Siamo a metà del guado, nel senso di essere nel bel mezzo della campagna elettorale. Questa sera, a quanto è dato sapere, si terranno i primi comizi, ovvero verranno dette le prime parole ufficiali. Per dire la verità, domenica scorsa vi è stata una riunione, doveva essere un dibattito sulle: "Prospettive culturali e socio-economiche per il territorio di Casaluce" organizzato dall'Associazione "Il Corbo", ma in tutta franchezza si è risolto in un clamoroso flop per la inadeguatezza "culturale" dei tre candidati a Sindaco, i quali, purtroppo per loro, ed ahimè per noi, sono riusciti unicamente a prendere l'impegno di creare un assessorato alla cultura e la costituzione di una commissione. Ben poca cosa. Non penso che era negli intenti del "Il Corbo", avere la promessa di un'attenzione economica sulle attività, che con molta difficoltà, riesce a portare avanti e del resto l'interesse di un'amministrazione nei confronti della cultura non può misurarsi unicamente in base ad un budget finanziario messo a disposizione nel bilancio comunale. Ne possono essere garanzia di un aumento del livello culturale di un paese, messo in ginocchio da tre anni di commissariamento, un consiglio con più o meno laureati. Cosa, poi, possa servire una laurea non è dato saperlo, visto le poche parole, direi anche inconcludenti, proferite. Infine, l'azione amministrativa è più fatta di idee, di capacità organizzativa, di iniziativa e non è detto che serva una laurea per essere dei ... cavalieri del lavoro, se poi si ha e soprattutto si mette a frutto, anche queste conoscenze, tanto meglio ... altrimenti è meglio un asino ... umile! Ridurre del resto il problema di Casaluce unicamente alla "questione culturale" è abbastanza riduttivo, visto che purtroppo noi manchiamo del necessario e la cultura potrebbe essere visto, come lo è stato nel passato (colpevolmente anche dall'amministrazione guidata dal mio amico PAF), qualcosa di superfluo.Altre questioni più vicini alle persone, daltraparte, in questa campagna elettorale, sembrano non avere alcuna attenzione e quantunque inserite nei programmi presentati, hanno più carattere propagandistico, direi di facciata, che sostanziali e quindi attuabili e realizzabili, in pratica sono solo parole ... al vento.Vi è soltanto la caccia al VOTO, con il penoso affanno per dimostrare all'amico che si è più amico dell'altro, offrendo anche un semplice saluto che di spontaneità ha ben poco, in considerazione che non è assolutamente disinteressato.Dopo, una volta eletto il Consiglio Comunale, anche il semplice saluto verrà meno e tutti quanti saremo ancora più poveri avendo svenduto l'unica nostra ricchezza, il nostro VOTO, per un falso sorriso ed avendo ben poca speranza, purtroppo, per la risoluzione concreta delle nostre aspettative.Dal fronte ... niente di nuovo!
Dal fronte ... niente di nuovo!
Siamo a metà del guado, nel senso di essere nel bel mezzo della campagna elettorale. Questa sera, a quanto è dato sapere, si terranno i primi comizi, ovvero verranno dette le prime parole ufficiali. Per dire la verità, domenica scorsa vi è stata una riunione, doveva essere un dibattito sulle: "Prospettive culturali e socio-economiche per il territorio di Casaluce" organizzato dall'Associazione "Il Corbo", ma in tutta franchezza si è risolto in un clamoroso flop per la inadeguatezza "culturale" dei tre candidati a Sindaco, i quali, purtroppo per loro, ed ahimè per noi, sono riusciti unicamente a prendere l'impegno di creare un assessorato alla cultura e la costituzione di una commissione. Ben poca cosa. Non penso che era negli intenti del "Il Corbo", avere la promessa di un'attenzione economica sulle attività, che con molta difficoltà, riesce a portare avanti e del resto l'interesse di un'amministrazione nei confronti della cultura non può misurarsi unicamente in base ad un budget finanziario messo a disposizione nel bilancio comunale. Ne possono essere garanzia di un aumento del livello culturale di un paese, messo in ginocchio da tre anni di commissariamento, un consiglio con più o meno laureati. Cosa, poi, possa servire una laurea non è dato saperlo, visto le poche parole, direi anche inconcludenti, proferite. Infine, l'azione amministrativa è più fatta di idee, di capacità organizzativa, di iniziativa e non è detto che serva una laurea per essere dei ... cavalieri del lavoro, se poi si ha e soprattutto si mette a frutto, anche queste conoscenze, tanto meglio ... altrimenti è meglio un asino ... umile! Ridurre del resto il problema di Casaluce unicamente alla "questione culturale" è abbastanza riduttivo, visto che purtroppo noi manchiamo del necessario e la cultura potrebbe essere visto, come lo è stato nel passato (colpevolmente anche dall'amministrazione guidata dal mio amico PAF), qualcosa di superfluo.Altre questioni più vicini alle persone, daltraparte, in questa campagna elettorale, sembrano non avere alcuna attenzione e quantunque inserite nei programmi presentati, hanno più carattere propagandistico, direi di facciata, che sostanziali e quindi attuabili e realizzabili, in pratica sono solo parole ... al vento.Vi è soltanto la caccia al VOTO, con il penoso affanno per dimostrare all'amico che si è più amico dell'altro, offrendo anche un semplice saluto che di spontaneità ha ben poco, in considerazione che non è assolutamente disinteressato.Dopo, una volta eletto il Consiglio Comunale, anche il semplice saluto verrà meno e tutti quanti saremo ancora più poveri avendo svenduto l'unica nostra ricchezza, il nostro VOTO, per un falso sorriso ed avendo ben poca speranza, purtroppo, per la risoluzione concreta delle nostre aspettative.Dal fronte ... niente di nuovo!