Da qualche giorno è affisso per le strade di Casaluce un manifesto pubblicato dalla locale sezione del PD dove vengono elencati i tanti lavori non portati a termine dalla commissione prefettizia con il corollario di svariate promesse non mantenute ed i pochi problemi risolti dalla stessa, il tutto condito da una giusta e garbata lamentela. Il PD chiede, in parole povere, se fosse stata un'amministrazione eletta liberamente, di dimettersi e porre quindi il mandato nelle mani del popolo sovrano. L'unico problema, infatti, che il provolone con le sue caciotte vorrebbe risolvere è quello della redazione del P.U.C., ovvero il nuovo piano regolatore. E' vero che quello attualmente in vigore è vecchio di vent'anni, ma francamente non si capisce, ora, il motivo di una sua proposizione ed eventuale approvazione, visto che questo strumento urbanistico vincolerà lo sviluppo del Comune perlomeno per cinque anni se non venti, come quello tuttora vigente, calato dall'alto ed in pratica imposto da persone che non conoscono il territorio comunale. La spiegazione è che tutto questo si inserisce in una logica dittatoriale visto che, anche se richiesto da più parti di togliere oramai il disturbo; ho perso francamente il conto di quanti mesi sono passati, nella Roma antica il dittatore rimaneva in carica appena sei mesi; questi continuano a rimanere al loro posto alla faccia di tutti i cittadini, e quel che è peggio, intascando soldi della comunità, alcuni perché gli spettano: lo stipendio, le varie indennità e tutto il resto svolto alla luce del sole ed altri perché gli ... toccano, perché ricevuti sotto la ... luna.Pertanto l'unica fatica del provolone, che suda le fatidiche sette camicie al giorno e sicuramente altrettanto la ... notte a ... pensare, è come riuscire a far fessi i casalucesi ed a riproporre qualche altra relazione per prolungare il proprio mandato sine die. Pertanto la proposizione di un P.U.C., il cui iter per la definitiva approvazione è di norma molto lunga, non è altra che l'ultima trovata, per la verità poco geniale, per richiedere una proroga alla proroga per continuare ad intascare i soldi dei casalucesi, sia di giorno, quelli che purtroppo gli spettano, perché così è per ... legge, che di ... notte, al limite alla luce dei lampioncini da giardino di Via Murelle, che comunque gli toccano. Ma quanto so' costati stì benedetti fanali? Chi è l'illustre urbanista che vi redigerà il P.U.C.? Basterà 'nKilo de mozzarelle e na' magnata de pesce? Mi auguro soltanto che fra poco ci sia una Lili Marleen ad aspettare sotto uno di quei lampioni, vorrà dire che l'occupazione di Casaluce da parte dei dittatori sarà finalmente finita.
Le fatiche del Provolone
Da qualche giorno è affisso per le strade di Casaluce un manifesto pubblicato dalla locale sezione del PD dove vengono elencati i tanti lavori non portati a termine dalla commissione prefettizia con il corollario di svariate promesse non mantenute ed i pochi problemi risolti dalla stessa, il tutto condito da una giusta e garbata lamentela. Il PD chiede, in parole povere, se fosse stata un'amministrazione eletta liberamente, di dimettersi e porre quindi il mandato nelle mani del popolo sovrano. L'unico problema, infatti, che il provolone con le sue caciotte vorrebbe risolvere è quello della redazione del P.U.C., ovvero il nuovo piano regolatore. E' vero che quello attualmente in vigore è vecchio di vent'anni, ma francamente non si capisce, ora, il motivo di una sua proposizione ed eventuale approvazione, visto che questo strumento urbanistico vincolerà lo sviluppo del Comune perlomeno per cinque anni se non venti, come quello tuttora vigente, calato dall'alto ed in pratica imposto da persone che non conoscono il territorio comunale. La spiegazione è che tutto questo si inserisce in una logica dittatoriale visto che, anche se richiesto da più parti di togliere oramai il disturbo; ho perso francamente il conto di quanti mesi sono passati, nella Roma antica il dittatore rimaneva in carica appena sei mesi; questi continuano a rimanere al loro posto alla faccia di tutti i cittadini, e quel che è peggio, intascando soldi della comunità, alcuni perché gli spettano: lo stipendio, le varie indennità e tutto il resto svolto alla luce del sole ed altri perché gli ... toccano, perché ricevuti sotto la ... luna.Pertanto l'unica fatica del provolone, che suda le fatidiche sette camicie al giorno e sicuramente altrettanto la ... notte a ... pensare, è come riuscire a far fessi i casalucesi ed a riproporre qualche altra relazione per prolungare il proprio mandato sine die. Pertanto la proposizione di un P.U.C., il cui iter per la definitiva approvazione è di norma molto lunga, non è altra che l'ultima trovata, per la verità poco geniale, per richiedere una proroga alla proroga per continuare ad intascare i soldi dei casalucesi, sia di giorno, quelli che purtroppo gli spettano, perché così è per ... legge, che di ... notte, al limite alla luce dei lampioncini da giardino di Via Murelle, che comunque gli toccano. Ma quanto so' costati stì benedetti fanali? Chi è l'illustre urbanista che vi redigerà il P.U.C.? Basterà 'nKilo de mozzarelle e na' magnata de pesce? Mi auguro soltanto che fra poco ci sia una Lili Marleen ad aspettare sotto uno di quei lampioni, vorrà dire che l'occupazione di Casaluce da parte dei dittatori sarà finalmente finita.