A reti unificate. Groesse Koalition.Il primo messaggio bicamerale, le camere separate per la prima volta si incontrano, raggianti di notte e coca rum, a scrivere insieme, due teste ma sole due mani, l'ultimo (forse instabile o troppo lungo) pensiero della giornata.Tutto semplice quest'oggi. Una cena dallo schietto sapore di passato, quasi nostalgica. Per chi, come voi, ci conosce, tutto ciò ha senso...i nostri 500 grammi di tortellini, la panna, il prosciutto; qualcosa di ghiotto, nutriente, istruttivo e a tratti lussuoso o lussureggiante.Poi i discorsi come li chiama il Principe della Fantasia, che rendono tutto tangibile, anche le più oniriche visioni. E il tempo si dilata, i contorni si sfaldano e resta solo il centro di ogni cosa, solo ciò che, essendo marginale e a volte stupido, ha tutto il diritto di occupare la scena principale.Una terrazza, persone sconosciute per la maggiore (a parte le solite carrambate delle coincidenze del tipo "noi ci conosciamo, abbiamo amici in comune e bla bla bla"), il vino discreto, delle simpatiche e invitanti bruschette al pomodoro.Ma non è la cronaca che conta, ciò che conta è quello che porti a casa, il bagaglio che ti trascini dietro, il bottino del tuo sabato sera, in quanto sabato, per dilettanti.E noi, Cristiano e Cobra-du, questa sera torniamo a casa con le tasche gonfie, di dubbi, di certezze. Cominciamo con le certezze, perchè la C di certezze viene prima della D di Dubbi.Certezze: da domani avremo un gatto. Sarà femmina, ma avrà un nome da maschio. Sarà Tazio. Mica facciamo i figli noi, come qualcuno di nostra conoscenza. L'amore in surplus che sentiamo per il mondo (per ora), vogliamo dedicarlo ad un animaletto. Sarà Tazio, Tazio come l'efebo di Venezia, Tazio come quello che andava veloce, Tazio come l'ex banchiere con una consonate modificata. Tazio come il fotografo, Tazio come un nome speciale, perchè non sono tanti i nomi aventi al loro interno una Z. Forse solamente Orazio/a, Zorro/a, Zuzzurro/a su tutti, Pancrazio/a, Maurizio/a, Fabrizio/a, Geronzo/A, Stronzo/a, Letizia/no, con la O no, Krizia, Patrizia/o(il trans di Lapo), Corinzia....e basta perchè questo discorso ci porterebbe oltre i limiti delle colonne d'ercole della conoscenza universale dell'umanità.Quindi...dove eravamo, ah, sì, Tazio il gatto che verrà a noi. E noi a lui.Sì, Tazio la Certezza, ma i dubbi, amici, i dubbi dominano:Dubbio n. A: Dove era il PudduBaule quando lui si trovava in America?Dubbio n. B: Questo è difficile, poniamolo come un Problema algebrico: Avendo uno scolapiatti a due piani, e meglio riporre nel piano inferiore i piatti e in quello superiore i bicchieri, o viceversa?Dubbio n. C: Questo è un dubbio sincero, per tutti. Diventeremo mai adulti? Saremo mai come non siamo ancora mai stati? Ragazzi, è una questione fondamentale. Invecchieremo? Anche noi, proprio noi? E lo faremo inseme, con la stessa amicizia, con la stessa voglia, con le stesse parole?Lo so, sembra triste. Toglieteci il dubbio e non lo sarà più.Con tutto il cuore, proprio da quiLe camere separate in seduta comune
Primo messaggio bicamerale
A reti unificate. Groesse Koalition.Il primo messaggio bicamerale, le camere separate per la prima volta si incontrano, raggianti di notte e coca rum, a scrivere insieme, due teste ma sole due mani, l'ultimo (forse instabile o troppo lungo) pensiero della giornata.Tutto semplice quest'oggi. Una cena dallo schietto sapore di passato, quasi nostalgica. Per chi, come voi, ci conosce, tutto ciò ha senso...i nostri 500 grammi di tortellini, la panna, il prosciutto; qualcosa di ghiotto, nutriente, istruttivo e a tratti lussuoso o lussureggiante.Poi i discorsi come li chiama il Principe della Fantasia, che rendono tutto tangibile, anche le più oniriche visioni. E il tempo si dilata, i contorni si sfaldano e resta solo il centro di ogni cosa, solo ciò che, essendo marginale e a volte stupido, ha tutto il diritto di occupare la scena principale.Una terrazza, persone sconosciute per la maggiore (a parte le solite carrambate delle coincidenze del tipo "noi ci conosciamo, abbiamo amici in comune e bla bla bla"), il vino discreto, delle simpatiche e invitanti bruschette al pomodoro.Ma non è la cronaca che conta, ciò che conta è quello che porti a casa, il bagaglio che ti trascini dietro, il bottino del tuo sabato sera, in quanto sabato, per dilettanti.E noi, Cristiano e Cobra-du, questa sera torniamo a casa con le tasche gonfie, di dubbi, di certezze. Cominciamo con le certezze, perchè la C di certezze viene prima della D di Dubbi.Certezze: da domani avremo un gatto. Sarà femmina, ma avrà un nome da maschio. Sarà Tazio. Mica facciamo i figli noi, come qualcuno di nostra conoscenza. L'amore in surplus che sentiamo per il mondo (per ora), vogliamo dedicarlo ad un animaletto. Sarà Tazio, Tazio come l'efebo di Venezia, Tazio come quello che andava veloce, Tazio come l'ex banchiere con una consonate modificata. Tazio come il fotografo, Tazio come un nome speciale, perchè non sono tanti i nomi aventi al loro interno una Z. Forse solamente Orazio/a, Zorro/a, Zuzzurro/a su tutti, Pancrazio/a, Maurizio/a, Fabrizio/a, Geronzo/A, Stronzo/a, Letizia/no, con la O no, Krizia, Patrizia/o(il trans di Lapo), Corinzia....e basta perchè questo discorso ci porterebbe oltre i limiti delle colonne d'ercole della conoscenza universale dell'umanità.Quindi...dove eravamo, ah, sì, Tazio il gatto che verrà a noi. E noi a lui.Sì, Tazio la Certezza, ma i dubbi, amici, i dubbi dominano:Dubbio n. A: Dove era il PudduBaule quando lui si trovava in America?Dubbio n. B: Questo è difficile, poniamolo come un Problema algebrico: Avendo uno scolapiatti a due piani, e meglio riporre nel piano inferiore i piatti e in quello superiore i bicchieri, o viceversa?Dubbio n. C: Questo è un dubbio sincero, per tutti. Diventeremo mai adulti? Saremo mai come non siamo ancora mai stati? Ragazzi, è una questione fondamentale. Invecchieremo? Anche noi, proprio noi? E lo faremo inseme, con la stessa amicizia, con la stessa voglia, con le stesse parole?Lo so, sembra triste. Toglieteci il dubbio e non lo sarà più.Con tutto il cuore, proprio da quiLe camere separate in seduta comune