Era uno splendido pomeriggio estivo e Sara passeggiava lungo la spiaggia, pensierosa, anzi disperata.Ripensava ad un amore perduto, ad un tradimento, ad una passione che credeva tale.Camminava fra le rocce impervie, ai piedi di un Faro, perdendo a volte l’equilibrio.Non si capisce se lo fa di proposito oppure è un caso che perda stabilità.Pensa e ripensa a quanto è stata stupida, pensa a quell’uomo così disonesto, a quelle parole gettate al vento, a quanto male le ha fatto, e con gli occhi pieni di lacrime guarda l’orizzonte, coi suoi colori caldi, forti, come la passione che lega due amanti.Guarda le onde infrangersi sulle rocce, vorrebbe far parte anche lei di quell’abbraccio, si distrae per un attimo, e abbagliata dalla luce del Faro dietro di lei, perde l’equilibrio, sta per scivolare e far parte di quell’abbraccio fra gli scogli e le onde del mare.Quando si sente afferrare per un braccio.Chi sarà colui che all’ultimo l’ha salvata da una fine tremenda?Chi sarà il suo salvatore?Lui dopo averla afferrata la abbraccia, forte, rimangono per minuti abbracciati, senza dirsi nulla.Sara alza lo sguardo, e abbagliata dalla luce del faro non riesce a distinguere il volto del suo salvatore.Sente solo la voce calda e posata di quell’uomo che le dice:< Sara ma che fai? Non ci posso pensare che l’avresti fatto!.Sara avrebbe riconosciuto fra mille quella voce, era lui il suo angelo custode, lo abbraccia ancora più forte, posa il capo nella spalla di lui, e piange………To be continued…Ok Luca ora continua tu, ti ho lasciato una bella gatta da pelare, ahahhah.
Il Faro
Era uno splendido pomeriggio estivo e Sara passeggiava lungo la spiaggia, pensierosa, anzi disperata.Ripensava ad un amore perduto, ad un tradimento, ad una passione che credeva tale.Camminava fra le rocce impervie, ai piedi di un Faro, perdendo a volte l’equilibrio.Non si capisce se lo fa di proposito oppure è un caso che perda stabilità.Pensa e ripensa a quanto è stata stupida, pensa a quell’uomo così disonesto, a quelle parole gettate al vento, a quanto male le ha fatto, e con gli occhi pieni di lacrime guarda l’orizzonte, coi suoi colori caldi, forti, come la passione che lega due amanti.Guarda le onde infrangersi sulle rocce, vorrebbe far parte anche lei di quell’abbraccio, si distrae per un attimo, e abbagliata dalla luce del Faro dietro di lei, perde l’equilibrio, sta per scivolare e far parte di quell’abbraccio fra gli scogli e le onde del mare.Quando si sente afferrare per un braccio.Chi sarà colui che all’ultimo l’ha salvata da una fine tremenda?Chi sarà il suo salvatore?Lui dopo averla afferrata la abbraccia, forte, rimangono per minuti abbracciati, senza dirsi nulla.Sara alza lo sguardo, e abbagliata dalla luce del faro non riesce a distinguere il volto del suo salvatore.Sente solo la voce calda e posata di quell’uomo che le dice:< Sara ma che fai? Non ci posso pensare che l’avresti fatto!.Sara avrebbe riconosciuto fra mille quella voce, era lui il suo angelo custode, lo abbraccia ancora più forte, posa il capo nella spalla di lui, e piange………To be continued…Ok Luca ora continua tu, ti ho lasciato una bella gatta da pelare, ahahhah.