CHIUSA SCUOLA ARABA(AGI) - Milano, 12 ott. - La scuola araba di via Ventura, che tre giorni fa aveva aperto il portone a 100 bambini, restera' chiusa temporaneamente. E' quanto ha disposto, questa mattina, il prefetto di Milano Gian Valerio Lombardi mettendo fine cosi' alle polemiche nate perche' l'istituto aveva aperto senza le necessarie autorizzazioni. "Il provvedimento - si legge in una nota della Prefettura - si e' reso necessario a seguito dell'incontro di ieri con l'Assessore Moioli del Comune di Milano, il Direttore Scolastico Regionale Dutto e il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, Pellicano. Dalla riunione e' emerso che la scuola e i locali destinati all'esercizio dell'attivita' scolastica sono sprovvisti, attualmente, delle necessarie autorizzazioni e dei requisiti di sicurezza indispensabili per garantire l'incolumita' degli allievi, anche in tenerissima eta', e degli insegnanti". Ma vi rendete conto? Ci dobbiamo attaccare alla scusa dei requisiti di sicurezza per poter chiudere una scuola che recluta rivoluzionari e camicazze. Mentre basterebbe ribadire che uno emigrato deve e sottolineo deve adeguarsi alle leggi del paese che lo ospita, tutte, se non si vogliono integrare che tornino nel loro paese. Il Ministro Amato poi ci mette del suo a complicare le cose, modificando la legge Bossi-Fini, in peggio, per quanto riguarda i clandestini ad esempio, dopo l’ordine di espulsione, non abboccano certo all’amo del “ritorno assistito” finanziato con il nuovo fondo rimpatri, rischiando ancora il carcere, ed in ogni caso possono essere arrestati dalla polizia un numero indefinito di volte. Il diritto penale “speciale”, malgrado il richiamo formale alle sentenze della Corte Costituzionale che hanno demolito la 'Bossi-Fini', continua intanto ad essere utilizzato come strumento di politica migratoria e di intervento sociale, e di questa scelta- che sta inasprendo le pene già previste dalla precedente legislazione in materia di immigrazione, se ne avvalgono soltanto le organizzazioni criminali e quei privati, non molto misericordiosi che speculano sul business della sicurezza. L’aumento delle pene e delle misure repressive non ha fin qui ridotto la clandestinità e lo sfruttamento, eppure Amato sembra insistere ancora in questa direzione. Cavoli si cancellano le impronte con l'acido, come mai non è venuto in mente a nessuno di prendergli il dna, basta un semplice batuffolo di cotone impregnato di saliva, sapete credo che i politici sanno benissimo trovare le soluzioni ma non vogliono. Amato se guardassi di più la TV, ad esempio C.S.I. ti sarebbe venuto in mente subito come poter risolvere il problema della identificazione dei clandestini. Dai suuu che ce la puoi fare se ti sforzi......Mi butto nel pensiero politico per fuggire dai veri dispiaceri della vita, eh tutto fa brodo.....
MILANO RESISTI
CHIUSA SCUOLA ARABA(AGI) - Milano, 12 ott. - La scuola araba di via Ventura, che tre giorni fa aveva aperto il portone a 100 bambini, restera' chiusa temporaneamente. E' quanto ha disposto, questa mattina, il prefetto di Milano Gian Valerio Lombardi mettendo fine cosi' alle polemiche nate perche' l'istituto aveva aperto senza le necessarie autorizzazioni. "Il provvedimento - si legge in una nota della Prefettura - si e' reso necessario a seguito dell'incontro di ieri con l'Assessore Moioli del Comune di Milano, il Direttore Scolastico Regionale Dutto e il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, Pellicano. Dalla riunione e' emerso che la scuola e i locali destinati all'esercizio dell'attivita' scolastica sono sprovvisti, attualmente, delle necessarie autorizzazioni e dei requisiti di sicurezza indispensabili per garantire l'incolumita' degli allievi, anche in tenerissima eta', e degli insegnanti". Ma vi rendete conto? Ci dobbiamo attaccare alla scusa dei requisiti di sicurezza per poter chiudere una scuola che recluta rivoluzionari e camicazze. Mentre basterebbe ribadire che uno emigrato deve e sottolineo deve adeguarsi alle leggi del paese che lo ospita, tutte, se non si vogliono integrare che tornino nel loro paese. Il Ministro Amato poi ci mette del suo a complicare le cose, modificando la legge Bossi-Fini, in peggio, per quanto riguarda i clandestini ad esempio, dopo l’ordine di espulsione, non abboccano certo all’amo del “ritorno assistito” finanziato con il nuovo fondo rimpatri, rischiando ancora il carcere, ed in ogni caso possono essere arrestati dalla polizia un numero indefinito di volte. Il diritto penale “speciale”, malgrado il richiamo formale alle sentenze della Corte Costituzionale che hanno demolito la 'Bossi-Fini', continua intanto ad essere utilizzato come strumento di politica migratoria e di intervento sociale, e di questa scelta- che sta inasprendo le pene già previste dalla precedente legislazione in materia di immigrazione, se ne avvalgono soltanto le organizzazioni criminali e quei privati, non molto misericordiosi che speculano sul business della sicurezza. L’aumento delle pene e delle misure repressive non ha fin qui ridotto la clandestinità e lo sfruttamento, eppure Amato sembra insistere ancora in questa direzione. Cavoli si cancellano le impronte con l'acido, come mai non è venuto in mente a nessuno di prendergli il dna, basta un semplice batuffolo di cotone impregnato di saliva, sapete credo che i politici sanno benissimo trovare le soluzioni ma non vogliono. Amato se guardassi di più la TV, ad esempio C.S.I. ti sarebbe venuto in mente subito come poter risolvere il problema della identificazione dei clandestini. Dai suuu che ce la puoi fare se ti sforzi......Mi butto nel pensiero politico per fuggire dai veri dispiaceri della vita, eh tutto fa brodo.....