CASALUCE è anche MIO

Non vogliamo vivere di ricordi!


Quello che si è verificato domenica scorso allo Stadio Olimpico di Torino ha dell'incredibile. Mai nella storia ultracentenaria della Juventus si è avuto uno spettacolo così squalificante. Tutti contro tutti e con una proprietà incapace di richiamarli al proprio ruolo e dovere. Un allenatore a cui è sfuggita la situazione, dei giocatori che non riescono a capire che proprio nei momenti di difficoltà che devono dimostrare di essere dei professionisti, una dirigenza troppo preoccupata ad apparire ma poco presente quando serve. Domenica davanti alle televisioni è andato Ranieri, quando sarebbe stato opportuno la presenza di un dirigente per rasserenare la piazza. Infine, i tifosi presi dall'angoscia di vedersi traditi, proprio dai loro idoli e proprio nel momento cruciale della stagione in cui si sperava di vincere … finalmente qualcosa. Non voglio tirar in ballo ancora Moggi, ma sicuramente con Lui queste situazioni non si sarebbero verificate.Voglio fare soltanto un appello ai giocatori: "Se proprio non vi interessa più la maglia che indossate, fatelo per Voi stessi, per i campioni che siete e che vi abbiamo sempre apprezzato".Pensare che sette anni fa, il 5 maggio del 2002, eravate i protagonisti della più grande e clamorosa impresa che la storia della Juve può ricordare e che ricorderemo sempre, ma noi siamo la JUVE e non possiamo vivere solo di ricordi.