Ma guarda te se a volte gli uomini sanno essere cretini.Ieri ho incontrato un mio vecchio compagno di merende (di quando eravamo ragazzini), e i suoi amici, abbiamo parlato del più e del meno, poi come al suo solito ha rivangato i vecchi tempi.Che palle è rimasto ai tempi delle superiori, a quei ricordi, ma dico io vai avanti creati nuovi obbiettivi, nuove emozioni, nuovi ricordi, invece no fermo ai 17 anni, che palle!Okay e io sopporto la conversazione monotona col mio solito sorriso, fino a che ha tirato fuori per la 400esima volta che io da ragazzina provocavo, rimproverandomi del fatto che mettevo quei ‘fatidici’ jeans corti tagliati sulle chiappe. Uuuuuuuu, io non ci ho visto più, e basta con l’essere superiore evitando le discussioni, con le persone stupide, ok mi sono detta vuoi la guerra? E guerra avrai. Gli ho risposto che prima di tutto a quei tempi la moda era così, coi jeans stracciati, tagliati, sfilacciati e scoloriti, poi che comunque se io avevo voglia di metterli che fastidio dava a lui? Io certo lo facevo per provocare, ero giovane e inesperta mica stupida. Per poter scegliere un ragazzo credo che si debbano usare tutte le armi possibili, provocavo sì e allora? Se questo mi dava l’opportunità di poter scegliere il corteggiatore che mi pareva ancora meglio. Mi sono detta , ma guarda che razza di pirla che frequentavo, eh quanti errori si fanno in gioventù. Avrei dovuto affondare il coltello e finirlo rivelando a tutti certe cose di lui, ma mi sono tenuta, potevo sputtanarlo rivelando ai suoi amici, quelle mega stronzate che mi raccontava su di lui, sul fatto che soffriva di cuore, che forse non arrivava alla fine dell’anno, che cretino, scuse per poter stare appartato con me a parlare. Che vile una persona che mente sulla salute, che meschino, mi fece schifo allora quando lo scoprii e non è cambiato di molto comunque oggi. Scherzare sulla salute, sulla morte è davvero toccare il fondo, e poi cosa credeva di ottenere, certo che i ragazzi per un pezzo di ‘carne’ farebbero ogni cosa, persino scherzare sulla morte.Tornado al discorso di prima, vorrei aggiungere che primo, credo un diritto di ognuno di andare vestito come vuole, certo sempre nel limite della decenza e rispettando i luoghi, ma chi siamo noi per limitare persino il modo di vestirsi di qualcuno, e chi era lui per decidere se i miei jeans erano decenti o no; secondo se poi una ragazza vuole provocare perché mai dovrebbe vergognarsene, o pentirsene? Che palle sto perbenismo, che fa essere in un modo con la gente e in un altro in privato. La libertà di espressione è intesa non solo sulla parola, ma su tutto. Scusate ma credo che se per ipotesi assurda, una donna girasse anche nuda per la strada, nessuno dovrebbe importunarla, o no?