Questo post si rivolge a voi, spietati picconatori delle certezze altrui, voi assidui ricercatori di nuove tendenze, voi spietati diffamatori delle perle di saggezza della nonna, voi meschini propinatori di verità che vi siete inventati da soli per poi smentirle al ritmo della chiamata al gabinetto di un malato di dissenteria, voi accaniti millantatori che fate e disfate le certezze altrui come pacchi di natale destinati al riciclo. Invece voi, cari blog-lettori vi starete sicuramente chiedendo se ho definitivamente perduto il lume della ragione, trovando così il modo di giustificare la mia mancata consegna della tesi e uscirmene pulita e innocente. In realtà io mi sto riferendo a quella massa di persone che non so bene come si chiamino nel loro ambiente di lavoro, quelli che decidono cosa va bene o non va bene fare per la nostra salute, la nostra sicurezza, la nostra felicità e per preservare la specie umana dall'inevitabile (sembra ormai) estinzione. Beh io li chiamo cianciastorie ad interim, con un bisogno di notorietà che alla Lecciso gli fa un baffo e con uno spiccato senso della fantasia che farebbe impallidire il parrucchiere di Malgioglio. Ben vengano certamente le indagini, le analisi, le ricerche, tutte quelle cose insomma che ti consentono di andare sicuro per il mondo, certo che in caso di crisi o incertezza esistenziale potrai sempre contare su una selva di saperi consolidati, che ti indirizzeranno verso la giusta soluzione. Ma oggi ho come l’impressione che sia vero tutto e il contrario di tutto. Riguardo a certi fatti sembra esserci una campagna volta a disorientare, a far sì che non si possa credere più a nulla. Certe “verità”, capisaldi del vivere sociale, dovrebbero restare tali e quali, pena lo sconvolgimento delle abitudini, delle sicurezze di esseri umani che si ritroverebbero a dover ricostruire pezzo dopo pezzo le proprie certezze distrutte senza pietà. Io personalmente, tra tv, radio, giornali e Internet, mi sono imbattuta sovente in ripetuti attacchi al mio modo di stare al mondo.1- Questione fondotinta: prima: danneggia la pelle, ostruisce i pori, e se ti facevi scoprire ad indossarlo venivi spacciata come una povera sfigata incurante della tua salute e della tua bellezza oltre a venire additata come la regina del carro del martedì grasso. Adesso qualsiasi persona, probabilmente anche il tuo macellaio di fiducia, sarà in grado di esibirsi nel tessere le lodi di questo prodotto, diventato ormai indispensabile per gli stessi motivi per i quali prima veniva tassativamente vietato. 2- Questione cioccolato: per anni e anni questo cibo è stato denigrato e fatto oggetto di feroci invettive perché giudicato pericoloso per la linea, per l’insorgere del mal di testa, di brufoloni dotati di vita propria e di terribili dolori intestinali. Oggi invece fior fiori di specialisti giurano e spergiurano (secondo me con le dita incrociate dietro la schiena) che la cioccolata sia un ingrediente irrinunciabile della nostra dieta, fa diventare intelligenti, stimola la memoria, non incide ASSOLUTAMENTE sull’aumento di peso ma anzi, guarda un po’ te il miracolo, farebbe addirittura dimagrire.3- Questione caffè: e qui si tocca un tasto dolente per me, che se sono viva è grazie a questa geniale invenzione. Prima il caffè veniva additato come un pericolosissimo nemico di arterie, stomaco, cavo orale, denti, insomma la celebre tazzulilla era in grado di compiere più danni di Giamburrasca. Ma udite udite oggi è arrivata l’ora del riscatto: se gustato senza eccedere (sai che novità, che rivelazione) farebbe del bene un po’ a tutto: sistema nervoso, fertilità maschile, vista, arterie, curerebbe il mal di testa, aumenterebbe la concentrazione, e anche lui come il compagno di pregiudizi- il cioccolato-, influirebbe positivamente sul mantenimento della linea (e io che me lo bevevo solo perché mi piaceva e mi teneva sveglia. Sciocca!)4- Questione allattamente-birra: le nostre nonne seguendo il precetto “la birra fa latte” che ha spopolato soprattutto tra gli anni 60 e 80, hanno fatto sì che le proprie figlie/nuore si trasformassero da tenere puerpere innocenti in giovani ubriacone eruttanti gas luppolosi per il benessere del proprio piccino. Oggi invece se una neo mammina si arrischiasse a chiedere a un’ostetrica il suo parere sulla veridicità di questo trucchetto rischierebbe seriamente di farsi colpire a cinghiate proprio sulle tettone in sciopero.5- Questione posizione dormita neonato: per evitare la cosiddetta morte nella culla una volta si consigliava di far dormire i neonati di lato, cosicché l’eventuale rigurgito sarebbe uscito di bocca senza soffocare il bambino. Questo, anche se non sono mamma, lo sapevo anch’io, invece in seguito alla nascita di mia nipote ho appreso, dalla solita temibile ostetrica, che i bambini vanno distesi assolutamente a pancia in su. Ma cosa deve fare una madre? A chi deve credere? La vogliamo lasciare dormire tranquilla quel poco che può, senza che si senta in colpa perché non sa come posizionare la sua creatura? Su ste cose non si scherza… Mettetevi d’accordo una buona volta…6- Questione lavastoviglie: prima chi si poteva permettere di acquistarla oltre che per riccone schifoso passava per uno sprecone di acqua, uno scialacquatore di energia elettrica, per un lurido inquinatore planetario. Oggi, e la pubblicità mi è testimone, assistiamo a un totale ribaltamento di situazione. Le vere zozzone colpevoli della nostra futura estinzione sono diventate quelle casalinghe all’antica che, per espiare chissà quali peccati, hanno continuato a lavare i piatti a mano incuranti del fatto che, mentre loro si spaccavano le mani lasciandole a mollo nello Svelto, la tecnologia aveva continuato a lavorare alacremente.7- Questione sonno: dormire tanto fa male… anzi no.. dormire poco fa male…. No, no dormire più di 8 ore rende cretini…ma và minimo 10 ore di sonno per essere al top e godere dei privilegi che ti riserva l'avere un cervello…. (su questa questione i ricercatori non sono ancora giunti a una conclusione… Ma và???)Ma andate a cagare, anzi no smentisco andate a fanculo…