Questa sarà la prima estate della mia vita in cui purtroppo non partirò al mare per le ferie. E' un fatto strano per me, che fino all'altro giorno ero una lurida mantenuta sanguisuga svuota-portafogli-di-papà. Ma visto che fino a tutto il mese di agosto rientro ancora nei tre mesi di prova non mi sembra proprio il caso di avanzare pretese che abbiano a che fare con il mio tempo libero. Razionalmente avrei già dovuto accettare lo sfumare del mio consueto mesetto di totale relax e svaccamento all'insegna di spiaggia, letto, tavola e locali notturni. Invece mi tocca aiutare il mio cervellino e ingeniarmi per venirgli incontro con dei pensieri che lo educhino ad accettare serenamente la triste realtà. Purtroppo la mia testolina reagisce male alle novità e si confonde non poco quando le sue abitudini vengono sconvolte. Ho quindi optato per la soluzione dolce (gli sberloni autoinflitti non mi hanno dato risultati soddisfacenti): trattasi di un esercizio mentale che sto portando avanti dall'altro ieri e che perciò è in fase di collaudo e suscettibile di miglioramenti. Fino a settembre, per 15 minuti al giorno, il mio cervello sarà impegnato a ripetersi queste frasi, decisive a mio avviso a confonderlo il giusto necessario affinchè non si senta più defraudato del suo diritto allo spiaggiamento marino:- se vai al mare vuol dire che ami il mare, ma se ami il mare perchè cavolo abiti tra le montagne? Quindi vedi di farti venire in odio il mare.- Hai quasi 27 anni e considerato il tuo stile di vita mi sembra improbabile che il sole, la salsedine e le notti brave a base di mojto e passito di Pantelleria possano aiutarti a combattere i radicali liberi che già stanno invadendo di gran carriera le tue stanche cellule.- Per un anno potrai risparmiarti in una botta sola due viaggi in aereo che, seppur brevi e fino ad oggi andati sempre a buon fine, tendono a rovinarti due giorni e due notti, regalandoti crisi di panico ingestibili e incubi agghiaccianti. Così eviterai anche di rovinare la vita al tuo vicino di posto con le tue paturnie da portasfiga certifata ISO del tipo: "aiuto, ci stiamo schiantando me lo sento nelle vene, mi stringa la mano e affrontiamo insieme stoicamente il nostro ultimo viaggio".- Potrai finalmente evitare di dormire per un mese nella tua stanzetta della casa al mare dove ancora oggi, dopo un decennio, troneggiano sulle pareti decine di poster e cartoline dei personaggi di Beverly Hills 90210 e così eviterai di ricordarti quanto fossi cessa e sfigata a 14 anni.- Non avrai bisogno di consumare ettolitri di crema solare e doposole e potrai reinvestire i soldi così risparmiati in una nuova borsa di quelle che sai tu.- Non ti toccherà domandarti, giunta alla prova costume, come mai ogni anno che passa la tua parte inferiore lievita mentre quella superiore si riduce esponenzialmente.- Potrai goderti il vento di fohn montano... sai che noia lo scirocco africano, tutta quella sabbia da spazzare via dalla veranda (la nonnina poi si stanca, eh c'ha la sua età).- Non ti toccherà spiegare ai parenti terroni, riuniti in cerchio e tutti sintonizzati sulla stessa espressione da inquisizione spagnola (colletti compresi), perchè ancora non ti sei maritata (continuando così a vivere nel peccato) e non hai dato alla luce cinque maschietti a cui sarai obbligata, per contratto di sangue, a dare i nomi della componente patrilineare della famiglia.Bene, l'esercizio prosegue, vi comunicherò al più presto i risultati. Sappiate però che oggi ho insultato mia mamma, rea ai miei occhi di essersi comprata un strepitoso costume rosso lampone... L'inizio della mia terapia non fa ben sperare.