnico meteorologo di IlMeteo.it, all’Adnkronos ha spiegato: "Noi avevamo previsto la possibilità di forti temporali in quell'area, ma quello che è successo è qualcosa di eclatante perché sono caduti circa 400 mm in 7 ore, cioè la quantità di pioggia che normalmente cade in 4 mesi. Un evento così estremo i modelli atmosferici fanno ancora fatica a prevederlo. La sfida del futuro è arrivare a una previsione sempre più precisa".

L’esperto ha poi sottolineato che si sapeva che quella di giovedì era una situazione a rischio, visto che “il bacino del Mediterraneo è ancora molto caldo, circa 3-4 gradi oltre le medie del periodo, e questo fornisce quell'energia potenziale in più che va ad alimentare questi temporali autorigeneranti. Inizialmente il fenomeno temporalesco era dato più sul versante tirrenico, in realtà ha scavallato la dorsale appenninica e ha insistito di più sulle zone interne delle Marche, ma questi eventi sono difficili da localizzare al chilometro. D'altronde, su parte della Toscana, dell'Umbria e delle Marche era stata data l'allerta gialla che non significa che non si verificheranno fenomeni intensi anche estremi. Forse c'è stato un problema di comunicazione da parte degli enti preposti che andrebbe migliorata".

"Non abbiamo la bacchetta magica"

Sempre all’Adnkronos, Paolo Sottocorona, meteorologo di La7, ha affermato che non vi era nessun indizio delle carte meteorologiche che si potesse verificare un evento così estremo nelle Marche. Secondo l’esperto non sarebbero quindi stati i meteorologi ad aver sbagliato, ma piuttosto i modelli fisico-matematici. “Capisco che ci sia un'aspettativa della popolazione che vuole sapere che tempo farà sotto casa, ma non si può avere una previsione così localizzata. Abbiamo troppi pochi elementi per dire ciò che la gente si aspetta: non abbiamo la bacchetta magica", ha continuato Sottocorona che ha poi precisato che devono essere tenuti in considerazione due fattori. Il primo è che da una parte, grazie allo sviluppo dei pc e dei modelli matematici, le previsioni meteorologiche di oggi sono infinitamente più attendibili rispetto a quelle di 20 anni fa. Dall'altra, al tempo stesso, che negli ultimi anni col cambiamento climatico le previsioni del meteo sono diventate più imprevedibili. Per spiegare meglio, i cambiamenti climatici hanno portato questi eventi climatici sempre più frequenti e sempre più estremi. Per Sottocorona “è quindi fondamentale fare prevenzione e informazione su quali comportamenti la gente deve adottare in occasioni del genere".

 

NOTIZIE UTILI RICAVATE DAL SITO WEB:

https://www.ilgiornale.it/news/cronache/mancato-allarme-nelle-marche-polemica-2067692.html

ED ECCO LO SCHEMA DEI GOVERNI DELLE GIUNTE REGIONALI DELLE MARCHE.

COME SI PUO’ FACILMENTE CONSTATARE DAL 1970 AL 1999, L REGIONE MARCHE E’ STATA GOVERNATA DAL CENTROSINISTRA.

SOLO ALL’ULTIMA ELEZIONE DEL 30.09.2020, LA GIUNTA REGIONALE DELLE MARCHE E’ STATA ASSUNTA DAL CENTRODESTRA CHE , EVIDENTEMENTE , NON HA AVUTO MOLTO TEMPO PER PROVVEDERE ALLA MESSA IN SICUREZZA DEI TORRENTI CHE SONO ESONDATI E CHE HANNO PROVOCATO I DANNI INGENTISSIMI CHE TUTTI ORMAI SANNO.

I presidenti della giunta regionale, dal 1970 al 1999, erano eletti dal consiglio regionale. In seguito alla Riforma del 1999, l'elezione del presidente della Regione avviene per suffragio universale e diretto.

Come si potrà facilmente individuare scorrendo le notizie pubblicate da wikipedia, nel sitohttps://it.wikipedia.org/wiki/Presidenti_delle_Marche, solo dal 30.09.202o, il governo della giunta regionale delle Marche è stata assunta dal centrodestra.

Fino al settembre 2020 , tutti i governi delle giunte regionali della MARCHE  sono state appannaggio della famigerata DC e della sinistra o centrosinistra.

 

 

Ecco , infine, i fondi stanziati dal 1986 in avanti per la messa in sicurezza del torrente MISA coinvolto, in particolar modo , nei disastri attuali.

Come si può facilmente constatare le giunte regionali che si sono succedute nel periodo fra il 1980 ed il 1990, sono tutte appannaggio della sinistra e non certamente del centrodestra.

Ecco i relativi link riferiti a questi finanziamenti pubblici, mai spesi in modo adeguato per assicurare benessere e prosperità alle genti del posto nelle MARCHE:

 

Marche, il fiume Misa e i fondi stanziati nell'86 - Corriere

https://www.corriere.it › cronache › 22_settembre_18

4 giorni fa — Tre alluvioni in 16 anni. Un solo cantiere aperto ma non è a regime. Per mettere in sicurezza gli argini servono vasche di contenimento.

 

 

rimodulati i fondi per interventi sui fiumi Misa ed Esino. Aguzzi

https://www.regione.marche.it › News-ed-Eventi › Post

11 ago 2021 — Nel frattempo, per quanto riguarda l'emergenza e messa in sicurezza del fiume Misa, la Regione ha previsto di finanziare quest'anno con 3 ...

 

 

Ora voglio sperare ed augurarmi che la giunta regionale del centrodestra, sappia spendere bene e presto i fondi pubblici per impedire che nel prossimo futuro , si possano reiterare i tragici eventi che si sono verificati nei giorni scorsi per colpa grave dei governanti della Regione specialmente del passato post 1986.

Vergogna

Cuneo,li 22.09.2022

Rinaldo

 

 
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