MAIONESE IMPAZZITA

LA CRINECRISI


Sarà l'arrivo della bella stagione, sarà che i miei lunghi capelli stoppacciosi hanno finito per rendermi la vita impossibile, fatto sta che sento impellente la voglia di un cambiamento drastico al mio look. E tutti sanno che per noi donne  non c'è niente di più radicale che tagliarsi un metro e più di capelli, operazione che ti consente di cambiare da così a così addirittura più di una blefarosplastica (se in meglio o in peggio questo solo Dio lo sa). Ma noi donne periodicamente decidiamo di rischiare, fingiamo di non ricordarci lo stato catatonico-vegetativo in cui siamo sprofondate l’ultima volta che abbiamo preso la stessa decisione. Ci convinciamo che questa volta sarà diverso, che imbroccheremo finalmente la scalatura giusta, la lunghezza ideale, che azzeccheremo insomma il taglio di capelli perfetto per noi, quello che sarà in grado di esaltare al meglio i lineamenti e camuffare le debolezze facciali. Stavolta sì è la volta buona, ci ripetiamo. Se per gli uomini una decisione simile è ardua quanto quella di scegliere se imbottirsi il panino di salame o mortadella per noi donne al contrario si apre un periodo di crisi esistenziale, una sorta di anno sabbatico (questo di solito è il tempo strettamente necessario per convincersi del tutto), di ritiro spirituale. Il fatto è che purtroppo noi donne, esseri previdenti e insicuri, sappiamo fin troppo bene che certe cose non si possono affrontare a cuor leggero e senza una minuziosa nomenclatura dei pro e dei contro. Soprattutto per chi, come me, non ha la fortuna di avere dei capelli come le adorabili protagoniste del “Pantene Protagonist Contest”… L’accurato lavoro di indagine pre-taglio consisterà nel reperire quante più informazioni possibili sulla tua futura condizione di portatrice di un nuovo taglio. Questo comporterà anche l’eventuale tampinamento per strada di tutte quelle donne che esibiscono quel taglio da te già adocchiato sulle numerose riviste da parrucchiera a cui ti sarai premunita di abbonarti da un pezzo. Possibile quindi che fermerai quella dall’aspetto più gentile e paziente, per chiederle, taccuino alla mano, quelle 2/3 informazioncine basilari riguardo al suo rapporto con la pettinatura in questione: come si trova, se necessita di molte cure la mattina, se richiede l’uso del phon, quali shampoo ti consiglierebbe, ogni quanto deve spuntarli, se è pratica, comoda, arrapante. Inoltre si renderà necessario scannerizzare quella foto che ti rende particolarmente giustizia al fine di vagare in Internet alla ricerca di quei siti che ti consentono di testare sulla tua crapa i vari look possibili. Lavoro duro che richiede stomaco e sangue freddo: non è bello fissare la tua immagine calva che ti sorride in attesa di essere circondata da un ammasso di peli realistici quanto la chioma di Berlusconi. Ma per fare in modo che l’indagine sia il più approfondita e scientifica possibile si renderà indispensabile chiedere e pretendere consigli e supporto morale da tutti: amici, parenti, fidanzato, parroco, colleghi, medico di famiglia, vicini di casa, panettiere, callista… E quando finalmente arriverà il giorno dell’appuntamento (prenotato 3 mesi prima), e solcherai l’uscio del salone della tua parrucchiera (che per quel giorno non sarà tanto di fiducia), per tutta la durata dell’operazione lei sarà diventata, nella tua mente annebbiata dalla paura, un chirurgo nelle cui mani tu stai riponendo la tua vita. Inoltre, sempre a causa del cervello offuscato dalla fifa, interpreterai il suo solito saluto come un presagio di eterna sventura e ti sembrerà di aver sentito uscire dalle sue labbra una cosa del tipo: “e adesso sò cazzi tuoi”… Sarai ben conscia inoltre di non portarti dietro persona alcuna, perché quasi sicuramente quando uscirai dal salone, fingendo gioia e soddisfazione, correrai subito a casa per cercare di rimediare inutilmente a quella specie di fungo atomico che è il tuo nuovo look. In questo modo nessuno accamperà mai il diritto di ricattarti minacciandoti un domani di raccontare in giro come eri ridotta, nonostante tu ti sia saggiamente premunita di mettere in borsa cappello, occhiali da sole, cerchietto, mollette, elastici, foulard per camuffarti alla bel e meglio onde evitare gli sbeffeggiamenti di impertinenti bambinetti troppo svegli: “guarda mamma… un barboncino biondo….”Ma soprattutto c’è un errore in cui, tu donna, devi evitare di cadere assolutamente, è un pensiero da evitare come la peste, è una speranza da accantonare al suo primo accendersi, ti farà tanto male al cuore doverlo ammettere ma dovrai convincere te stessa che se adotti il taglio di capelli di quella star che tanto ammiri, e la cui foto hai stretto come un rosario durante tutta la seduta, ciò non significa che automaticamente adotterai anche la sua stessa faccia. SCORDATELO!!!!!