CASALUCE è anche MIO

Babbo Natale ed il regalo ... che non c'è!


Ieri sera, ascoltando alcuni telegiornali venivo piacevolmente informato del D.L. approvato dal Consiglio dei Ministri per fronteggiare la crisi economica italiana, ben più grave di quella mondiale. Non parliamo, poi, di quella casalucese, perché qui stiamo "accise e mise 'n croce".Veniamo alla notizia del regalo strombazzato da Tremonti e dal giullare Berlusconi. "Le rate variabili per il 2009 dei mutui sulla prima casa in corso,  non potranno superare il 4% e lo stato si farà carico, ma solo per il prossimo anno, ovvero per il 2009, dell'eventuale eccedenza."A sentire questa notizia non c'è che da applaudire, ma ... l'Euribor, ovvero l'indice usato per il calcolo delle rate dei mutui in corso, attualmente è al 3.50 - 3.60% e considerando lo spread, ovvero "a ricot che se fa a banc", dell'1% giungiamo al 4.50 - 4.60%, quindi ci sarebbe, comunque, un certo risparmio dello: 0.50 - 0.60%, francamente non sarebbe poco considerandolo per tutto il 2009.Ma siamo in una situazione di deflazione accompagnata da una severa recessione, pertanto per poter risollevare l'economia mondiale le stesse banche centrali saranno costrette, a questo punto meno male, a tagliare ulteriormente il costo del denaro. Attualmente  la BCE pratica un interesse del 3.25% per cui se soltanto riducesse il costo del denaro al 2.5 - 2.6%, portandolo al livello di quello della Federal Reserve, ovvero la corrispondente banca centrale degli Stati Uniti, anche per mantenere  competitive le imprese europee nei confronti di quelle americane,  aggiungendoci  anche "a ricot che se fa a  bicie" nei confronti delle banche che applicano l'Euribor al posto del TUS, intorno al 0.30 - 0.40% arriviamo al 3%  e considerando lo spread, ovvero "a ricotta che se fa a banc" nei confronti dei mutuari, dell'1%, giungiamo al 3.80 - 4.00%, quindi il regalo promesso  da Babbo Natale e strombazzato dalle televisioni ... non c'è più ed ai poveri cittadini non rimane manco "a ricot".Come direbbe Mike Buongiorno: "Allegria!" che fra poco è Natale e l'economia ed i consumi vanno sempre più giù.