CAMERE SEPARATE

Io succursale, anello scheggiato


Aggettivi o sostantivi che siano.Tutto lģ il gioco, tutto qui il miracolo del linguaggio.Che i verbi non servono. Basterebbero a sč stesse, le parole, assediate in una fortezza come a Otranto, basterebbero a sč stesse senza l'aiuoto dei verbi.Inutili quelli di moto, che qui nessuna va da nessuna parte, nč tantomena torna, nč tantomeno scappa.Quelli di stato futili, che qui nessuno č rimasto e nessuno sente niente. Sordi al sentire.Mi piacciono gli ausiliari, che per loro c'č sempre tempo e fanno la parte dei gregari, staffette partigiane tra le linee nemiche. E poi qualcuno di loro...copula, e perciņ č degno della mia stima.Schizofrenici tutti gli altri, che non mi fanno compagnia e non salutano mai.I verbi volant, lo sanno tutti. Chi rimane a terra, zavorrato e reso spesso dalla piena capacitą di rappresentare il pianeta, č l'aggettivo o il sostantivo. O entrambi, danzatori di tango nella labirintica sfera delle comprensioni possibili.Farei a meno di verbi, se ne fosssi capace. Solo sostantivi e aggettivi, come una lista della spesa.Per te, C.